Dopo settimane di pressing, il regista ha confessato: la seconda stagione di Squid Game è in lavorazione per Netflix, ecco cosa sappiamo

Era solo questione di tempo prima che arrivasse una conferma definitiva. Ormai, visto il successo (davvero) senza precedenti nella storia del piccolo schermo, quello ottenuto dalla serie sudcoreana Squid Game, la domanda da farsi in merito a una possibile seconda stagione non era più “se”, ma “quando”. Che Netflix avrebbe spinto in qualunque caso sulla trasformazione del titolo in un ricco franchise, era cosa pressoché ovvia, ma il grande dubbio riguardava la partecipazione della grande mente dietro il progetto: il creatore Hwang Dong-hyuk, che per la prima stagione ha curato personalmente e senza alcuna assistenza sia la sceneggiatura che la regia di tutti e nove gli episodi.

Dong-huyk si era infatti, almeno inizialmente, chiamato fuori da un seguito troppo imminente, raccontando quanto fosse stata stressante e massacrante la lavorazione della prima stagione. Tanto che ci si iniziava a domandare se avesse senso uno Squid Game lasciato in mano a Netflix, privato del suo creatore e del suo stile tipicamente sudcoreano. Per fortuna, nonostante non sia ancora stato rimbalzato dal gigante dello streaming con una conferma ufficiale, il regista è tornato sui suoi passi e sotto il pressing insistente delle domande dei giornalisti e delle preghiere dei fan, ha finalmente dato la grande notizia.

Hwang Dong-hyuk coi protagonisti di Squid Game

Hwang Dong-hyuk coi protagonisti di Squid Game

Queste le sue parole ad Associated Press: “Ci sarà certamente una seconda stagione! C’è stata così tanta pressione, così tanta richiesta e così tanto amore per una seconda stagione. Quindi mi sembra quasi di non aver avuto scelta“. In merito alla sceneggiatura dei nuovi episodi, Dong-huyk ha sedato gli animi spiegando come sia ancora tutto in fase di pianificazione. Notizia recente, fra l’altro, che il regista starebbe sbobinando tutte le varie previsioni dei fan sulla seconda stagione offerte da internet, così da prendere spunto e tentare di accontentarli dove possibile. Una cosa però è certa: il protagonista sopravvissuto ai suoi 455 compagni, Seong Gi-hun, tornerà senz’altro per “fare qualcosa per il mondo” – ha detto il regista – dopo che il cliffhanger finale lo vedeva imbarcarsi per gli Stati Uniti, dove abita la figlia, per poi fare dietrofront e andare incontro ai suoi aguzzini.

LEGGI ANCHE  Di cosa tratta l'inchiesta del Washington Post su Netflix

Questo e altro su CiakClub.it

Carlo Giuliano

Carlo Giuliano

Classe ’99, studente di Filosofia presso l’Università ‘La Sapienza’. Da sempre appassionato di pop culture, di letteratura fantascientifica e distopica, di quanto la buona vecchia America ci ha regalato in fatto di musica fra gli Anni ’50 e ’70 e soprattutto di cinema in ogni sua forma, senza barriere né confini, con specifica attenzione al panorama anglosassone.

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments