Il legame imprescindibile tra la Città Eterna e la settimana arte si suggella nel "Festival del Cinema di Roma", una promessa di ripartenza

Roma si riaccende, dal 14 al 24 ottobre 2021, presso l’Auditorium Parco della Musica, si terrà la sedicesima edizione della “Festa del Cinema di Roma”. Il festival cinematografico, nato nel 2006, è stato competitivo fino all’ottava edizione – nel 2013 – per poi lasciare al pubblico il compito di decretare il vincitore delle varie sezioni.

Le premesse del festival

L’edizione 2021 assume una certa rilevanza, in un periodo di crisi e di allontanamento dalla sala cinematografica, il festival diventa un simbolo, una promessa di ripartenza, quasi a voler suggellare quel legame ombelicale tra gli individui e il grande schermo.  

In quest’ottica la locandina ufficiale ha scelto come protagonista Uma Thurman in “Kill Bill”:

“… l’affascinante bionda in cerca di una rivincita che nasconde la katana sotto il sedile e spinge forte l’acceleratore per farci tornare tutti insieme in sala, un po’ come il simbolo di quella voglia di rompere con un periodo che tutti vorremmo dimenticare “

kill bill

Quest’anno, la struttura firmata da Renzo Piano sarà il fulcro della manifestazione e ospiterà proiezioni, incontri, eventi, mostre, installazioni, convegni e dibattiti. I 1300 metri quadri del viale che conduce alla Cavea saranno trasformati in uno dei più grandi red carpet al mondo. Oltre ai film della “Selezione Ufficiale e diTutti ne parlano, un ruolo importante sarà, anche quest’anno, svolto dagli Incontri Ravvicinati con autori, attori e protagonisti della cultura italiana e internazionale, dalle “Retrospettive”, dai “Restauri” e dagli “Omaggi”.

festa del cinema di Roma

La selezione ufficiale dell’edizione 2021, presenta ben 23 film, con la promessa di portare – anche quest’anno- un festival all’insegna della qualità. Questo è l’unico criterio su cui punta Antonio Monda, direttore artistico del festival. La 16esima edizione terrà alta la bandiere della settima arte con una versione straordinariamente internazionale e al femminile – coerentemente a quelli che sembrano gli obiettivi dei festival cinematografici nell’ultimo periodo.  Ecco l’elenco completo dei film in concorso:

programma festival di roma

Come lo scorso anno, anche questa volta sarà possibile seguire il Festival On Demand sul sito  https://digital.romacinemafest.org/. Attenzione, la piattaforma online sarà a capienza limitata, dal 12 ottobre sarà possibile accedere e acquistare i biglietti.

biglietti

Il sociale e l’ambiente: ecco cosa propone il festival

L’impegno per il sociale prosegue anche in questa edizione: sarà ospitato il Rebibbia Film Festival, con proiezioni incontri e laboratori che coinvolgeranno la popolazione reclusa.  Le attrici del carcere femminile di Rebibbia si esibiranno in una personale rilettura di una delle più celebri opere shakespeariane “Ramona e Giulietta”. Dal 15 ottobre, inoltre, le donne ospiti delle Case rifugio – accompagnate da figli e figlie – potranno accedere gratuitamente al festival. La bellezza della settima arte entrerà anche nella casa per i senza dimora (inaugurata da Papa Francesco nel 2019) e nel policlinico Gemelli, dove esponenti del cast saluteranno i pazienti. 

mostre

Sarà l’occasione per Save The Children, organizzazione che da oltre cento anni lotta per salvare i bambini a rischio, di promuovere la sua campagna “Emergenza Fame”, per affrontare la più grande emergenza alimentare del 21esimo secolo.  In relazione agli eventi attuali, si terrà la mostra AFGHANA, a cura di Laura Salvinelli, con lo scopo di documentare la scelta di Emergency di dare vita a un centro di maternità nell’isolata Valle del Panjshir.

Saranno poi attivate alcune iniziative per salvaguardare l’ambiente, come ad esempio “Go Plastic Free”.

