Michael C. Hall si è dichiarato interdetto in merito al finale di Dexter andato in onda nel 2013, ma ora è sicuro che la stagione revival rimedierà

Showtime ha annunciato l’attesissimo revival di Dexter, la serie cult andata in onda per otto stagioni fino al 2013. Per l’occasione, Michael C. Hall tornerà a rivestire i panni dell’iconico serial killer “buono” di Miami.

Il revival però sta anche assumendo altri significati. Sia i fan che gli addetti ai lavori stanno pensando di rendere giustizia al controverso finale di stagione che ha lasciato così tante persone a dir poco scontente. Uno tra questi è proprio Michael C. Hall che in una recente intervista ha confessato il suo malumore nei confronti di quel finale. E inoltre si dice entusiasta e pronto a dare un altro e più giusto finale alla storia di Dexter. Queste le sue parole.

“Cerchiamo di essere realisti: le persone hanno pensato che quella conclusione fosse insoddisfacente, e c’è sempre stata la speranza che potesse emergere una storia che valesse la pena di raccontare. Faccio parte di quel gruppo di persone che si sono chieste: “Che diavolo è successo a quel ragazzo?” Quindi sono entusiasta di poter tornare indietro. Non ho mai avuto l’opportunità di interpretare un personaggio a distanza di così tanti anni.”

Al momento il revival di Dexter si trova ancora nelle prime fasi organizzative. Al momento è emerso solo il nome di uno dei registi che prenderà parte al progetto. Si tratta di Marcos Siega, produttore esecutivo della serie originale e già regista di ben 9 episodi, nonché collaboratore secolare dello showrunner Clyde Phillips.
In una recente intervista Clyde Phillips ha anche spiegato meglio quale sarà il ruolo di questa nuova stagioneFondamentalmente ricominciamo da zero. Non vogliamo che questa sia la stagione 9 di Dexter. Sono passati dieci anni, o comunque molti anni, rispetto alla messa in onda, e lo show rifletterà quel passaggio di tempo. Per quanto riguarda la fine dello show, questo nuovo non somiglierà al finale originale. È una grande opportunità per scrivere un secondo finale. Questa è un’opportunità per farlo bene, ma non è questo il motivo per cui lo stiamo facendo. Non stiamo annullando nulla. Non tradiremo il pubblico dicendo: ‘Spiacenti, era tutto un sogno’. Quello che è successo nei primi otto anni è accaduto nei primi otto anni.”
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Alberto Candiani

Alberto Candiani

Un veneto esportato a Bologna, con una laurea in cinema da mostrare e molta curiosità per tutto ciò che si può vedere, leggere e ascoltare.

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