La faida fra i due attori continua, ma ora sembra arrivata a un punto di non ritorno, portando Dwayne Johnson ad abbandonare Fast and Furious

Vi è mai capitato di dare un’occhiata ai profili social di certe coppiette permalose, una volta finita la loro relazione? Certamente sì, senza mai capirci troppo. E’ tutto un gazzabuglio di riferimenti velati e insulti al vetriolo in cui non ci si raccapezza dove finisca la provocazione dell’uno e dove inizi la stoccata dell’altro. Una storia qua, una didascalia là, e poi il parapiglia di imbonirsi il sostegno degli amici in comune. Sarà per questo che si dice “fra moglie e marito non mettere il dito”: perché tanto, dal di fuori, appare tutto ingarbugliato, non si sa a chi dare i resti. Ecco, il rapporto fra Dwayne Johnson e Vin Diesel ricorda proprio queste situazioni. Non si sono mai comprese davvero la portata e la gravità – le ragioni, almeno quelle, col tempo sono venute parzialmente a galla – della loro faida di lunga durata. Ma una cosa, ormai, è abbastanza certa: la corda si è spezzata, come spesso accade, per il troppo amore. Ma facciamo un passo indietro.

La collaborazione fra i due nasce sul set di Fast Five, quinto capitolo del noto franchise Fast and Furious nel quale Vin Diesel fa da interprete protagonista e – dal 2009 – anche da produttore. E’ a lui che – senza prendere le parti di nessuno in questa guerra fra ex – l’ex wrestler deve riconoscenza per l’avvio definitivo della sua carriera attoriale – in passato aveva già preso parte al franchise de La Mummia – sdoganando tutta una serie di riconversioni di figure della low culture prestate al mondo del cinema, con risultati discutibili. Diesel aveva parlato delle difficoltà nel caratterizzare il personaggio di Luke Hobbs: “Hobbs ti colpisce come un muro di mattoni, vado molto fiero del risultato, ma è servito tanto lavoro. Da produttore mi sentivo in dovere di prendere Dwayne Johnson, associato al mondo del wrestling, e farlo immergere nel mondo del cinema, senza dare l’impressione al pubblico di conoscere già il suo personaggio“.

Poster di Fast and Furious 9

Il poster di Fast and Furious 9

La dichiarazione segue alle accuse di “poca professionalità” rivolte da Johnson a Diesel sul set dell’ottavo capitolo della saga, risalente al 2017, quando l’attore di origini samoane aveva ormai acquisito un forte potere contrattuale. Il riferimento era in realtà anonimo – anche se Johson parlava di una co-star maschile, evidentemente Diesel – ma da lì in poi fu tutto un susseguirsi di botta e risposta in cui si inserì perfino – parlando di amici da ingraziarsi – l’attore Tyrese Gibson, alias Roman Pearce su schermo. E che portò Johnson a intraprendere una strada in solitario – se non si considera Jason Statham – con lo spin-off Hobbs & Shaw. Oggi, l’ex wrestler torna a parlare di Vin Diesel, ridicolizzando la versione secondo cui le sue angherie sul set fossero frutto di un “amore estremo” – volto a migliorare l’interpretazione di Hobbs – e confermando che non tornerà più nella saga ufficiale. Questo non vuol dire che non ci saranno altri Hobbs & Shaw visto che, come affermato in un tweet sibillino, Johnson considera gli spin-off come un “nuovo franchise”, a sé stante. Nel frattempo, è già stato sostituito da un ex rivale sul ring (John Cena) per Fast and Furious 9, che arriva in Italia il 18 Agosto. Per una volta, la trama tornerà a guadagnare un po’ di realismo visto che, anche nel film, la familia di Toretto si rivelerà spezzata in due.

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carlogiuliano

carlogiuliano

Classe ’99, studente di Filosofia presso l’Università ‘La Sapienza’. Da sempre appassionato di pop culture, di letteratura fantascientifica e distopica, di quanto la buona vecchia America ci ha regalato in fatto di musica fra gli Anni ’50 e ’70 e soprattutto di cinema in ogni sua forma, senza barriere né confini, con specifica attenzione al panorama anglosassone.

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