Netflix si lancia alla conquista dell'intrattenimento videoludico: per i suoi abbonati i titoli saranno inclusi nel pacchetto?

Netflix ha lanciato un messaggio forte e chiaro ai suoi competitor: ma non a quelli delle altre piattaforme di streaming. Secondo un report di Bloomberg, emittente omonima del magnate delle telecomunicazioni ed ex Sindaco di New York Michael Bloomberg, Netflix avrebbe accelerato i suoi piani – in cantiere da anni, a quanto pare – di entrare nell’industria dell’intrattenimento videoludico. Secondo le indiscrezioni (non confermate) i primi videogiochi dovrebbero sbarcare già nel 2022 su una nuova area dedicata, simile a quella aperta per i documentari e gli spettacoli di stand-up comedy di recente approdo. Per rispettare la scadenza, Netflix si è “tradita”, assumendo un nuovo dirigente dal passato professionale ben poco equivocabile.

Mike Verdu è il nuovo nome sulla bocca di tutti. Presso Facebook ha ricoperto il ruolo di Vice Presidente di Oculus Studios, supervisionando lo sviluppo di giochi e altre app per gli omonimi visori in realtà virtuale (VR). E’ stato inoltre direttore operativo per la gestione dei giochi presenti sulla piattaforma social di Mark Zuckerberg: FrontierVilleCastleVilleMafia Wars, fra gli altri.  Precedentemente ha anche ricoperto il ruolo di Senior VP presso Mobile di Electronic Arts (EA), il distaccamento della nota compagnia videoludica dedicato a giochi mobili come The Sims FreeplaySimCity BuildItPlant vs. Zombies 2. All’inizio della sua carriera è stato produttore esecutivo di Command & Conquer 3, titolo del noto franchise di videgiochi di ruolo e strategia.

Mike Verdu

Mike Verdu

Un big del settore insomma, che si appresta a guadagnare l’ennesima carica, fa sapere BloombergVice President of Game Development per Netflix. Secondo quanto riportato, alla nuova area in apertura dal prossimo anno non dovrebbe seguire un aumento dei prezzi dei pacchetti d’abbonamento. Ma non si tratta di una comunicazione ufficiale di Netflix ovviamente, quindi non c’è certezza: molti, invece, credono che i nuovi titoli – da ridimensionare rispetto a quelli per console, vista l’esperienza specifica di Verdu nel gampo dei mobile games – siano solo una scusa proprio per giustificare un aumento delle tariffe che Netflix aveva in programma da un pezzo. Sia come sia, la nota piattaforma sta portando la Streaming War a un nuovo livello, intenzionata come sembra a inglobare ogni settore dell’intrattenimento: la nomina di Verdu infatti, segue di poco a quella di N’Jeri Eaton per l’espansione nel settore dei podcast.

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carlogiuliano

carlogiuliano

Classe ’99, studente di Filosofia presso l’Università ‘La Sapienza’. Da sempre appassionato di pop culture, di letteratura fantascientifica e distopica, di quanto la buona vecchia America ci ha regalato in fatto di musica fra gli Anni ’50 e ’70 e soprattutto di cinema in ogni sua forma, senza barriere né confini, con specifica attenzione al panorama anglosassone.

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