I risultati del box office italiano a Natale e Santo Stefano

Com’è andato il box office italiano in questi giorni di festa? Come sempre molto bene, essendo questo un periodo in cui si riversa nelle sale cinematografiche un pubblico solitamente poco presente. Ma tra Natale e Santo Stefano, due dei giorni più redditizi dell’anno, ci sono state delle importanti differenze.

Cominciamo dal 25: Poveri ma ricchissimi, la commedia di Fausto Brizzi da cui il nome del regista è stato rimosso a causa delle accuse di molestia, ha scavalcato Gli ultimi Jedi, e con la bellezza di 916.000 euro è il film più visto a Natale, proprio sopra all’ultimo Star Wars, fermo a 672.000. I due film raggiungono così un incasso totale in Italia di, rispettivamente, 3 e 10 milioni di euro.

Poveri ma ricchissimi

Sorpresa al terzo posto, dove sale Wonder, il film per famiglie di Stephen Chbosky con Julia Roberts e Owen Wilson, storia di un ragazzino afflitto dalla sindrome di Treacher Collins, che incassa 621.000 euro, poco meno di Star Wars. Appena fuori dal podio, ma ormai da settimana stabile ai primi posti del box office, troviamo uno dei maggiori incassi mondiali della stagione, Assassinio sull’Orient Express di Kenneth Branagh, seguito a ruota dal cinepanettone di Neri Parenti, Natale da Chef.

Ancora più ricco il giorno di Santo Stefano, che presenta sostanziose differenze. Al primo posto, infatti, torna l’Episodio VIII di Guerre Stellari, che nella sola giornata di ieri ha incassato ben 1.254.000 euro. Con poche decine di migliaia di euro in meno troviamo Wonder, che raggiunge il secondo posto scavalcando Poveri ma ricchissimi, fermo al gradino più basso del podio con 1.150.000 euro.

Gli ultimi Jedi

New entry al quarto posto della Top 5, dove sale il cartoon targato 20th Century Fox Ferdinand, che ieri ha incassato 1.116.000 euro. Ben sotto il tetto del milione rimane invece Assassinio sull’Orient Express, al quinto posto, che si ferma a 630.000 euro. Un incasso comunque molto buono, ma che segna un distacco enorme tra le pellicole che sono state viste dagli spettatori poco avvezzi alle sale cinematografiche e che si sono riversati a vedere solo alcuni film, e le altre, che si sono dovute accontentare del pubblico “normale”.

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