John Cazale è morto il 13 marzo di 45 anni fa. Leggi l’articolo per ripercorrere insieme i suoi cinque capolavori

Quarantacinque anni fa, oggi, una stella nasceva nella profondità del cielo, abbandonando la vita terrena, John Cazale. Nato nella città di Revere da una famiglia italo-irlandese, è morto il 13 marzo di quel lontano 1978 a New York, città dove l’attore si era trasferito da giovane per intraprendere la carriera da attore dopo gli studi a Boston.

Nella Grande Mela, Cazale è riuscito a stringere molteplici amicizie nel settore, ma la più importante è senza dubbio quella con Al Pacino, con il quale l’attore del Massachusetts ha avuto un rapporto indissolubile. Sempre in quegli anni, sono state alcune ottime performance teatrali ad averlo successivamente condotto al grande schermo, garantendogli un posto al fianco dei grandi nell’Olimpo del cinema.

John Cazale e le sue cinque meraviglie

John Cazale e Al Pacino ne Il Padrino

John Cazale e Al Pacino ne Il Padrino

Il nome e i ruoli interpretati da John Cazale riecheggiano nelle menti dei cinefili. La sua perdita è tanto “vecchia” quanto attuale per tutti gli amanti della settima arte. Il suo nome è sicuramente rimasto nel nostro vocabolario cinematografico ed è proprio qui che scaturisce tutto il fascino della vicenda. Come è stata possibile una tale ascesa?

Sì sa, solitamente per affermarsi in questo ambiente è necessario dar prova delle proprie capacità nel lungo periodo, ponendo le basi per carriere decennali. Il talento, tuttavia, non ha bisogno di tante dimostrazioni quando è concreto. Infatti, John Cazale fa parte di quegli artisti che nonostante abbiano lasciato quantitativamente poche opere, rimarranno tra le grandi firme del cinema per la loro qualità.

La sorte non ha giocato a favore dell’interprete della contea di Suffolk, che ha lasciato ai suoi milioni di fan solo cinque titoli nella sua personale filmografia, ognuno dei quali è stato candidato agli Oscar come Miglior Film. I suoi personaggi verranno ricordati per la loro eccentricità e stramberia. John Cazale ha lavorato alla corte di grandi registi del calibro dell’immenso Francis Ford Coppola, fino a Sidney Lumet e Michael Cimino.

Il Padrino

Fredo ne Il Padrino

Fredo ne Il Padrino

Nel 1972 Francis Ford Coppola realizza Il Padrino. Un film che, fin da subito, entra a far parte della storia del cinema, aggiudicandosi tre Premi Oscar, tra cui quello come Miglior Film. All’interno del suo cast stellare, viene chiamato anche John Cazale nel ruolo dell’iconico Fredo Corleone.

Impossibile provare anche solo ad immaginare l’emozione di un giovane attore come lui all’esordio sul grande schermo accanto a nomi di tale spessore. In particolar modo se si tratta del divo ribelle di Hollywood, Marlon Brando, attore di cui Cazale, come tanti altri, è sempre stato grande fan. L’attore di Revere verrà richiamato da Coppola per il sequel Il Padrino Parte II e il film La conversazione, entrambi del ’74.

La conversazione

John Cazale é Stanley

John Cazale é Stanley

Dopo l’ottima prova attoriale di Cazale ne Il Padrino, Coppola vuole fortemente la sua partecipazione nel lungometraggio La conversazione, con protagonista Gene Hackman. Nel film, l’interprete si cala nei panni di Stan, il collega del protagonista, in un thriller da vedere.

Nonostante il ruolo sicuramente marginale, l’attore dà comunque prova del suo talento, mettendosi in mostra in un progetto di grande successo. Un momento spartiacque per lui, visto che lo stesso anno esce in sala il sequel della famosa famiglia Corleone, Il Padrino Parte II.

