Ripercorriamo la lunga carriera di successi e di personaggi iconici di Christopher Lloyd attraverso i suoi 5 migliori ruoli

Caratterista? Grande attore? Macchietta? Abile interprete? Chi è Christopher Lloyd in realtà?

Conosciuto certo ai più per aver interpretato il memorabile Emmett “Doc” Brown nell’epocale trilogia di Ritorno al futuro, molto spesso non si sa (o almeno si dimentica) la grande quantità di prove attoriali offerteci dall’insolito divo. Christopher Lloyd vanta infatti più di 200 ruoli all’attivo solo per il cinema, in più di 60 anni di carriera tra grande, piccolo schermo e teatro.

Molte volte semplice caratterista o comparsa, altre volte personaggio protagonista vero e proprio. Dotato di una profonda umiltà e una forte personalità allo stesso tempo, la sua faccia è diventata davvero un’icona indimenticabile. Insomma Christopher Lloyd è davvero uno dei più grandi attori di tutti i tempi. E se non siete ancora convinti di questa affermazione, ecco il nostro recap dei 5 migliori personaggi interpretati dall’attore.

E quindi partiamo… che tanto dove stiamo andando non abbiamo bisogno di strade!

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1. Taber – Qualcuno volò sul nido del cuculo (1975)

Taber con la mano alzata e lo sguardo perso

Dopo una lunga gavetta sui palchi di Broadway, a Christopher Lloyd viene offerto il ruolo di Taber in Qualcuno volò sul nido del cuculo. Il film capolavoro di Miloš Forman è l’occasione per Lloyd di dimostrare la sua abilità anche di fronte alla cinepresa oltre che sui palchi.

Prima di questo ruolo erano state molte le audizioni per produzioni cinematografiche a cui Christopher Lloyd aveva partecipato senza successo. Ma questa fu per lui l’occasione più adatta. Durante il provino, invece di recitare uno script, gli aspiranti attori furono chiamati ad improvvisare una fittizia seduta terapeutica di gruppo con lo stesso regista e Louise Fletcher (aka la temibile Nurse Ratched). Una modalità insolita che però mise totalmente a suo agio Lloyd, facendo dunque apparire tutte le sue potenzialità attoriali.

Il ruolo poi non fu uno dei più semplici. In particolare perché il personaggio impersonato da Lloyd nel film è costantemente messo affianco a quella monumentale interpretazione offertaci da Jack Nicholson. Taber è infatti un’ospite del manicomio, allampanato e nevrotico, ed è uno dei primi ad essere “contagiato” dall’euforia ribelle di McMurphy. La sua caratterizzazione diventa così semplice ma memorabile, fatta di giocosa ironia e inquietante drammaticità. Una prima magistrale prova d’attore nonché il raggiungimento della fama nei confronti del grande pubblico.

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2. Jim Ignatowski – Taxi (1978-1983)

Jim con gli occhi sgranati e la giacca in jeans

Se inizialmente Christopher Lloyd si era riproposto a se stesso di non abbassarsi mai ad accettare una parte in una sit-com, Taxi gli fece cambiare idea. E a ragione. Il ruolo del “Reverendo” Jim Ignatowski non solo divenne uno dei più popolari della serie, ma gli garantì la vittoria di ben due Emmy per due anni consecutivi.

A Lloyd viene chiesto di interpretare la parte di questo ex-hippy degli anni ’60, completamente fuori di testa e mentalmente rinchiuso in un mondo tutto suo. Jim infatti, dopo un percorso come studente serio ad Harvard, è caduto pesantemente nella spirale della droga. Il suo compito, grazie al fondamentale aiuto dagli altri colleghi, è quello di diventare un tassista in modo tale da dare una svolta alla sua vita.

