Elliot Page ha raccontato di aver avuto attacchi di panico durante il press tour di Inception di Christopher Nolan.

Elliot Page è stato intervistato per la prima volta da quando, nel dicembre del 2020, ha annunciato la sua decisione di cambiare sesso.
L’attore ha ripercorso alcuni momenti della propria carriera in cui ha subito quella che viene chiamata, negli Stati Uniti, gender pressure, ovvero l’aspettativa che la società ha su di te in quanto appartenente a un dato genere sessuale.
In particolare Elliot Page si è soffermato sulla premiere di Inception e sul press tour a cui ha preso parte.
L’attore ha dichiarato che nel corso della presentazione internazionale del film di Christopher Nolan ha avuto un attacco di panico. L’evento è avvenuto quando il suo manager gli ha chiesto di scegliere fra tre abiti da indossare durante la proiezione del film:

C’era così tanta stampa e c’erano così tante anteprime da fare in giro per il mondo e indossavo abiti e tacchi quasi ogni giorno per questa tipologia d’eventi. Ho perso il controllo, come se si stesse trattando di una scena di un film. Quella stessa notte, dopo la prima, all’after party sono crollato. È qualcosa che si  verificato a più riprese, ovviamente, nel corso della mia vita. Anche quando ero bambino e mi dicevano ‘il modo in cui stai seduto non è da signorina’ o ‘cammini come un ragazzo’, ‘la musica che ascolti non va bene’ mi hanno traumatizzato. Ogni cosa che fai è catalogata in una sistema unicamente binario. Questo alla fine ti porta ad accusare problemi psicologici.”

Elliot Page affianco a Di Caprio in InceptionElliot Page ha poi parlato degli Oscar e di quando ottenne la candidatura per il film Juno:

È stato un periodo piuttosto intenso. Ricordo che mi sembrava così impossibile dire alle persone quanto stavo male perché ovviamente c’era davvero tanta eccitazione. Il film è stato inaspettatamente un grande successo, sono diventato abbastanza noto e ho sentito che non potevo esprimere solo il grado di dolore in cui mi trovavo.
Non riesco a guardare una foto del red carpet degli Oscar. Le persone potrebbero pensare che si stia piangendo per l’emozione.
Credo che tutto ciò inibisca la capacità di permettere a te stesso non solo di sentire il dolore ma di riflettere sul dolore, persino di iniziare a calmarti e confrontarti finalmente con esso.”

Questa e altre notizie su CiakClub.it

LEGGI ANCHE  Café Society: gli anni '30 del nuovo Woody Allen

 


Arturo Garavaglia

Arturo Garavaglia

Grande appassionato di cinema orientale, apprezzo film di ogni tipo e di ogni genere, dai cult ai "mattoni" filippini. Non bisogna mai porre limiti alla propria curiosità e lasciare che i pregiudizi ci influenzino.

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments