Durante un incontro nell'ambito del Magna Grecia Film Festival Richard Gere ha parlato di Pretty Woman, uno dei suoi più grandi successi.

Richard Gere è fra gli ospiti internazionali del Magna Grecia Film Festival, festival che si tiene ogni anno a Catanzaro nel quale riceverà il riconoscimento della Colonna d’Oro. Durante un incontro con il pubblico l’attore ha avuto modo di parlare di uno dei film più celebri che lo vedono come protagonista: Pretty Woman.
Richard Gere ha parlato della magia che si è creata sul set e di come negli anni siano state avanzate numerose ipotesi e proposte circa un sequel o un remake del film. Queste le sue parole:

Mi ricordo che Garry Marshall, che era stato il regista e anche co-sceneggiatore del film, ogni tanto veniva da me e Julia Roberts e diceva: ‘Cosa accadrebbe se?’. E poi aggiungeva degli scenari possibili. Una volta era cosa sarebbe accaduto se il mio personaggio fosse impegnato in una campagna politica nel tentativo di diventare senatore e, nel frattempo si sono sposati, e qualcuno ha scoperto che mia moglie in passato era una prostituta. Lo script non è mai stato realizzato. C’erano state altre due-tre idee che non sono mai andate oltre quella fase.”

Richard Gere ha poi continuato:

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Bisogna capire come film come quello accadono: è una specie di magia. Non puoi farli a tavolino. Non sapevamo che sarebbe stato un film con quel successo, che tutti avrebbero apprezzato. Abbiamo girato un piccolo film al meglio delle nostre possibilità. E poi è accaduta la magia, c’era della polvere fatata intorno. Non puoi decidere che sia così a priori, è impossibile. Un po’ come innamorarsi: non puoi farti innamorare, accade e basta. Questa è una di quelle cose straordinarie del realizzare un film. Se mettessi tutti questi elementi in un computer per realizzare un film in quel modo, ogni lungometraggio sarebbe brillante, ma non accade così. Deve esserci la magia. Quindi l’idea di reboot, remake e tutto il resto… Capisco che il business ti obblighi a farlo, ma artisticamente non ha alcun senso.”

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Arturo Garavaglia

Arturo Garavaglia

Grande appassionato di cinema orientale, apprezzo film di ogni tipo e di ogni genere, dai cult ai "mattoni" filippini. Non bisogna mai porre limiti alla propria curiosità e lasciare che i pregiudizi ci influenzino.

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