A Quiet Place – Giorno 1, recensione: si poteva osare di più

A Quiet Place - Giorno 1, con Lupita Nyong’o come protagonista, è arrivato nei nostri cinema il 27 giugno 2024. Tuttavia, questo prequel/spin-off della saga di A Quiet Place, iniziata nel 2018, non si rivela all’altezza dei capitoli precedenti. Continua a leggere per scoprire il perché di questa nostra affermazione.
Lupita Nyong'o (Sam) e Joseph Quinn (Eric) in una scena del film A quiet place - Giorno 1

A Quiet Place – Giorno 1 è il terzo film del franchise di A Quiet Place, situato a metà strada tra un prequel e uno spin-off, anche se tende più verso quest’ultima categoria. Diretto da Michael Sarnoski, che ha co-scritto la sceneggiatura insieme a John Krasinski (già collaboratore nei capitoli precedenti e interprete di di Lee Abbott), il film non riesce a soddisfare le aspettative create dalla campagna promozionale. In particolare da quell’attesa di risposte generata dallo slogan presente sui poster e nei trailer: “Scopri perché il mondo è piombato nel silenzio“.

Se i capitoli precedenti possono vantare una certa originalità nel narrare la storia di un’invasione aliena, facendo vivere allo spettatore il dramma di una famiglia pronta a tutto pur di sopravvivere agli invasori, questo prequel/spin-off si appoggia esclusivamente sul world building già consolidato dai film precedenti, senza aggiungere nulla di nuovo. Inoltre, ricorda molto il film del 2008 Cloverfield, con l’unica differenza che A Quiet Place – Giorno 1 non è girato in stile found footage, finendo per sembrare un suo remake realizzato con un linguaggio cinematografico classico.

Una promozione ingannevole

A Quiet Place del 2018 ci ha introdotto a un mondo piombato nel silenzio a causa di esseri venuti dal cielo che attaccano qualsiasi cosa emetta un rumore. Indimenticabile è la scena iniziale in cui il più piccolo tra i figli degli Abbott viene preso dal predatore alieno non appena attiva l’aereo giocattolo. Da quel momento, viviamo il dramma della famiglia Abbott, che oltre a dover sopravvivere, deve cercare di superare quella terribile perdita. Inoltre, alla fine del primo film, scopriamo il modo per distruggere gli invasori.

Nel secondo capitolo, continuiamo a seguire il dramma della famiglia, reduce da un’altra perdita importante, mentre cerca un posto dove tornare a sentirsi al sicuro e, allo stesso tempo, un modo per comunicare al mondo come distruggere gli alieni e riappropriarsi della terra. Attraverso dei flashback, vediamo anche il momento dell’arrivo degli invasori dallo spazio e come fosse il mondo prima, in preda al rumore assordante dell’industrializzazione. Un mondo che aveva dimenticato il piacevole rumore del silenzio, apprezzato solo nel momento in cui ha perso tutto. Nel male, il bene. Una sottile critica al progresso tecnologico, oltre che una rappresentazione della paura insita negli americani di venire invasi da un momento all’altro.

A Quiet Place – Giorno 1, con la frase a effetto “Scopri perché il mondo è piombato nel silenzio”, può far sorgere due domande nello spettatore: o che il film sveli il motivo dell’arrivo degli alieni, ribaltando ogni presupposizione dei capitoli precedenti, oppure che racconti come le persone abbiano imparato a convivere con gli invasori, capendo come sopravvivere. Il film, invece, non mostra alcuna novità, risultando semplicemente una nuova narrazione ambientata nel mondo di A Quiet Place e nulla più, portando lo spettatore a pensare di essere caduto vittima di una promozione ingannevole.

A Quiet Place – Giorno 1 merita?

Joseph Quinn (Eric) e Lupita Nyong'o (Sam) in una scena del film A quiet place - Giorno 1

A Quiet Place – Giorno 1 merita? E avevamo davvero bisogno di questo prequel/spin-off? La risposta alla seconda domanda è negativa, poiché il film non aggiunge nulla di nuovo alla saga. Prendiamo ad esempio il prequel di Hunger Games, che invece offre allo spettatore una prospettiva diversa e più approfondita su quel mondo, prendendo come protagonista un personaggio della fazione nemica già noto nella trilogia principale: il presidente Snow, interpretato nei primi capitoli da Donald Sutherland, recentemente scomparso.

Per quanto riguarda la prima domanda, A Quiet Place – Giorno 1, se preso come film a sé stante, potrebbe funzionare, anche se non sempre riesce a emozionare come dovrebbe. Il film racconta la storia di Sam, una malata terminale di cancro, il cui ultimo desiderio è mangiare una pizza da Pasty’s, il suo posto preferito. La mancanza di dettagli iniziali sulle motivazioni che la spingono verso quella pizzeria, nel mezzo dell’apocalisse, non permette allo spettatore di vivere appieno il dramma che si intende raccontare. Detto ciò, è imprescindibile non considerarlo parte del franchise di A Quiet Place, partendo anche dal modo in cui è venduto, ovvero come un prequel/spin-off della saga.

A Quiet Place – Giorno 1 poteva davvero essere un film che si distinguesse dagli altri capitoli, ma non riesce a farlo. La campagna promozionale non avrebbe dovuto promettere risposte che il film non dà, dato che si limita a mostrare ciò che già si conosce. Questo non significa che il film debba essere giudicato solo in base alla promozione, ma è assodato che questa rappresenta il suo principale biglietto da visita e non deve limitarsi ad essere solo un modo per vendere biglietti, anche se questo è il suo obiettivo principale.

A Quiet Place – Giorno 1 vi aspetta al cinema dal 27 giugno 2024.

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