Il 2020 giunge al termine ed è quindi il momento dedicato alle Top 10. Eccovi la nostra classifica dei migliori film dell'anno.

Mancano pochi giorni al termine di questo 2020 che ha segnato (e segnerà) indelebilmente le nostre vite. Un anno che ci ha impedito per la maggior parte della sua durata, tra le  tante cose, di poter andare in sala a goderci la magia del cinema. Non ha però fermato l’uscita di molti titoli e non può impedirci di fare la nostra tradizionale classifica dei migliori film dell’anno.

Il tutto (ironia della sorte) festeggiando il 28 dicembre, con le sale chiuse in buona parte di mondo, i 125 anni esatti da quella proiezione al Gran Café del Boulevard de Capucines a Parigi che segna formalmente la nascita della cinematografia. Quella che all’epoca venne definita una “invenzione senza futuro” ha invece condizionato le vite di milioni di persone lungo tutti questi anni e, siamo certi, sopravvivrà anche questa volta.

Venendo alla classifica dei migliori film del 2020, siamo rimasti sorpresi sulla quantità di bellissimi film che sono usciti in questo infausto anno. Certo, molti di questi non siamo riusciti a goderceli in sala, però i grandi titoli non sono mancati e ciò non può che rallegrare.
Per redarre questa classifica sono stati presi in considerazione le opere uscite (in sala o in streaming) in Italia nel 2020. Vorrei, prima di iniziare, menzionare alcuni titoli che non sono riusciti per un soffio a entrare nella nostra classifica dei migliori film di quest’anno (e che vi invitiamo a recuperare): Un lungo viaggio nella notte di Bi Gan; Il Processo ai Chicago 7 di Aaron Sorkin; Il lago delle oche selvatiche di Diao Yinan; Jojo Rabbit di Taika Waititi; The Lighthouse di Robert Eggers; Matthias & Maxime di Xavier Dolan; infine Richard Jewell di Clint Eastwood.

Eccovi quindi la nostra Top 10. Al termine di ogni scheda potete vedere su quale piattaforma streaming recuperare il film.

10) Ema di Pablo Larraín

Ema e Gastón si abbracciano in una scena del film - Migliori Film 2020

Ema, presentato al Festival di Venezia del 2019, è arrivato al pubblico italiano prima su MioCinema a giugno e poi nelle sale a settembre. Larraín compone un altro ritratto femminile (dopo Jackie e prima del film in realizzazione su Lady Diana) attraverso un’opera che mostra però profonde differenze con buona parte della sua produzione artistica. Ema abbandona le tematiche politiche care al suo autore per diventare melodramma anarchico e risultando più simile al suo lungometraggio d’esordio, Fuga. Inizialmente la visione per lo spettatore può essere ostica ma quando il puzzle della vicenda prende forma allora ecco che si dipana l’affresco del regista cileno. Larraín segue morbosamente le pulsioni della protagonista, si sofferma sulle sue gesta e sui suoi occhi che bruciano inarrestabili. Un plauso va alla protagonista Mariana Di Girolamo, dotata di un immenso carisma e di rara sensualità, perfetta per essere al centro di questa costante esplosione di vita che è Ema. Larraín dimostra ancora una volta di essere uno degli autori più interessanti in circolazione e, dopo essere stato presente nella nostra top del decennio passato, è dentro anche a questa classifica dei migliori film del 2020.

Attualmente non disponibile sulle piattaforme streaming

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9) Soul di Peter Docter e Kemp Powers

Scena tratta da Soul, film Pixar uscito lo scorso 25 dicembre - Migliori Film 2020

Il nuovo film Pixar è un ulteriore tassello di un percorso cinematografico in continua evoluzione. Riproponendo temi e situazioni già presenti in opere precedenti, gli autori portano in scena un vero e proprio inno alla vita con una maturità e una consapevolezza totalmente nuove allo studio di proprietà della Disney.
Soul annulla ogni distinzione netta fra pubblico adulto e pubblico bambino e si pone come un film che, pur riprendendo un canovaccio tutt’altro che originale, riesce a riproporlo in un linguaggio nuovo.
Soul è un film che scalda il cuore, una parabola sulla vita di grande impatto visivo ed emotivo che stupisce per la sua enorme forza espressiva ed è in grado di far scendere la lacrima a chiunque, come da tradizione dei migliori film Pixar.

Soul è disponibile su Disney+

Scheda a cura di Arturo Garavaglia.

