In occasione del compleanno di Emma Stone, vi proponiamo una top 5 dei ruoli in cui, secondo il nostro parere, l'attrice ha dato il meglio di sé.

L’immagine di Emma Stone oggi si può scomporre in tante piccole esperienze artistiche. Fin da giovane, sperimenta il palco del teatro come terapia per la sua timidezza fino all’arrivo nel mondo del cinema e della televisione. Nei primi anni 2000, invece, ha iniziato a raccogliere qualche buona impressione dalla critica dopo aver partecipato a delle commedie commerciali distinguendosi, nel contesto, per il suo carattere caparbio e brillante fino alla rivelazione in Easy Girl dove ha sublimato una delle sue maschere comiche ricorrenti.

Il vero successo per l’attrice è tuttavia arrivato con Birdman di Iñárritu per cui ha ricevuto la sua prima candidatura agli Oscar per poi, solo due anni dopo, conquistare l’Academy con il ruolo di Mia Dolan nel pluripremiato La La Land.  Ciò che però, a nostro parere, la rende davvero unica è il suo saper giostrarsi in modo così naturale tra diversi generi: dalla commedia al drammatico, dal musical fino al noir e all’horror, distinguendosi sempre per un’irriverenza e una recitazione mai banali.

Siete curiosi di scoprire la nostra piccola classifica?

5) Easy Girl – Will Gluck (2010)

In un periodo in cui le commedie americane sulla vita scolastica e sulla popolarità impazzavano, Emma Stone era alle prese con uno dei suoi personaggi giovanili più iconici: quello di Olive Penderghast. Lei, una studentessa del liceo, diventa la più chiacchierata dopo una serie di finti incontri sessuali con i suoi compagni di scuola.

Con una performance che nel 2010 l’aveva vista candidata ai Golden Globe in qualità di Miglior Attrice in un Film Commedia o Musicale, Emma Stone è riuscita a raccontare in modo ovviamente divertente, ma anche riflessivo, il peso delle scelte sulla vita e l’importanza della sincerità. Con il ruolo in Easy Girl, l’attrice ha saputo certamente ritagliarsi una maschera comica decisamente alternativa.

4) Birdman (O L’imprevedibile virtù dell’ignoranza) – Alejandro González Iñárritu (2014)

Nonostante Emma Stone non abbia mai nascosto la sua difficoltà nell’affrontare il ritmo registico di Iñárritu, la sua performance dal set si è rivelata paradossalmente come la prima occasione per ricevere la fatidica statuetta. L’uso continuato dei piani sequenza ha infatti messo a dura prova i tempi recitativi di tutti membri del cast, una sperimentazione totale della diretta teatrale.

Qui Stone, nei panni di una ragazza tossicodipendente profondamente influenzata dalla crisi creativa del padre attore, vive nell’ombra di una famiglia che non sembra considerarla fino in fondo. Dotato, però, di un’indole forte, il personaggio di Sam si distingue per il suo carattere ammiccante, schietto ed esplosivo. Con Birdman, l’attrice è sicuramente riuscita a raccontarsi in una maniera un po’ diversa dal solito, cosa ne dite?

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3) The Help – Tate Taylor (2012)

Con l’interpretazione di Skeeter, Emma Stone immersa in questo mondo di colori pastello, è riuscita (accanto alle colleghe Davis e Spencer) ha sollevare una intensa riflessione sulla difficile integrazione razziale. Con una buona accoglienza da parte di pubblico e critica, l’attrice non era però ancora riuscita a spiccare davanti all’Academy.

Sebbene, infatti, il film sia caratterizzato da una narrazione corale, una scelta stilistica dettata anche dal romanzo, il pubblico si è spesso espresso a favore della paladina Sketeer, un personaggio forte, indipendente e coraggioso che intrattiene in modo fresco ma impegnato, una prova concreta del talento della sua interprete.

2) La Favorita – Yorgos Lanthimos (2018)

Grottesche, brillanti, spietate ma così umane. La Favorita è un titolo che porta alla ribalta, attraverso le tre interpreti principali, i sentimenti più oscuri dell’animo umano, elemento che il regista greco ha saputo rendere con un tocco raffinato ed impeccabile. A concludere questa triade surreale, inaugurata dalla regina Anna (Olivia Colman) e dal suo fedele braccio destro Sarah (Rachel Weisz), c’è Abigail (Emma Stone), una dama socialmente decaduta.

La determinazione di cui è dotata quest’ultima, l’aspirante Favorita, torna ad essere caratterizzata splendidamente dall’attrice che, abbracciando le aspettative, ha saputo raccontarsi ancora una volta in un ruolo differente dal solito, subdolo e manipolatorio, certamente lontano dal contesto comico a cui spesso è legata.

1) La la Land – Damien Chazelle (2016)

Nonostante l’ormai storica gaffe agli Oscar 2016 di Warren Beatty (nell’annunciare i vincitori della categoria per la Miglior Fotografia), La La Land rimane l’iconico titolo che ha consacrato definitivamente Emma Stone nell’olimpo delle star Hollywoodiane.

Il titolo di Chazelle ha infatti ottenuto consensi da tutto il mondo, dalla Coppa Volpi di Venezia per il duo Gloslin-Stone, ai Golden Globe fino alle ben 14 candidature agli Oscar per cui Emma Stone si è aggiudicata la prima, tanto attesa, statuetta come Migliore Attrice Protagonista.

Lei, fresca, divertente, fragile ed elegante ci ha mostrato cosa significhi essere un’artista. Dalle lezioni di tip tap fino a quelle di canto, in compagnia della suo “Fred Astraire”, Emma Stone ha saputo trasportati in un universo coinvolgente, tanto artificiale quanto reale che ci ha davvero fatto sognare.

In quale titolo vi è piaciuta di più? Siete d’accordo con la classifica?

Per altre classifiche vieni a trovarci su CiakClub.it

 

 

Martina Folegnani

Martina Folegnani

Una piccola torinese con un grande amore per il magnificente mondo del cinema e dell’arte. Mi sono laureata pochi mesi fa al DAMS con l’obiettivo di diventare scrittrice di soggetti cinematografici.

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