Crudelia è l'attesissimo film con Emma Stone nei panni di una giovane Crudelia DeMon: un retroscena del villain, forse con poca cattiveria.

Crudelia DeMon è indubbiamente uno dei villain più famosi e iconici di sempre. Dal suo nome al suo aspetto, è diventato un emblema del Male e della Vanità. Nei cinema e su Disney+Crudelia, il nuovo film di Craig Gillespie, ripercorre le origini del personaggio, il suo passato e la sua storia.

Interpretata da Emma Stone, Crudelia è un film vivace e colorato, con un’estetica ben curata e accattivante. Il celebre villain diventa una geniale stilista, ribelle e un po’ folle, con un animo punk e alla moda. Eppure è molto distante dal personaggio originale che tutti conosciamo. La recente tendenza a ricostruire il passato dei grandi cattivi tende a farci empatizzare con loro, ma il rischio è quello di snaturarli. Crudelia riesce a creare un personaggio che funziona ed una storia avvincente, ma possiamo realmente considerarla Crudelia DeMon? Ecco cosa ne pensiamo noi.

La trama: le origini di Crudelia

Cruella si presenta mascherataEstella (Emma Stone) è una bambina vivace e ribelle, ma anche brillante e appassionata di moda. Sua madre cerca di crescerla con amore, arginando quella parte irrequieta del suo carattere, che scherzosamente chiama “Crudelia”. Dopo la perdita della madre in un tragico incidente, Estella incontra Jasper ed Horace: due orfani che vivono commettendo piccole rapine e truffe.

I tre crescono insieme come ladruncoli, ma Estella non rinuncia alla sua passione per la moda e alle sue ambizioni. La sua vita cambierà quando verrà notata dalla Baronessa (Emma Thompson): una stilista di successo, ma anche una donna spietata e disposta a tutto pur di essere la migliore. L’ammirazione di Estella per la Baronessa si trasformerà ben presto in competizione. Decisa a dimostrare il suo talento e mossa da ambizione e vendetta, Estella diventerà così Crudelia: una stilista talentuosa e misteriosa, con uno stile innovativo ma capace di attirare l’attenzione, che riuscirà a mettere in difficoltà persino la Baronessa.

Scissa tra vanità e passione, tra la dolce Estella e la carismatica Crudelia, votata allo stesso tempo alla moda e alla truffa, il personaggio di Emma Stone andrà alla ricerca della sua stessa natura. In questo sarà fondamentale anche il confronto con la Baronessa: una donna con cui condivide diversi aspetti caratteriali, ma che si rivelerà il vero villain della storia. Lo scontro tra le due sarà senza esclusione di colpi, ma sempre avvincente e spettacolare.

Un punk che segue le mode

Uno dei costumi di CruellaCrudelia è un film che funziona in pieno stile Disney. Sebbene molti abbiano paragonato Estella al Joker di Todd Phillips, i due film sono molto diversi: se il personaggio di Joaquin Phoenix sfruttava un personaggio pop per affrontare tematiche sociali impegnative, Crudelia è un prodotto molto più leggero e di puro intrattenimento. D’altra parte se nel Joker i confini tra bene e male si fanno sfocati e complessi, il personaggio di Emma Stone si assicura un giudizio positivo, forse fin troppo.

Emma Stone riesce a rendere Crudelia un personaggio credibile e carismatico. Con un’impronta personale e originale, riesce ad allontanarsi dall’impegnativo paragone con Glenn Close e a dare una veste fresca al suo ruolo. Indubbiamente il merito della riuscita del film è in gran parte dell’attrice: vivace e incredibilmente espressiva, riesce a trasmettere tutte le sfumature e la dualità di De Mon, il suo fascino e la sua follia, confermandosi una delle attrici migliori del momento. Il suo testa a testa con la crudele ed elegantissima Emma Thompson è magnetico: i due personaggi femminili si impongono sulla scena, mantenendo sempre alta l’attenzione.

