Stephen Sondheim, compositore e paroliere di alcuni dei musical più celebri di Broadway, è venuto a mancare all'età di 91 anni.

Stephen Sondheim, uno dei compositori più celebri e apprezzati della storia di Broadway, è venuto a mancare improvvisamente all’età di 91 anni.
Nato nel 1930 a Manhattan, Stephen Sondheim aveva iniziato a comporre testi per musical nei primi anni ’50, mettendo la propria firma su opere come West Side Story e e Gypsy: A Music Fable. L’esordio in veste di compositore era avvenuto, invece, nel 1962, con A Funny Thing Happened on the Way to the Forum, che ottenne il Tony Award come miglior musical.

La carriera di Stephen Sondheim proseguì con numerosi successi che lo portarono a vincere ben otto Tony Award, otto Grammy e un Oscar per la miglior canzone originale, Sooner or Later (I Always Gets My Man), composta per il film di Warren Beatty Dick Tracy.

Fra i suoi più grandi successi di Broadway, composti fra anni ’70 e ’80, ricordiamo Company, Follies, Sweeney Todd – Il diabolico barbiere di Fleet Street, Merrily We Roll Along, Sunday in the Park with George e Into the Woods, molti dei quali oggetto di riduzioni cinematografiche.

La notizia della morte di Stephen Sondheim ha sconvolto il mondo dello spettacolo statunitense e molte sono le star del teatro e del cinema che hanno voluto ricordare il leggendario compositore.
Lin-Manuel Miranda, autore di musical di enorme successo, ha voluto ricordare il posto che nella storia ha occupato e continuerà a occupare Stephen Sondheim:

Ai futuri storici: Stephen Sondheim era una persona genuina. Sì, ha scritto Tony & Maria e Sweeney Todd e Bobby e George & Dot e Fosca e tantissimi altri. Alcuni potrebbero sindacare che le opere di Shakespeare erano troppo pompose, ma Steve era genuino ed era qui, e rideva così forte durante gli show e noi gli volevamo bene. E la scorsa settimana, quando gli ho scritto per dirgli che le sue orecchie stavano probabilmente andando a fuoco dalle gentilezze condivise dalle generazioni di autori di cui è stato il mentore, lui mi ha risposto così. ‘Grazie per avermi risollevato lo spirito, Lin. Mi sento come se avessi ripagato almeno parzialmente il mio debito con l’Oscar.’ Ma Steve, tu hai saldato almeno 1000 volte il tuo debito con l’Oscar. Ti vogliamo bene. Ti voglio bene. Grazie.”

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Arturo Garavaglia

Arturo Garavaglia

Grande appassionato di cinema orientale, apprezzo film di ogni tipo e di ogni genere, dai cult ai "mattoni" filippini. Non bisogna mai porre limiti alla propria curiosità e lasciare che i pregiudizi ci influenzino.

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