Scopriamo Alessio Cremonini che, dopo aver raggiunto la notorietà con Sulla mia pelle, torna al cinema il 26 gennaio con il nuovo film Profeti.

Quanto è bello poter dire che Alessio Cremonini è un regista italiano? Oddio, il punto di partenza dovrebbe essere capire quanto sia importante avere un regista di un certo tipo appartenente al mondo del cinema del nostro paese. Allora quando ci troviamo davanti a un film come quello oggetto dell’approfondimento di oggi è giusto dedicare un plauso a chi questo film lo ha realizzato, tanto quanto a chi il titolo lo ha distribuito in Italia. Il titolo in questione è Profeti, realizzato appunto da Alessio Cremonini e che può vantare la partecipazione di Jasmine Trinca, il quale vedrà la sua apparizione in sala a partire dal prossimo 26 gennaio grazie a Lucky Red.

Chi è Alessio Cremonini

Alessio-Cremonini-al-Festival-di-Venezia

Classe 1973 Alessio Cremonini è uno dei nomi “nuovi” del cinema italiano.
Ormai son più di vent’anni che il suo nome si muove all’interno delle agende e del panorama dell’audiovisivo nostrano. L’ingresso è di retaggio nobile grazie alla sua collaborazione come assistente di Ettore Scola in La Cena, l’inizio di un lungo percorso di gavetta durato più di una decade. Passa un bel po’ di tempo infatti prima di vederlo esordire con un progetto personale dietro la macchina da presa. Siamo nel 2013 quando Cremonini dirige e co-produce il suo primo lungometraggio da regista con Border. Il film, presentato fuori concorso al Festival di Roma, ripercorre attraverso la storia vera di due sorelle nella Siria del 2012 le vite e le vicende dei rifugiati che, per cercare la pace dai disordini interni, viaggiano lungo i boschi che li condurrà al confine con la Turchia. Un film estremamente sobrio che subito presenta Cremonini come un regista attento all’attualità e al grande rispetto, privo di strumentalizzazione, dei soggetti delle sue opere e del suo pensiero. Allo stesso tempo presentando una sensibilità che non prende distacco dall’opera ma che anzi si fonde con essa al fine di donare colore e calore al racconto. Tutte caratteristiche che poi si presenteranno nelle opere successive del regista.

Sulla mia Pelle e il successo

Alessandro Borghi nella copertina di Sulla mia Pelle

Passa qualche anno e arriva il salto nella notorietà e nell’immaginario collettivo italiano. Siamo nel 2018 e, grazie alla collaborazione tra Cinemaundici, Lucky Red e Netflix e al lavoro di Cremonini, prende vita Sulla mia pelle, il film sul caso di Stefano Cucchi. Una ferita mai rimarginata dell’Italia e degli italiani, portata in scena con rigore verista e attenendosi completamente ai fatti e ai documenti giudiziari. Grazie alla capillarità della distribuzione cinematografica mista a quella in streaming garantita dalla popolarità di Netflix, Sulla mia pelle segna “un prima e un dopo” per quanto riguarda il cinema italiano. Il film, su uno dei fatti di cronaca del nostro paese, con protagonista Alessandro Borghi come protagonista entra nelle sale, nelle case e nei cineforum scolastici d’Italia, andando a sfondare e a influenzare la nostra memoria collettiva. Senza pietismi o morale cristologica Sulla mia pelle riesce a raccontare il caso Cucchi in modo tale da diventare documento memoriale comune per tutto il nostro paese, diventano opera di costume e di monumentale influenza storica e sociale per l’Italia. Il film viene prima presentato come film d’apertura nella sezione Orizzonti al Festival di Venezia del 2018, per poi diventare uno dei protagonisti ai David di Donatello 2019 dove vincerà vari premi tra cui quello di Miglior regista esordiente per Alessio Cremonini e quello di Miglior attore protagonista per Alessandro Borghi.

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Profeti e il ritorno di Alessio Cremonini

Jasmine Trinca in Profeti

Dopo il meritato successo e riconoscimento per Cremonini ci son voluti diversi anni per vedere un suo nuovo lavoro dietro la macchina da presa. Si tratta di Profeti, una storia di confronto e scontro fra Sara, una giornalista italiana rapita dall’Isis durante un reportage di guerra in Siria, e Nur, giovane foreign fighter moglie di un miliziano del Califfato che la tiene prigioniera nella sua casa costruita in un campo di addestramento. Il film, oltre a riproporre la collaborazione tra Jasmine Trinca e Cremonini dopo Sulla mia pelle, rappresenta un ulteriore passo all’interno della filmografia del regista italiano in questo suo percorso sull’analisi del ruolo delle donne all’interno della cronaca del nostro paese e delle dinamiche internazionali. Un’ennesima dimostrazione del talento e della sensibilità di un regista il cui nome è fin troppo messo da parte nel cinema d’italiano e che invece non manca mai di sottolineare la sua unicità nella cinematografia mondiale contemporanea.

Profeti arriva nelle sale a partire dal 26 gennaio distribuito da Lucky Red.

Giacomo Lenzi

Giacomo Lenzi

Semplicemente appassionato ed affamato di tutto ciò che riguarda la cultura e l'arte popolare (nel senso letterale del termine): fumetti, libri, fotografia, tv e, ovviamente, cinema, che ne è il massimo esponente e la massima espressione.

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