Dal primo all’ultimo titolo del festival

Ad aprire la selezione sarà “The Eyes of Tammy Faye”, diretto da Michael Showalter. 

Ambientato negli anni 70’ e 80’, racconta la storia dei coniugi Tammy Faye, telepredicatrice evangelista, e Jim Bakker. Entrambi di umili origini, crearono la più nota rete televisiva di trasmissioni religiose al mondo, oltre a una parco a tema cristiano. Immortalata per le sue iconiche ciglia finte e le per le abilità canore, ottenne una vera e propria “devozione” dal pubblico, ammaliato dal suo messaggio di amore, gioia e compassione. Ma, come ogni cosa, anche l’impero della Faye è destinato al declino, minacciato da irregolarità finanziarie, infidi rivali e scandali.

The Eyes of Tammy Faye: un biopic inaspettato, cristianissimo e cotonato

Il film, di Michael Showalter, è una rappresentazione cinematografica del fervore religioso, la storia di un’idea estremamente potente che si impossessa del personaggio e si esprime in una retorica sgargiante, restituendoci una performance travolgente e irresistibile.

eternals

Il film di chiusura sarà Eternals, per la regia di Chloé Zhao (premio Oscar 2021). Ultima opera Marvel Studios e tra le più attese della Fase 4 del MCU. Zhao porterà sullo schermo gli Eterni, alieni che vivono nascosti tra gli umani per proteggerli. Sarà loro compito affrontare i Devianti, i più antichi nemici dell’umanità. Infatti, dopo che gli Avengers hanno riunito le Gemme dell’Infinito, lo schiocco di dita con il Guanto di Thanos, ha riportato in vita metà della popolazione dell’Universo, rilasciando – però – un’energia tale da mettere in pericolo il pianeta.

Gli Incontri ravvicinati

L’imprescindibile rapporto tra la Città Eterna e il Cinema verrà consolidato dagli “incontri ravvicinati” proposti dal festival.

LEGGI ANCHE  Il negozio di Harry Potter più grande al mondo apre a New York

Tim Burton, con il suo stile iconico e il suo straordinario talento, sarà ospite al festival di Roma.

Salito alla ribalta nella metà degli anni ’80, grazie alla sua estetica accattivante – ispirata all’espressionismo tedesco e alla storia del cinema horror – è riuscito a contestualizzare una nuova visione di reale, una dimensione più onirica ed evanescente.

Spinto dalla voglia di restituire dignità agli ultimi, renderà celebri i suoi malinconici “anti-eroi”

La Festa del Cinema di Roma gli renderà omaggio consegnandogli il Premio alla Carriera durante un incontro con il pubblico in cui si ripercorreranno le tappe principali del suo  percorso artistico.

Primo piano di Tim Burton e Primo piano di Quentin Tarantino

Quentin Tarantino sarà protagonista di un altro “Incontro ravvicinato”.

Dal debutto negli anni 90, si è subito distinto per la sua estetica della violenza (pulp) e le lunghe sequenze dialogiche – inaspettate e sorprendenti nella loro presunta banalità: un cheeseburger, le mance, un buon caffè -.

Negli ultimi 26 anni di cinema, Tarantino ha scritto 16 film e ne ha diretti nove. Le iene (1992), True Romance (1993) e Pulp Fiction (1994) sono i primi successi del regista.

Partito da una videoteca, è riuscito a plasmare – con i suoi film – la cultura popolare sotto ogni aspetto.

Roma assegnerà anche al regista di Pulp Fiction e Kill Bill il “premio alla carriera“.

Strappare lungo i bordi: sbarca su Netflix la serie di Zerocalcare

Burton e Tarantino non saranno gli unici ospiti del festival: Zero Calcare, con la sua ironia pungente e il suo cinismo graffiante,  parlerà del suo stretto rapporto con il cinema e della serie a fumetti Strappare lungo i bordi che sarà presentata al festival.

