Ecco la classifica degli attori che tutt'ora sono senza un premio Oscar ma che sono stati nominati più volte al prestigioso premio

“Quando sei nell’oceano devi nuotare.”

Questa è la frase, semplice quanto pregna di significato, pronunciata da Pedro Almodóvar al momento dell’assegnazione del premio Oscar per il Miglior film straniero nel 2000, Tutto su mia madre.

Ebbene, a poche ore dalla consegna delle celebri statuette dorate, per continuità di pensiero con la citazione del grande regista, parleremo dei dieci attori che, incredibilmente, non hanno ancora vinto un Oscar.

In particolare uno di questi attori è in lizza per aggiudicarsi il premio: sarà la volta buona?

Albert Finney

Primo piano di Albert Finney OscarPer primo abbiamo deciso di esordire con un attore della vecchia scuola, di spiccato talento e formazione teatrale shakespeariana.

Il compianto attore, che ci ha lasciato ormai due anni fa, ha collezionato ben cinque nomination nei film: Tom Jones, Assassinio sull’Orient Express, Il servo di scena, Sotto il vulcano e per ultimo, nel 2001, la grande performance al fianco di Julia Roberts nel film Erin Brokovich – Forte come la verità. L’eredità che Albert Finney ha lasciato è enorme, tanto che, nei prossimi anni, non è impossibile pensare ad un eventuale Oscar onorario. 

Ed Harris

mezzo piano di ed Harris

Se si parla di attori caratteristi Ed Harris ha pochi eguali, specialmente nel ruolo di antagonista: lineamenti duri e occhi di ghiaccio. Celebri sono le sue performance in Apollo 13, The Truman Show, Pollock e The Hours. Notevole è stato anche il ruolo del misterioso capotreno nel film Snowpiercer, di Bong Joon-ho.

Quel che è certo è che Ed Harris ha davvero un grande talento e che, con molti anni ancora a disposizione, sarà sicuramente in grado di mettersi nuovamente in gioco per tentare di aggiudicarsi la meritatissima statuetta.

Viggo Mortensen

primo piano di Viggo Mortensen OscarSul red carpet di Los Angeles non c’è stata gloria neppure per Viggo Mortensen che, negli anni, pare essere sempre più capace di entrare nelle vesti dei suoi personaggi, graffiando la pellicola in maniera inconfondibile.

Per ben tre volte è stato candidato però, grazie ai titoli La promessa dell’assassino, Captain Fantastic e, ovviamente, il tanto riuscito quanto dibattuto Green Book.

E se spesso ruoli iconici come quello di Aragorn ne Il signore degli anelli non sono presi seriamente in considerazione dall’Academy, manca certamente il giusto riconoscimento ad un attore capace anche di parti molto più complesse, basti pensare all’ottima figura rimediata nel confuso Ritratto di signora di Jane Campion, tratto dalla talentuosa penna di Henry James.

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Edward Norton

primo piano di Edward Norton

Classe 1969, nato a Boston, fisico asciutto, alto e con la faccia da bravo ragazzo: e chi potrebbe essere se non Edward Norton?

L’eclettico attore, uno dei migliori della sua generazione, ha ottenuto ben 3 nomination, grazie alle interpretazioni nei lungometraggi Schegge di paura, American History X e Birdman. Sono però molti altri i ruoli decisamente meritevoli (Fight Club per dirne uno) e le doti dell’attore come sceneggiatore (afferma di aver iniziato a scrivere poiché temeva di non farcela come attore), virtù comunque non scontate per un interprete di quel calibro, sono una testimonianza in più di come egli meriterebbe una statuetta.

Quel che gioca a suo favore è che l’età è dalla sua, ha ancora molti anni e molte interpretazioni per aggiudicarsi l’Oscar.

Amy Adams

mezzo piano di Amy Adams“Bryce Dallas Howard interpreta i ruoli rifiutati da Jessica Chastain, la quale a sua volta interpreta quelli scartati da Amy Adams.”

Questa battuta che gioca volutamente sul colore dei capelli comune alle tre attrici, e sullo stereotipo del clientelismo hollywoodiano, è una battuta pronunciata ne I Griffin, che nasconde una grande verità: Amy Adams è brava, molto brava. L’attrice classe 1974, dal 2005 al 2018, nel giro di soli 13 anni, inanella una incredibile striscia di grandi performance coronate con la candidatura al premio Oscar. I titoli sono Junebug, Il dubbio, The Fighter, The Master, Vice- L’uomo nell’ombra e American Hustle – L’apparenza inganna. Oltre a ciò notevole anche le interpretazioni nelle pellicole Her e Arrival. 

Harrison Ford

primo piano di Harrison FordHan Solo, Henry Walton Jones Jr. (Meglio conosciuto come Indiana Jones) e Rick Deckard. Ad Harrison Ford non sono bastati tre personaggi ormai fissati indelebilmente nell’immaginario collettivo per aggiudicarsi la preziosa statuetta.

