22 minuti, la storia vera che ha ispirato il film

Uscito in Russia nel 2014 è oggi disponibile in Italia sul digitale terrestre. 22 minuti racconta la vera storia capitata nel 2010 ai danni di una nave petroliera russa occupata da un gruppo di pirati somali. Il film, che si prende qualche libertà dalle vicende reali, è un mix tra tensione, adrenalina e satira.
Makar Zaporozhskiy è l'attore protagonista del film 22 minuti

Esce nelle sale cinematografiche russe nel 2014 il film d’azione 22 minuti che un episodio della vita del giovane Sanya Zekhov. L’uomo è un cacciatorpediniere e lui e gli altri membri dell’equipaggio di una gasiera russa dovranno fare i conti con l’attacco inaspettato di un gruppo di pirati somali intenzionati a chiedere un riscatto. Durante la dinamica verrà coinvolto lo Specnaz, l’equivalente russo delle forze speciali armate. I pirati chiedono un riscatto. In cambio dei soldi risparmieranno le vite dei membri dell’equipaggio. Ciò che rende avvincente questo film è il fatto che è ispirato a una storia vera.

E’ infatti la regia del cineasta russo Vasily Serikov che porta sul grande schermo il caso della petroliera russa attaccata dai pirati della Somalia. Il film verrà trasmesso oggi in Italia sul digitale terrestre. Nel frattempo vediamo come si sono svolte le vere vicende che hanno fatto da ispirazione per la realizzazione del film. Esistono delle differenze da quello che vediamo sullo schermo a quello che è successo realmente? Un po’ Capitano Phillips, a sua volta tratto da una storia vera, in chiave post-sovietica, 22 minuti è un’adrenalinica corsa contro il tempo in cui la prossima mossa del nemico è imprevedibile.

Nel 2010 una nave petroliera russa salpò in direzione Africa. Sarebbe dovuta essere una spedizione come le altre se non fosse che, il 5 Maggio un gruppo di malintenzionati riuscì a conquistare la grossa nave. Il tutto si svolse a largo dell’isola Socotra, nel bel mezzo dell’Oceano Indiano. Il giorno dopo il commando Specnaz riuscì a riottenere il comando del mezzo, catturando dieci pirati e uccidendone uno. Per questioni burocratiche i pirati non potevano essere trattenuti né processati. Secondo fonti sarebbero stati liberati a bordo di una scialuppa che sparì dai radar un’ora dopo, senza che nessuno ufficialmente sappia che fine abbiano fatto.

Trama di 22 minuti

La trama di 22 minuti è abbastanza fedele ai fatti realmente accaduti. Nel golfo di Aden una gasiera russa viene occupata da una banda di pirati somali. L’equipaggio se ne accorge, si barrica in sala macchine e da l’allarme, accolto dai corpi speciali russi che intervengono subito. Dato il materiale trasportato dalla nave, ovvero il gas, non è possibile usare armi da fuoco a bordo. I militari chiamano la ritirata dopo un primo tentativo, lasciando indietro il soldato Sanya Zekhov, catturato dai pirati. La tensione del film si sedimenta proprio in questo conflitto. Solo armi bianche, in poco tempo, salvando tutti. Come fare?

Il film non è il solito conflitto USA-Russia, di cui qua trovate una lista. 22 minuti non prende proprio in considerazione gli americani, questa volta non c’entrano niente. Anzi, questo titolo di tensione e azione si prende la briga di denunciare dei comportamenti culturalmente accettati in Russia ma che, come vediamo, sono facilmente discutibili. Il film andrà in onda oggi 9 Febbraio 2024 alle ore 21:20 su Italia 1. Voi lo guarderete?

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