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D’altra parte il film riesce a coniugare una serie di elementi di moda, che contribuiscono a creare un’estetica decisamente in linea con il gusto moderno. Il montaggio rapido e avvincente si sposa con una messa in scena spettacolare e ben curata. Tuttavia sebbene sia il punk a fornire il modello di ispirazione per Crudelia, il risultato non è certamente di rottura o particolarmente anticonvenzionale. Bisogna riconoscere l’ottimo lavoro svolto sui costumi, la creatività e il fascino di ogni apparizione di Crudelia. E’ verosimile che questa estetica influenzerà le mode dei prossimi mesi, ed è probabile che fosse proprio questo uno degli intenti del film. In sostanza, un pop colorato e ben studiato, avvolto da una patina di punk, ma comunque efficace.

Empatizzare con i villain

Cruella con il suo bastoneL’effetto nostalgia creato da un personaggio della nostra infanzia, la patina vintage data dall’ambientazione anni ’70 (inclusa la bellissima colonna sonora), la scelta di personaggi femminili anticonvenzionali, forti e intraprendenti, il riscatto di un villain tradizionale, una certa attenzione all’inclusività: sono tutti aspetti molto di moda al momento, che ritroviamo in gran parte dei prodotti più pop tra cinema e serie tv. Ovviamente questo non è un difetto di per sé, e Cruella riesce a coniugare questi elementi in modo efficace.

Ma se Crudelia funziona come film a sé e come prodotto pop, funziona anche il suo intento ufficiale, ovvero di regalare un passato alla ben nota Crudelia DeMon? Il vero problema risiede in questa domanda. Il film si pone come prequel de La carica dei 101, di conseguenza la storia del classico Disney dovrebbe risultare la naturale e coerente continuazione degli eventi. Il problema è che non è così, e risulta molto difficile associare il personaggio classico a quello di Emma Stone.

Crudelia DeMon è il male incarnato, una donna mossa da vanità e avidità, priva di aspetti positivi. Il suo obiettivo è quello di rapire innocenti cuccioli di dalmata per ucciderli e farne delle raffinate pellicce a pois. Un atteggiamento che chiunque troverebbe crudele e ingiustificabile. Tutto ciò è molto lontano per l’ambiziosa ma ammirevole passione per la moda di Estella. Quest’ultima non risulta mai realmente cattiva: pecca di vanità a volte, in alcuni momenti si comporta in modo poco rispettoso con i suoi amici, ma ha sempre una redenzione. Anche i suoi gesti più moralmente ambigui sono giustificati dalla spietata crudeltà della Baronessa, paradossalmente più simile alla classica DeMon. Insomma non potremmo mai immaginare Estella ordinare ad Horace e Jasper di rapire Pongo e Peggy per farne delle pellicce.

Negli ultimi anni sono numerosi i film che presentano un celebre villain con il loro difficile passato, rendendoli umani e quindi meritevoli di empatia. Dopo MaleficentJokerCrudelia si inserisce in questo filone. Eppure si tratta di una scelta creativa o semplicemente di marketing? E’ molto più semplice pubblicizzare un film presentandolo come prequel di un classico già amato dal pubblico. Ma questo comporta la presenza di incoerenze nel personaggio stesso, che mina la sua credibilità.

Crudelia rimane un prodotto riuscito di per sé, ma la figura di Estella non ha nulla a che fare con la cattiveria di Crudelia DeMon. Sarebbe stato meglio rendere la protagonista più malvagia, rinunciando all’empatia e alla redenzione? Forse abbiamo solo bisogno di lasciare che i cattivi rimangano tali, di lasciare spazio a personaggi nuovi ed originali.

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Gaia Franco

Gaia Franco

Lucana, studentessa a Bologna. Appassionata da sempre di cinema, letteratura e qualsiasi forma d'arte.

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