Ma nemmeno l’indimenticabile interpretazione di John Book al fianco di Kelly McGillis in Witness – Il testimone. L’improvvisazione della scena del ballo nel fienile, frutto di un’intuizione geniale dell’attore, gli valse l’unica nomination in carriera, nel lontano 1986. Le speranze di vittoria vennero infrante da William Hurt ne Il bacio della donna ragno.

Qualora non dovesse farcela, un oscar onorario sarebbe più che meritato.

Marcello Mastroianni

primo piano di Marcello MastroianniÈ bene riportare anche con orgoglio un patrimonio del nostro Bel Paese, ovvero l’iconico Marcello Mastroianni, volto del cinema di Federico Fellini e non solo. 

Candidato per tre volte alla statuetta dorata grazie alle performance di Divorzio all’italiana, Coi Ciornie e Una giornata particolare, non è mai riuscito a trionfare. A conferma però del grande, grandissimo talento dell’attore possiede il record di vittorie come migliore interprete maschile al festival di Cannes: ha infatti trionfato per ben due volte, condividendolo con Jack Lemmon e Dean Stockwell.

E se per ricordare del grande attore di Fontana Liri non abbiamo certo bisogno di vederlo annoverato nell’albo d’oro del premio a stelle e strisce, avrebbe certamente meritato di essere omaggiato con un oscar onorario.

Glenn Close

primo piano di Glenn Close OscarStar capace di brillare di luce propria anche nella generazione della New Hollywood, fervente di talento, Glenn Close è un’istituzione vera e propria nel mondo della settima arte.

L’attrice di Greenwich detiene il record di nomination senza neppure una vittoria, ben otto. 

Negli ultimi anni, proprio per il timore di venire ricordata solo per parti da antagonista “cattiva” (basti pensare alla sua indimenticabile Crudelia De Mon), ha rifiutato alcuni ruoli a lei proposti come ad esempio quello di Miranda Priestly ne Il diavolo veste Prada.

Per la sua grande capacità di interpretare i villain viene da molti considerata come ereditiera di Bette Davis, e del ruolo da lei ricoperto nella Vecchia Hollywood.

L’attrice è però in corsa anche in questa edizione, grazie al ruolo di Mamaw Vance nel film Elegia Americana di Ron Howard. 

Riuscirà ad aggiudicarsi il tanto anelato premio?

Annette Bening

primo piano di Annette BeningAnnette Carol Bening, classe 1958, è anch’essa nota per esseri “fatta le ossa” nel mondo del teatro dove, già in giovane età, è riuscita ad aggiudicarsi una nomination al Tony Award.

Passata poi al grande schermo ottiene da subito un grande successo grazie al ruolo di Myra Langtry in Rischiose abitudini, che gli vale la prima nomination al premio Oscar.

Otterrà la seconda nei panni di Carolyn Burnham, al fianco di un notevole Kevin Spacey. Arriveranno poi anche la terza e la quarta grazie a La diva Julia – Being Julia e I ragazzi stanno bene.

Per provare sfatare il tabù vittoria nel 2022 prenderà parte ad Assassinio sul Nilo, sequel di Assassinio sull’Oriente Express, remake firmato Kenneth Branagh.

Michelle Williams

primo piano di Michelle Williams OscarIncredibilmente anche Michelle Williams si trova priva di un premio Oscar tra la collezione di premi ricevuti in una fin qui già notevolissima carriera.

L’attrice nativa di Kalispell, nel Montana, ha ottenuto la fama mondiale grazie a due cult generazionali come il film Lassie a soli quattordici anni e poi alla serie Dawson’s Creek, nel ruolo di Jen Lindley.

Ebbene da qui in avanti si è consacrata come una delle attrici più importanti della propria generazione, aggiudicandosi ben quattro nomination agli Oscar grazie ai ruoli nei film i segreti di Brockeback Mountain, Blue Valentine, Marylin e Manchester by the Sea.

A testimonianza della sua bravura ci sono la vittoria del premio Emmy Award e la candidatura al Tony Award.

E voi, cosa ne pensate di questa classifica, chi avrebbe meritato di più il premio Oscar tra questi dieci grandi attori?

Fatecelo sapere nei commenti e, per questa ed altre interessanti news, venite a trovarci sul nostro sito: Ciakclub.

 

Tommaso Serena

Tommaso Serena

Cinematograficamente onnivoro, sono cresciuto tra l'autorialità dei fratelli Coen ed i fagioli western di Bud Spencer e Terence Hill. Sogno di sceneggiare un film in cui Trinità e Bambino prendono a sberloni i responsabili del furto del proprio tappeto che "dava un tono all'ambiente".

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