Ci troviamo ancora una volta di fronte ad un personaggio a dir poco particolare, che fa dell’ironia e della sbadataggine il suo punto forte. Affetto da amnesia spontanea infatti Jim confonde spesso la sua vita con quella di personaggi di Via col vento o della serie anni ’50 Bonanza. Questo dà vita a simpaticissimi sketch che sono alla base della fortuna del personaggio. Infatti dopo una comparsata durante la prima stagione e grazie al successo riscontrato, Ignatowski è diventato un ruolo permanente dalla seconda in poi. Non a caso TV Guide ha inserito proprio il “Reverendo” al 32° posto tra i migliori personaggi televisivi di sempre.

3. Emmett “Doc” Brown – Ritorno al futuro (1985-1990)

Ora come ora è difficile pensare al personaggio dello strampalato “dottore” dei viaggi nel tempo senza associarlo all’iconico volto di Christopher Lloyd. Ma potrebbe non essere stato così. L’attore fu inizialmente davvero molto riluttante nell’accettare il ruolo di Doc in Ritorno al futuro. Fu infatti solo grazie all’intervento della moglie e ad un proficuo incontro con Robert Zemeckis che decise di accettare la parte.

La sua performance perfettamente sopra le righe nella trilogia comico-fantascientifica non è nemmeno da commentare. L’alchimia perfetta tra lui e Michael J. Fox crea un perfetto bilanciamento di intenti e di toni, mischiando leggerezza ed emotività. Ed è infatti proprio questo uno dei punti di credibilità e appeal su cui fa leva tutta la saga. Insomma un’interpretazione che non si può che definire cult… esattamente come il franchise di cui fa parte!

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4. Giudice Morton – Chi ha incastrato Roger Rabbit (1988)

Eccoci arrivati alla seconda interpretazione più celebre del nostro attore. Dopo la fortunata collaborazione con Zemeckis, Lloyd decide di unirsi a quell’altro suo piccolo capolavoro concepito sul finire degli anni ’80 che è Chi ha incastrato Roger Rabbit. Nella pellicola Lloyd interpreta il cinico e duro Giudice Morton, un giudice che arrivato ad occupare quella posizione attraverso sotterfugi e opere di corruzione, e che minaccia di sciogliere i cartoni nella salamoia.

Lloyd ha affermato di essersi particolarmente divertito nell’interpretare questo ruolo. Un personaggio “talmente cattivo da essere uno spasso da interpretare. E infatti l’attore sembra averci messo davvero molto del suo nella caratterizzazione del personaggio: uno dei particolari del personaggio è stato deciso dallo stesso attore. Nell’immaginarsi il Giudice Morton, Lloyd pensò che questi non dovesse mai chiudere le palpebre per essere più inquietante. E fu così che decise di aggiungere questo piccolo ma importantissimo particolare alla sua caratterizzazione.

5. Zio Fester – La famiglia Addams (1991-1993)

Mercoledì e zio Fester a tavola

Il ruolo di Zio Fester è infine il coronamento di un sogno d’infanzia per Christopher Lloyd. L’attore ha raccontato infatti che lo zio della famiglia più “gotica” d’America era uno dei suoi personaggi preferiti quando era bambino. In questo caso, non ci ha messo troppo ad accettare la proposta del ruolo da parte di Barry Sonnenfeld e si è detto davvero onorato di averla ricevuta.

Anche per Zio Fester l’attore non si è risparmiato quanto ad “entrare nel personaggio”, accettando un cambio di capelli a dir poco drastico. Nella pellicola infatti Lloyd non indossa alcun zucchetto: l’attore si è dovuto rasare completamente a zero per entrambi i film sulla famiglia Addams. Un bel cambiamento dai capelli bianchi e fluenti a cui siamo di solito abituati.

Insomma che sia un dottore stralunato o un hippy drogato, Christopher Lloyd è la dimostrazione che per essere un abile caratterista bisogna essere anche un bravo (e umile) attore. E che non servono le performance stellari per garantirsi il soprannome di “divo”.

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Alberto Candiani

Alberto Candiani

Un veneto esportato a Bologna, con una laurea in cinema da mostrare e molta curiosità per tutto ciò che si può vedere, leggere e ascoltare.

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