Tra i presenti ricordiamo anche: Joe Wright, Zadie Smith, Frank Miller, Marco e Antonio Manetti, Luciano Ligabue e Fabrizio Moro, Luca Guadagnino – regista di Call me by your name-, Claudio Baglioni, Alfonso Cuaròn, Jessica Chastain e Marco Bellocchio.

primo piano di jessica chastain

“Tutti ne Parlano”: i film più attesi del festival

Ogni anno, nella sezione “Tutti ne parlano“, vengono inseriti i titoli più attesi del momento. La 16esima edizione ha selezionato 3 film, provenienti da tre diversi Paesi.

Per la regia di Clara Roquet: Libertad. Spagna, estate. La tranquilla – a tratti noiosa – vacanza di famiglia di Nora, viene sconvolta dalla vivace Libertad, figlia della domestica. Tra le due ragazze si instaura – come in una reazione chimica accuratamente bilanciata – una profonda, quanto instabile amicizia.

libertda

Il secondo film in concorso, direttamente dal Regno Unito, è “Mothering Sunday“, diretto da Eva Husson.  Inghilterra, 1924. Jane è una giovane domestica, orfana, intrappolata in un triangolo amoroso. Il suo amante segreto, Paul Sheringham – il vicino dei suoi datori di lavoro – è in procinto di convolare a nozze (combinate), con un’altra ragazza, sua amica d’infanzia. Ma un’evento imprevedibile cambierà per sempre la vita di Jane.

mothering sunday

Infine, Sean Baker (Stati Uniti) presenta Red Rocket. Un ex porno attore abbandona Los Angeles per tornare alla sua città d’origine, Texas City. Di fronte alla scarsa accoglienza dei concittadini, si trova costretto – senza soldi, senza una casa e senza lavoro – a tornare a vivere dall’ex moglie e dalla madre di lei. Proprio quando le cose sembrano migliorare, il fortuito incontro con Strawberry – cassiera 17enne – lo farà ricadere nelle vecchie abitudini.

red rocket

Le altre sezioni del festival

Anche quest’anno il Festival rende omaggio al cinema e alla cultura.

CSC- Cineteca Nazionale presenterà una versione restaurata di “A Casa tutti Bene, film di Ettore Scola con Nino Manfredi e Vittorio Gassman. Sergio Bruno e Sergio Toffetti, per il loro progetto, hanno utilizzato i negativi conservati in Cineteca Nazionale.

Nella sezione rientra anche Vitti D’Arte, Vitti d’ Amore, documentario di Fabrizio Coralla sulla “mattatrice” della commedia italiana. Tra i titoli più attesi: Luigi Proietti detto Gigi, di Edoardo Leo e Essere Giorgio Strehler, diretto da Simona Risi.

Monica Vitti

La “Retrospettiva” della 16esima edizione sarà dedicata ad Arthur Penn, poliedrico autore americano. Nella sua lunga carriera si è dedicato ai più svariati generi: dal noir con Night Moves, al western con The Left Handed Gun, Little Big Man, The Missouri Breaks, fino ai gangster-movie come Bonnie and Clyde.

Per la sezione “Film della Nostra Vita”, il Direttore artistico Antonio Monda e i membri del comitato di selezione, condivideranno con il pubblico una breve rassegna di opere che hanno segnato la loro passione per il cinema: i guilty pleasures, vale a dire quei prodotti cinematografici ritenuti “leggeri” ma, allo stesso tempo, assolutamente irresistibili. Julia Roberts emerge tra i protagonisti con Pretty Woman e Notting Hill.

Inoltre, come ogni anno, si svolgerà “Alice nella Città“, sezione autonoma e parallela della Festa del Cinema di Roma dedicata alle giovani generazioni.

alice nella città

 

agostinacarella

agostinacarella

Quando non provo a dimostrare la teoria dei viaggi nel tempo di Donnie Darko o a capire perché Tommy Wiseau ha girato con il green screen anziché andare su un vero tetto, riguardo colazione da Tiffany.

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments