Maya Hawke ha raccontato del lavoro che i fratelli Duffer hanno effettuato sulla sceneggiatura della quarta stagione di Stranger Things.

Il trailer della quarta stagione di Stranger Things ha fatto impazzire i fan della serie Netflix che da molto tempo attendevano una nuova stagione.
Maya Hawke, attrice figlia di Uma Thurman e Ethan Hawke nonchè protagonista di Stranger Things, ha parlato della quarta stagione della serie in un’intervista a Collider rilasciata in occasione dell’uscita di Mainstream, film di Gia Coppola che la vede recitare affianco ad Andrew Garfield.
L’attrice si è così espressa in merito alla nuova stagione della serie:

Non sono autorizzata a rivelare quando finiranno le riprese, ma posso dire che sarà qualcosa di straordinario perché i fratelli Duffer hanno avuto tanto tempo per rileggere e modificare le sceneggiature, per aggiungere dettagli e caratteristiche e tutti noi attori abbiamo avuto tanto tempo per elaborare bene i nostri personaggi. Sono così orgogliosa del nostro lavoro, è stato davvero bellissimo e non vedo l’ora che tutti vedano la nuova stagione. È passato tanto tempo ma ne varrà la pena.

In un’intervista a Entertainment Tonight, l’attrice ha invece così dichiarato in merito al lavoro che i fratelli Duffer hanno compiuto sulla sceneggiatura della quarta stagione di Stranger Things:

I fratelli Duffer [Matt e Ross Duffer, i creatori della serie] sono davvero liberi e molto intelligenti. Non permettono mai a loro stessi di rimanere bloccati. Continuano a cambiare. Continuano a crescere. Continuano a investire e a costruire i personaggi. È un onore far parte della serie, lavorare con loro e vederli costruire così laboriosamente questi personaggi, specialmente Robin… l’hanno davvero caratterizzata bene in questa stagione e ne sono davvero, davvero grata.”

Maya Hawke ha inoltre raccontato di cosa accomuna lei, sua madre e suo padre:

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Mia madre e mio padre e io abbiamo in comune il fatto che siamo tutti più interessati a essere attori e persone diverse rispetto all’essere famosi nel mondo come noi stessi. Penso che i social media siano incredibilmente utili strumento per portare la tua arte là fuori, nel mondo, ma devi stare attento a come la usi, in modo da non esporti troppo dal momento che stai mettendo il tuo lavoro e quello dei tuoi amici in circolazione senza metterti davvero in gioco.”

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Arturo Garavaglia

Arturo Garavaglia

Grande appassionato di cinema orientale, apprezzo film di ogni tipo e di ogni genere, dai cult ai "mattoni" filippini. Non bisogna mai porre limiti alla propria curiosità e lasciare che i pregiudizi ci influenzino.

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