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8) Piccole Donne di Greta Gerwig

Saoirse Ronan, Emma Watson e Florence Pugh in Piccole Donne - Migliori Film 2020

Con Piccole donne, Greta Gerwig propone una rivisitazione fresca e attuale del classico di Louisa May Alcott. Il film è fedele al romanzo, nei punti di svolta e nelle atmosfere, pur integrandosi perfettamente con un racconto al femminile sorprendentemente in linea con i tempi (e, se vogliamo, abbiamo anche l’aspetto pop di un vecchio racconto perfettamente rinnovato). La regista di Lady Bird riflette sulla natura contrattuale del matrimonio, sulla necessità di avere dei soldi da parte di una giovane donna, sull’autenticità dell’identità femminile. Sono temi, questi, che si inseriscono con ironia ed equilibrio in una pellicola vivace e visivamente impeccabile; fotografia, scenografia e costumi sono di altissimo livello. La regia semplice e poco eclatante spicca per precisione e originalità in ogni piccolo aspetto; soprattutto colpisce la direzione degli attori. Vedere piccole stelle come Saoirse Ronan, Florence Pugh e Timothée Chalamet in un film corale è davvero un piacere. Inoltre, l’interpretazione di Emma Watson è la migliore della sua carriera.

Piccole Donne è disponibile su Sky e Now Tv.

Scheda a cura di Tiziano Angelo.

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7) Favolacce di Fabio e Damiano D’Innocenzo

Favolacce ha vinto l'Orso d'Argento per la miglior sceneggiatura al Festival di Berlino - Migliori film 2020

Dopo La terra dell’abbastanza, i Fratelli D’Innocenzo alla loro seconda opera confermano tutto quello che ci aspettavamo da loro e forse molto di più. Favolacce rappresenta e porta avanti in modo coerente la visione d’autore dei due gemelli. Viene abbandonato il realismo che aveva contraddistinto La terra dell’abbastanza per abbracciare un approccio distintamente più surreale e, volendo fare un gioco di parole, più vicino alla favola. Il punto di partenza è sempre la provincia che i due registi conoscono bene, con la famiglia protagonista che fa parte di quella, difficilmente definibile, classe media italiana. Una storia in cui immergersi senza avere coordinate di ingresso precise, una regia priva di eccessivi virtuosismi e sempre al servizio del racconto. Favolacce non è solo uno dei migliori film del 2020, è la conferma della crescita una coppia d’autori che farà (e fa) bene al cinema italiano.

Favolacce è disponibile su Prime Video, Sky e Now Tv.

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6) I Miserabili di Ladj Ly

Scena tratta da I Miserabili di Ladj Ly

Ladj Ly, dopo diversi documentari e cortometraggi, realizza il suo primo lungomentraggio e coglie completamente nel segno. Prende in prestito un nome nobile ed evocativo come quello del romanzo di Hugo, parlandoci degli scontri e delle barricate di oggi. Ladj Ly utilizza linguaggi differenti per mostrarci tre atti, che paiono quasi tre film separati, volti a raccontarci un’unica realtà. Guardandolo non può che tornare alla mente uno dei più grandi cult degli anni ’90, L’odio di Kassovitz, film di cui il regista recupera senza dubbio lo spirito. I Miserabili è un’opera vera che ci parla di una realtà, tanto lontana quanto vicina e tangibile, senza pietismi e con grande rigore. Una delle migliori opere prime di questi anni.

I Miserabili è disponibile su Sky e Now Tv.

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5) 1917 di Sam Mendes

George Mackay e Dean-Charles Chapman in 1917

Fare un film girato completamente in un piano sequenza – sappiamo che non è così, ma questa è l’impressione -, è una di quelle cose che fa saltare sulla sedia qualsiasi cinefilo. Ma fascino e resa estetica a parte, il merito di Sam Mendes è quello di dare una nuova prospettiva, letteralmente, al racconto bellico. Così 1917 elimina completamente il conflitto e l’azione trattata attraverso montaggi forsennati e cambi repentini di inquadrature. Qui tutto viene inglobato nel mondo/campo visivo dei due giovani soldati Will e Tom. E in questo modo anche la guerra diventa tanto concreta quanto sognante e quasi metafisica. Quasi un ballo sinuoso, eroico e tragico allo stesso tempo. Non solo. La guerra è anche un sentimento a cui lo spettatore è chiamato a partecipare. Merito oltretutto di una fotografia e una colonna sonora magistrali che regalano, soprattutto nella prima parte della pellicola, dei pezzi di altissima coordinazione e quindi di altissima cinematografia.

1917 è disponibile su Prime Video.

Scheda a cura di Alberto Candiani.