Il Padrino Parte II

Fredo ne Il Padrino Parte II

Fredo ne Il Padrino Parte II

Nel ’74 prosegue la trilogia più nota sul tema della mafia italoamericana con il suo secondo capitolo, Il Padrino Parte II. La pellicola ritrova il cast d’eccezione del primo film, compreso John Cazale, con l’unica aggiunta di un magistrale Robert De Niro, che interpreta un giovane Vito Corleone nella sua ascesa criminale al posto di Marlon Brando. Al Pacino, nei panni di Michael Corleone, figlio dell’ormai defunto Don Vito e fratello di Fredo, è il protagonista del film vincitore di sei Premi Oscar.

LEGGI ANCHE  Il figlio di Robin Williams: "L'ha ucciso una diagnosi sbagliata"

Tuttavia, anche il personaggio di Cazale ha un ruolo cruciale nell’intreccio. Traditore, avido ed eccentrico, Fredo è la pecora nera della famiglia. “Mi hai spezzato il cuore” sono le ultime parole che il personaggio si sente proferire da suo fratello Michael. Infatti, anche per ovvie ragioni narrative, questa è l’ultima pellicola della trilogia – che ha dato una fotografia per molti versi distorta e cambiato l’immaginario del nostro Bel Paese all’estero – in cui l’attore ha recitato.

Quel pomeriggio di un giorno da cani

John Cazale è Sal

John Cazale è Sal

Conclusa la breve ma proficua collaborazione con Francis Ford Coppola, John Cazale viene scelto per lavorare al nuovo progetto capolavoro di Sidney Lumet, Quel pomeriggio di un giorno da cani, vincitore del Premio Oscar come Migliore sceneggiatura originale.

Al Pacino e Cazale condividono ancora una volta il set nei panni di due bizzarri e improvvisati criminali poco credibili, in una rocambolesca rapina, che a tratti appare quasi grottesca. La loro interpretazione però è all’altezza di due grandi attori di cui è palese la sintonia. Estremamente espressivo, con il suo sguardo triste, serio e un po’ apatico, Cazale riesce a dar vita ad un personaggio che, seppur secondario, riesce ad essere un perfetto contraltare di fronte al carisma del protagonista, dando un maggiore senso di equilibrio al duo. Proprio in questo si vede la sua grandezza. 

Il cacciatore e la fine di John Cazale

Stanley ne Il cacciatore

Stanley ne Il cacciatore

Il cacciatore, film del ’78 di Michael Cimino e vincitore di ben sei Premi Oscar, tra cui Miglior Film, è l’ultimo film in cui John Cazale ha recitato. L’attore ha interpretato il ruolo di uno dei sei componenti di quell’allegro gruppo di amici destinato a dividersi per la partenza di metà di loro per il Vietnam. Due di questi sono stati messi in scena da Robert De Niro e Christopher Walken. Cazale, invece, nelle vesti di Stanley, è uno di quelli che rimane nella cittadina di Clairton, in Pennsylvania.

Nonostante egli sia, ancora una volta, un personaggio secondario, risulta essere sempre estremamente caratterizzante nella sua particolarità, soprattutto viste le sue delicate condizioni di salute, che rischiavano anche di compromettere la sua partecipazione al lungometraggio. Ad aver insistito sul suo coinvolgimento, con una produzione scettica di ingaggiare un malato terminale per le riprese del film, oltre al regista e a De Niro, è stata Meryl Streep. Infatti, all’interno del cast ha recitato anche la sua compagna di una vita, interpretando Linda, donna contesa tra due uomini.

Come molte storie, anche questa non ha un lieto fine. Difatti, John Cazale, pur riuscendo a finire la riprese, non ha mai potuto vedere l’opera conclusa. Ne sarebbe stato molto fiero. Probabilmente, però, per come ce lo immaginiamo noi, l’Olimpo del cinema non può che avere un grande schermo. Forse è proprio da lì che è riuscito a vedere il film completato, insieme a qualche collega lì in alto con lui. 

samuelelupi

samuelelupi

Dirvi che mi appassiona il cinema e la serialità televisiva sarebbe banale. Quel che è meno scontato è saperne parlare, dialogarvi, essere un tutt'uno con essi, raccontare le grandi storie al fine di valorizzarle ancor di più. Un po' come la rugiada sull'erba in quelle calde notti di mezza estate.

Subscribe
Notificami
guest

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments