In occasione del 63° compleanno, vi proponiamo una top 5 dei migliori ruoli ricoperti dall'attore, da David Cronenberg fino al suo ultimo titolo al cinema, Falling.

Viggo Mortensen è un eccellente esempio di artista a tutto tondo. Cresciuto in una famiglia multietnica, per via dei vari spostamenti con i propri genitori e per alcuni impegni lavorativi, ha appreso ben 9 lingue. Tra i primi anni ‘90 e la metà degli anni 2000, ha invece recitato in vari videoclip musicali e ha dato il suo contributo al mondo puramente artistico, portando avanti la sua passione per la fotografia e la pittura, attraverso diverse mostre. Negli anni si è anche distinto per il suo impegno nei confronti della politica e per le varie campagne anti-guerra del proprio paese d’origine: la Danimarca.

La recitazione è tuttavia il campo che lo tiene occupato da più tempo, circa 35 anni. In questo lungo percorso ha collaborato con registi di tutto rispetto tra cui Peter Weir, Sean Penn, Brian de Palma, David Cronenberg, Gus Van Sant, Peter Jackson e Peter Farrelly.

Recentemente, invece, ha fatto il suo primo esordio alla regia con Falling – La storia di un padre, un titolo che potrebbe far ben sperare in una sua prossima candidatura (e vincita) agli Oscar. La star ha infatti solo ricevuto 3 candidature, che qui tratteremo, sempre concorrendo al titolo di Migliore Attore Protagonista.

Ecco, quindi, le 5 migliori interpretazioni di Viggo Mortensen.

5- La promessa dell’assassino – David Cronenberg (2007)

Prima candidatura all’Oscar nonché seconda collaborazione per il duo Mortensen Cronenberg, dopo History of Violence e prima di A Dangerous Method. La promessa dell’assassino conferma nuovamente il valore del carismatico Mortensen che, in un contesto così spietato come quello della mafia russa, lo vede nei panni di personaggio imperturbabile. Nonostante questa indole silenziosa, la stessa regia di Cronenberg lo esalta maggiormente rispetto al suo squilibrato partner lavorativo, interpretato da Vincent Cassel. A tutti gli effetti, all’interno della drammatica vicenda del film, Viggo Mortensen incarna la parte buona del duo, confermando la regola ricorrente della sensibilità umana dei suoi personaggi.

4- Il Signore Degli Anelli ( La compagnia dell’Anello) – Peter Jackson (2001)

Parte fondamentale dell’universo Tolkieniano, il personaggio di Viggo Mortensen è indubbiamente uno dei più amati della saga. Diventato subito un punto di riferimento per Frodo e la Compagnia pronta a marciare verso Mordor per la fatidica distruzione dell’Anello, il personaggio di Aragorn rimane una delle migliori testimonianze dell’importante presenza scenica e magnetica dell’attore. Mortensen, nel corso dei vari capitoli, ha saputo dimostrare di essere estremamente poliedrico e di non farsi troppi problemi nel muoversi tra vari generi, riuscendo a offrire un’ottima impressione anche in quello fantasy. Con un ruolo che sembra essere stato scritto appositamente per lui, Aragorn si colloca tra le migliori esaltazioni del suo animo avventuroso e sensibile.

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3- Falling (Storia di un padre) – Viggo Mortensen (2020)

Falling segna l’ultimo (per ora) intervento al cinema di Mortensen nonché l’esordio dello stesso alla regia. Dopo essere stato rimandato nelle sale cinematografiche per le ormai ovvie ragioni legate all’emergenza sanitaria, Falling ha visto finalmente il grande schermo nei mesi scorsi e ha riscosso dei pareri molto positivi, a partire soprattutto dalla stessa tecnica registica. Il soggetto principale del film, un figlio paziente che si prende cura del burbero padre affetto da demenza, ha trovato in Mortensen una regia segnata dalla riflessione e dal ricordo. In confronto a ciò, le movimentate e intense performance dei due attori principali, Mortensen nei panni del figlio e Lance Heriksen in quelli del padre, contribuiscono a creare un buon equilibro ai momenti più tesi della vicenda.

2- Captain Fantastic – Matt Ross (2016)

Il titolo di Matt Ross si colloca (probabilmente) tra i titoli più complicati intrapresi da Viggo Mortensen. Captain Fantastic, e il suo interprete principale, ci raccontano in modo fresco e talvolta riflessivo, quali prospettive esistano nell’affrontare la vita. Il personaggio di Ben, un padre di cinque figli cresciuti lontano da quella che è definibile come la normalità, si mostra come un uomo duro senza troppi fronzoli, appartenente a uno stile di vita opposto rispetto a quello moderno. Nel dramma agrodolce che è Captain Fantastic, la performance di Mortensen si rivela anche come una brillante introspezione psicologica sui dubbi moderni nell’educazione dei figli.

1- Green Book – Peter Farrelly (2018)

Indimenticabile titolo del duo Viggo Mortensen e Mahershala Ali, interpreti rispettivamente di Tony Vallelonga, uno sfacciato buttafuori italiano e di Don Shyrley, un pianista afroamericano. Vincitore di tre Premi Oscar, e una candidatura per Mortensen, Green Book ha saputo trattare in modo sensibile e rispettoso la difficile integrazione sociale. Tutto, nell’insieme del film, dalla caratterizzazione amara e comica dei personaggi fino alla raffinata sceneggiatura, vuole raccontare un abbattimento delle barriere che ci separano dal prossimo, fino al emozionante finale. Green Book potrebbe essere davvero il titolo migliore di Mortensen. Voi cosa ne dite?

Cosa pensate di questa classifica? Avreste preferito vedere qualche altro titolo al primo posto?

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Martina Folegnani

Martina Folegnani

Una piccola torinese con un grande amore per il magnificente mondo del cinema e dell’arte. Mi sono laureata pochi mesi fa al DAMS con l’obiettivo di diventare scrittrice di soggetti cinematografici.

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