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4) Diamanti Grezzi di Josh e Benny Safdie

Adam Sandler in Diamanti Grezzi

Diamanti grezzi è del tutto lontano dall’essere un “grande” film, non a caso è stato ampiamente snobbato agli scorsi Oscar. Ma la pellicola dei due fratelli Josh e Benny Safdie è talmente inutile da essere speciale. Il racconto eccessivo e straordinario della vita del fin troppo anonimo, ordinario e pure ributtante Howard Ratner diventa l’occasione per confezionare un’antinomico gioiellino. L’ebreo scommettitore, tenero, mitomane e cinico interpretato dal magistrale Adam Sandler ci mostra infatti la faccia controversa dell’America. Una nazione in cui il successo e il fallimento non sono più semplicemente facce della medaglia, ma dello stesso diamante. Così il film prosegue inesorabilmente verso la sua tragica e fatale deriva. Diamanti grezzi infatti non lascia alcun spazio di redenzione, merito anche di tutto il suo voluto caos, la sua verbosità e il suo rumore. Ed è forse questa la vera qualità del Safdie: fare un cinema che, oltre da gustare con la vista, è anche da comprendere con l’udito.

Diamanti Grezzi è disponibile su Netflix.

Scheda a cura di Alberto Candiani.

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3) La ragazza d’autunno di Kantemir Balagov

Scena tratta da La ragazza d'autunno di Kantemir Balagov - Migliori film 2020

Il secondo lungometraggio del giovanissimo regista russo Kantemir Balagov è un vero e proprio trionfo.
La ragazza d’autunno, dramma storico ambientato in una Leningrado di interni semi-distrutta alla fine della II guerra mondiale, accompagna all’eleganza formale topica del cinema russo, una trama che riesce a raccontare con la sola forza delle immagini la condizione di donne e uomini nella Russia post-bellica.
Il ventinovenne Kantemir Balagov mostra una consapevolezza totale del mezzo cinematografico e firma una regia attenta a ogni minimo dettaglio, dalla disposizione degli attori negli spazi chiusi che caratterizzano il film alla composizione delle inquadrature, fino all’utilizzo simbolico della bicromia rosso/verde, inevitabile richiamo alle divise dell’esercito sovietico, quasi a significare che il disagio causato dalla guerra non si esaurisce con essa ma è destinato a perdurare.

La ragazza d’autunno è disponibile su Prime Video.

Scheda a cura di Arturo Garavaglia.

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2) Sto pensando di finirla qui di Charlie Kaufman

Jessie Buckley in Sto Pensando di Finirla Qui - Migliori Film 2020

Parlare di Sto pensando di finirla qua, con le poche parole a disposizione in questa sede, è difficilissimo. Lucy e Jake stanno insieme da poche settimane, lei ha acconsentito a conoscere i genitori di lui che abitano in una fattoria isolata. Questa è la struttura su cui si strutturano i circa 130 minuti dell’opera dell’autore newyorkese, il resto è Charlie Kaufman all’ennesima potenza. Straniamento, surrealismo, piani temporali differenti ma tangenti, vari elementi disturbanti saranno lo strumento che permetteranno all’autore di modificare, a suo piacimento, la percezione e la posizione dei suoi personaggi. Sto pensando di finirla qui rappresenta la perfetta rappresentazione su schermo del flusso di coscienza, dell’instabilità dei ricordi e della mente umana. Kaufman realizza il film utilizzando non solo la sua incredibile abilità a livello di scrittura ma maneggiando sapientemente il mezzo filmico, tramite l’utilizzo non solo di vari generi cinematografici ma anche attraverso l’uso del teatro e del musical. Non solo uno dei migliori film del 2020 ma un’opera impressionante sotto ogni punto di vista.

Sto pensando di finirla qui lo trovate su Netflix.

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1) Mank di David Fincher

Gary Oldman in Mank - Migliori film 2020

Mank racconta il cinema in quanto concetto e contesto allo stesso tempo. È la storia della realizzazione di Quarto Potere, il film più rivoluzionario di sempre che viene omaggiato con uno stile simile e altrettanto moderno; David Fincher porta in scena un’opera elegante e tecnicamente clamorosa, discute i cliché del film biografico e propone la sua idea di progresso. Mank è minuzioso e ricercato, personale e stratificato; un omaggio a un cinema di passaggio che ormai non c’è più, un’analisi del contesto storico e una dichiarazione d’amore al cinema stesso, raccontato nella sua apoteosi e nella sua morte.
Dopo la piccola rivoluzione di The Social Network, Fincher firma un altro film da considerarsi un manifesto di un cinema progressista e possibile, futurista e reale. Complice un Gary Oldman pazzesco e i nuovi mezzi tecnologici (il film lo ha reso possibile Netflix), l’autore di Fight Club propone la sua idea di modernità con un prodotto che va a doppia velocità rispetto ai canoni delle classiche major.

Mank è disponibile su Netflix.

Scheda a cura di Tiziano Angelo.

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Questa era la nostra classifica dei migliori film del 2020. Fateci sapere la vostra nei commenti.

Giacomo Lenzi

Giacomo Lenzi

Semplicemente appassionato ed affamato di tutto ciò che riguarda la cultura e l'arte popolare (nel senso letterale del termine): fumetti, libri, fotografia, tv e, ovviamente, cinema, che ne è il massimo esponente e la massima espressione.

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