Audrey: More Than an Icon è il nuovo documentario dedicato ad Audrey Hepburn, che racconta anche il trauma infantile legato al padre.

Audrey: More Than an Icon è un nuovo documentato incentrato sulla celebre attrice Audrey Hepburn. Racconterà la sua vita, anche negli aspetti privati, tra cui la sua difficile infanzia e il trauma subito a causa del padre quando era molto piccola.

Audrey Hepburn è una delle attrici più amate e celebrate di Hollywood, tuttavia nella sua vita ha passato anche momenti difficili. Audrey: More Than an Icon cerca di indagare tutti gli aspetti della sua storia, attraverso le interviste con chi la conosceva bene, tra cui il figlio Sean Ferrer. Ci sono inoltre interviste inedite alla stessa Hepburn: in una di queste, l’attrice parla della sua infanzia. Racconta che suo padre Joseph Victor Anthony Ruston l’ha abbandonata a soli sei anni: l’assenza del genitore fu per lei un trauma che ha influito anche successivamente sulla sua vita. “Certamente è rimasto con me per il resto della mia vita.” dice Hepburn “Mio padre che ci ha lasciati mi ha resa insicura, forse per tutta la vita

Emma Ferrer, la nipote di Audrey, racconta: “Mio padre ha detto di mia nonna che il segreto da lei meglio custodito era la tristezza. Mi rattrista pensarci. Penso davvero che volesse solo amore ed essere amata. Penso che l’abbia ottenuto nella sua vita, ma non credo che l’abbia ottenuto da molte persone. Sai, è triste per la donna più amata nel mondo avere una tale mancanza di amore“.

LEGGI ANCHE  Chiling Adventures of Sabrina: in arrivo la terza stagione

Un primo piano di Audrey HepburnLa protagonista di Colazione da Tiffany è cresciuta durante la Seconda Guerra Mondiale e ha sofferto la fame, nascosta dai nazisti. La madre, che le diceva che il padre fosse “andato via per un viaggio“, ha sofferto fortemente l’abbandono del marito. Hepburn ricorda “Pensavo che mia madre non avrebbe mai smesso di piangere. Singhiozzava tutta la notte. La sentivo piangere nella stanza accanto. Volevo solo provare a stare con lei. Mi mancava terribilmente dal giorno in cui è scomparso. Quando sei bambino non puoi capire del tutto. C’è quel senso di impotenza che non ti fa capire, sai solo che papà se n’è andato. È stato il primo grande colpo che ho ricevuto da bambina. È stato uno dei traumi che mi ha lasciato un segno molto profondo“.

Inoltre nel 1964 l’attrice riuscì, con l’aiuto della Croce Rossa, a ritracciare il padre, ma l’incontro non è andato bene. Come spiega il fotografo John Isaac: “Quando mi raccontava come era andata piangeva. Ha detto che lui era così freddo. Non l’ha ricevuta e ha detto che quello le fece davvero male”. Anche per questo motivo nel 1968 l’attrice decise di abbandonare la sua carriera cinematografica per dedicarsi totalmente alla sua famiglia.

Questo e molto altro su CiakClub.it

Gaia Franco

Gaia Franco

Lucana, studentessa a Bologna. Appassionata da sempre di cinema, letteratura e qualsiasi forma d'arte.

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments