Ecco una lista delle locandine esteticamente più interessanti e più azzeccate che ci ha offerto la produzione di film e serie tv in questo 2020

In quest’anno così anomalo, abbiamo deciso di fare un omaggio – altrettanto anomalo – alle locandine di film e serie tv. Spesso non troppo calcolati come parte essenziale dell’esperienza cinematografica o televisiva, i poster servono ad attirare l’attenzione e a comunicare l’atmosfera del prodotto che andremo a vedere.

E in questo 2020 – è inutile negarlo – c’è stato meno da vedere, almeno sul versante cinematografico. Ed è forse proprio in situazioni come come queste che le locandine di film e serie tv assumono più valore. Perché incuriosiscono, stimolano lo sguardo e lo indirizzano verso qualcosa di eccitante, avvincente o stimolante. O magari, più semplicemente, ispirano alla decorazione delle pareti della nostra casa, che mai come in questo anno ci siamo abituati ad osservare così a lungo.

Ecco, proprio questo ultimo punto ci è servito da ispirazione per questa lista. Ci siamo chiesti insomma: quali locandine del 2020 vorremmo affiggere alle pareti della nostra stanza? 

Non c’è nessuna valutazione del film o della serie tv dunque (per quelle andate a vedere le nostre classifiche dei migliori film e serie tv del 2020). Solo la pura resa estetica dei poster. Non vi aspettate quindi una lista con pellicole o prodotti seriali più belli della scorsa stagione, ma solamente le loro interfacce più suggestive.

Bando alle ciance ed ecco la nostra lista dei 10 film e delle 6 serie tv con le locandine più affascinanti. Abbiamo scelto solo opere uscite in Italia in questo anno, in sala o online, e solo con i loro poster di distribuzione nazionale. Una scelta a volte un po’ limitante, perché si sa che la distribuzione italiana ogni tanto riesce a tirare fuori davvero delle perle a dir poco rare… Non serve ricordare la nostra capacità di tradurre i titoli dei film, vero?!

Critiche a parte, godetevi questo tripudio per gli occhi, magari anche cogliendo qualche spunto di visione inaspettato!

 

Cinema

 

Locandina di Da 5 Bloods di Spike Lee

“Da 5 Bloods – Come fratelli”, Spike Lee (Netflix)

Minimale ed incisiva, la locandina dell’ultimo film di Spike Lee per Netflix si dà nel suo design semplice ed efficace. Gli occhi del giovane soldato afroamericano si stagliano nel nero più profondo del suo volto dimenticato. Dettagli ulteriori sono il numero di matricola e delle lacrime sanguinanti. Un poster cupo per un film colorato e conturbante.

 

Locandina di Nocturne di Zu Quirke

“Nocturne”, Zu Quirke (Prime Video)

Una locandina coloratissima e che richiama un giallo quasi infantile per l’horror di Zu Quirke. L’opera prima dell’autrice, al contrario livida e intensa, racconta infatti lo scontro tra due sorelle, in una dimensione reale e allo stesso tempo immaginata. La testa piangente capovolta ne fa da testimonianza.

 

Locandina di Sto pensando di finirla qui di Charlie Kaufman

“Sto pensando di finirla qui”, Charlie Kaufman (Netflix)

Lo sguardo perso e immobile di una Jessie Buckley relegata nel bordo inferiore, che ricorda il famosissimo L’assenzio di Degas, è ciò che compone la locandina dell’ultima fatica di Charlie Kaufman. E come se non bastasse questo a comunicare la stasi e l’irrealtà di questo film sospeso, la carta da parati floreale funge da pietra tombale definitiva sull’esistenza stessa della protagonista.

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Locandina di The Roads Not Taken di Sally Potter

“The Roads Not Taken”, Sally Potter

Un poster ipnotico per il non fortunatissimo dramma psicologico di Sally Potter. Un volto fatto da pezzi di puzzle diventa così il miglior modo per dare giustizia ad un film dalla trama non-lineare sulle possibili vite non vissute di Leo/Bardem.

 

Locandina di The New Mutants di Josh Boone

“The New Mutants”, Josh Boone

Una locandina “saturamente” pulp e fumettistica all’ennesima potenza per lo spin-off della saga Marvel degli X-Men. Il titolo del film poi abilmente rivela la realtà sotterranea dei “nuovi” mutanti.

 

Locandina de La ragazza d'autunno di Kantemir Balagov

“La ragazza d’autunno”, Kantemir Balagov (Prime Video)

Il disagio dell’Unione Sovietica post-bellica appare subito chiaro nel volto della protagonista zittita sulla locandina del film russo del giovane Kantemir Balagov. A completare il quadro quasi impressionista del poster il contrasto bicromo del rosso e del verde che rimangono simbolicamente centrali nella pellicola.

 

Locandina di Mank di David Fincher

“Mank”, David Fincher (Netflix)

Un poster geniale quello di Mank perché intriso di un misto di nostalgia e furore. I commensali, appena abbozzati e fuori fuoco, guardano con interesse e disdegno il Mankiewicz/Oldman ormai ubriaco. Una visione allucinata e allo stesso tempo controllata, esattamente come il capolavoro di David Fincher.

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Locandina di Favolacce dei Fratelli D'Innocenzo

“Favolacce”, Fabio e Damiano D’Innocenzo (Prime Video, Sky, Now tv)

Eccoci arrivati alla più che meritata quota italiana della lista. La geniale locandina del film dei fratelli D’Innocenzo porta con sé quell’incubo surreale, crudelmente favolistico, e allo stesso tempo banale, che è poi l’impianto di tutta la pellicola. Un cartonato esile che si erge dal foglio, pronto a schiacciarsi appena si volta pagina.

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Locandina di Ema di Pablo Larraín

“Ema”, Pablo Larraín

Che fare quando il mondo è in fiamme se non crogiolarti nel suo splendore? Il globo magenta, pericoloso ma affascinante, divampa dietro la coppia. Una locandina che richiama tutto lo spirito anarchico, sensuale e pulsionale del film del cileno Larraín.

 

Locandina di Possessor di Brandon Cronenberg

“Possessor”, Brandon Cronenberg (online)

Poteva il film del figlio di uno dei più grandi registi del body horror, aka David Cronenberg, presentarsi in altro modo? Nella locandina di questo horror psicologico, immersa nel giallo più chimico e nauseante, troviamo una maschera/volto cadente e degradata che copre l’identità della protagonista. Il tutto per un film che è un viaggio allucinato nell’identità e nella doppiezza dell’essere umano.

 

Serie tv

 

Locandina di Altered Carbon 2

“Altered Carbon 2” – Netflix

È una brillante illustrazione quella che compone la locandina della seconda stagione di Altered Carbon. E dalla testa statuaria ormai in frammenti di Anthony Mackie compare una sorprendente scena, tra il descrittivo e il simbolico.

 

Locandina di The Politician 2

“The Politician 2” – Netflix

Il poster di The Politician 2 è totalmente e furbescamente retrò. Uno spirito goliardico e impertinente si cela dietro a questo omaggio quasi fumettistico alla serie, dove ogni scena assume un’importanza a sé stante, nonostante la quantità di elementi in gioco.

 

Locandina di Westworld 3

“Westworld 3” – HBO (Sky)

Westworld ci ha sempre abituato alle sue locandine dai design semplici, ma estremamente accattivanti. Anche il poster della terza stagione non è da meno. Basata quasi totalmente sul monocromatismo falsamente rilassante del rosa, presenta l’inquietante visione di un robot ormai devastato e sovrastato da uno skyline di edifici in rovina. L’effetto è allo stesso tempo perturbante ed efficace.

 

Locandina di Lovecraft Country

“Lovecraft Country – La terra dei demoni” – HBO (Sky)

C’è il viaggio, c’è l’inquietudine e c’è l’ignoto in questo semplice poster di Lovecraft Country. Un design che ricorda allo stesso tempo gli anni ’50, in cui la serie è ambientata, e la matrice letteraria orrorifica da cui trae ispirazione tutta la serie.

 

Locandina di Fargo 4

“Fargo 4” – FX (Sky)

È un totale omaggio wharoliano questa locandina della quarta stagione di Fargo. Tramite una pila di fasulle soup cans vengono forniti gli indizi essenziali che comporranno la stagione della serie antologica: mafia, sparatorie, schiavismo e minoranze etniche. Un modo innovativo per rappresentare una serie che da sempre ha saputo mescolare superficie e tragedia.

 

Locandina di Tiger King

“Tiger King” – Netflix

La docu-serie controversa e di successo Tiger King presenta un altrettanto esaltante poster. La grafica – esageratamente arancio – composta da una trama “tigresca” e quasi ipnotica nasconde il volto decisamente inquietante di Joe Exotic. Uno sguardo irrequieto che è molto lontano dall’essere quello del “classico” eroe.

 

E voi, siete d’accordo con le locandine da noi scelte? Fatecelo sapere nei commenti, magari con qualche suggerimento in più!

 

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Alberto Candiani

Alberto Candiani

Un veneto esportato a Bologna, con una laurea in cinema da mostrare e molta curiosità per tutto ciò che si può vedere, leggere e ascoltare.

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