I monoliti comparsi nelle ultime settimane ci ricordano di tutte quelle volte in cui il cinema ha previsto il futuro. Ecco 8 film che lo hanno fatto.

A concludere questo folle anno, apertosi con un Papa che tira uno schiaffo a una fedele, con una crisi missilistica da Guerra Fredda e una serie di incendi che hanno devastato uno degli stati più incontaminati del nostro povero pianeta, è arrivato un monolite dallo spazio.
Anzi, dei monoliti. Eh sì, perché al misterioso monolite comparso in Utah e poi, stando alle ultime notizie, “portato via da quattro uomini in carriola” ne sono seguiti un altro paio. Uno (una sorta di brutta copia di quello apparso in Utah) comparso nei pressi del lago Batca Doamnei, nella poco cinematografica e avvezza a invasioni aliene Romania, un altro nella decisamente più bluckbusterabile California.

Monoliti = 2001: Odissea nello Spazio

L’associazione è ovviamente venuta spontanea. La stampa si è divertita a gettar benzina sulla simpatica similitudine dei monoliti . D’altronde Kubrick, che, lo ricordiamo per i più distratti, ha girato anche l’allunaggio, non poteva non aver previsto l’arrivo degli alieni con il suo per molti aspetti premonitore capolavoro.
Poco fantasiosi, questi alieni. Iniziano le invasioni sempre negli Stati Uniti e non sono neanche originali visto che copiano per filo e per segno i film.

Una cosa però sembra certa. Gli artisti, i pubblicitari e i burloni hanno più fantasia degli alieni.
2001: Odissea nello Spazio è stato un film che ha profetizzato tutta una serie di invenzioni e di dinamiche dalle quali siamo oggi affascinati. I monoliti ne sono solo l’ultimo esempio.
Possiamo però dire che parte di ciò che 2001 sembrava poter profetizzare non è avvenuto. Nel 2020 la corsa allo spazio è diventata una passeggiata a ritmi variabili, i computer ci fanno fuori in modi decisamente meno diretti del buon HAL 9000 e i monoliti sono semplicemente blocchi unici di pietra.

Ci sono però film che hanno, per davvero, anticipato e profetizzato non solo eventi, ma anche alcune dinamiche sociali che oggi vediamo ben attive e ben consolidate.
Noi ne abbiamo selezionati dieci.

Viaggio nella Luna (1902) di Georges Méliès

navicella si schianta sulla luna in Viaggio nella LunaUno dei film più iconici della storia del cinema ha preannunciato l’allunaggio. Pur ovviamente muovendosi nell’ambito del fantastico è molto interessante vedere come Georges Méliès in Viaggio nella Luna abbia mostrato per la prima volta una navicella spaziale (dalla forma non così dissimile da quelle che poi vennero create) essere lanciata e atterrare sulla luna.
L’allunaggio sarebbe avvenuto solo 67 anni dopo.
Chissà cosa sarebbe successo se sulla luna Armstrong, Collins e Aldrin avessero trovato i Seleniani come nel film di Meliés…

Sindrome Cinese (1979) di James Bridges

Jack Lemmon, Michael Douglas e Jane Fonda con microfono e telecamera in manoIl film di James Bridges con Jack Lemmon, Jane Fonda e Michael Douglas tratta il tema della pericolosità del nucleare e mostra le conseguenze, soprattutto mediatiche, di un incidente in una centrale nucleare americana.
Il film uscirà nelle sale esattamente 12 giorni prima dell’incidente nucleare di Three Miles Island. L’incidente non causò morti accertati e si rivelò, per fortuna, molto meno grave di quello portato in scena da James Bridges.
Tuttavia la concomitanza fra l’evento e il film fu una coincidenza che fece ottenere al film un notevole successo al botteghino. Le critiche volte ai mass-media in Sindrome Cinese sono però, ancora oggi, molto attuali.

Contagion (2011) di Steven Soderbergh

Jude Law affiancato da una folla in mascherina in ContagionContagion, film del 2011 diretto da Steven Soderbergh, si è rivelato un vero e proprio caso mediatico nei primi mesi di questo 2020 per le varie analogie che lo scoppio della pandemia di Sars Covid-19 ha con il film in questione.
Il film, scientificamente molto accurato, sembra nella sua prima parte ricalcare appieno quanto accaduto all’inizio di questo anno. La genesi di un virus, la ricerca di un paziente zero e di una causa originaria, le varie implicazioni sociali ed economiche presentate nel film sono ben sovrapponibili a quanto accaduto in questo triste anno e in questo drammatico periodo da cui non siamo ancora usciti.

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Il mondo sul filo (1973) di Rainer Werner Fassbinder

Uomo sdraiato con casco virtuale in testa in Il mondo sul filoCitiamo in questa lista Il mondo sul filo di R.W. Fassbinder e non i vari Matrix, existenZ, Il tagliaerba o Il tredicesimo piano solo perchè il film del regista tedesco anticipa di più di 20 anni i temi che esploderanno nella fantascienza statunitense degli anni ’90.
Fra mondi virtuali creati da esseri umani in cui gli uomini giocano a fare dio e mondi programmati solo per simulare dati e istanze di produzione sembra proprio che Il mondo sul filo, tratto da un romanzo di Daniel F. Galouye, abbia anticipato non solo molte innovazioni tecnologiche, ma anche (e soprattutto) le dinamiche sociali che esse comportano e di cui ancora oggi, nel 2020, vediamo i risultati.

The Truman Show (1998) di Peter Weir

Jim Carrey in cima alle scale nella scena finale i The Truman ShowChi non ha visto The Truman Show? Dire che Peter Weir abbia anticipato l’avvento dei reality show è ormai scontato, ma spesso ci si dimentica anche dei molti altri spunti che il film scritto da Andrew Niccol offre. Fra una critica alla società conformista sempre più condizionata dalla televisione (oggi anche da Internet) e dalla pubblicità e la rappresentazione di un mondo malleabile e succube di “demiurghi”
The Truman Show è forse il film americano più profetico degli anni ’90.

Barren Illusion (1999) di Kiyoshi Kurosawa

Città deserta in Barren IllusionIl film sperimentale del giapponese Kiyoshi Kurosawa, girato nel 1999, racconta di una misteriosa pandemia portata dal polline che si sviluppa nel 2006 e che costringe le persone a girare per le strade indossando mascherine. Numerose sono le immagini di Tokyo presenti nel film sovrapponibili a quelle delle città nei mesi di lockdown causato dalla pandemia di coronavirus. Il fatto che il film non appartenga al genere “catastrofico” e che la regia sia appositamente lenta e straniante rende al meglio la sensazione di vuoto e desolazione che si poteva respirare nelle città durante i mesi più drammatici dell’emergenza sanitaria.

Habemus Papam (2011) di Nanni Moretti

Nanni Moretti e Michel Piccoli nei panni di Papa Melville faccia a faccia in Habemus Papam11 febbraio 2013. Papa Benedetto XVI compie quello che in altri secoli qualcuno di decisamente importante avrebbe definito “il gran rifiuto”.
Dopo neanche mezzo secondo, in Italia, ma non solo, il titolo di un film rimbalza da tutte le parti. Habemus Papam di Nanni Moretti.
Impossibile non definire ancora oggi il film di Moretti profetico. Il compianto Michel Piccoli nei panni del fittizio Cardinale e poi Papa Melville aveva anticipato con le sue dimissioni di soli 2 anni quelle di un vero Pontefice.

2001: Odissea nello spazio (1968) di Stanley Kubrick

Scimmie affianco al monolite in 2001: Odissea nello spazioImpossibile e impensabile non concludere la lista con 2001: Odissea nello spazio. Il film di Stanley Kubrick, oltre a esser uscito un anno prima dell’allunaggio, ha anticipato una serie di dinamiche sociali non indifferenti. Il sempre più progressivo predominio delle intelligenze artificiali nella vita umana è forse la più importante “profezia” presente nel capolavoro del genere fantascientifico.
Oltre a ciò sono molte le varie “innovazioni” che il film di Kubrick ha anticipato, una su tutte il tablet, o i “facetime” a distanza ormai divenuti all’ordine del giorno.

Tuttavia i monoliti comparsi negli Stati Uniti e in Romania (che nel film di Kubrick compaiono nella preistoria) si sono rivelati una trovata pubblicitaria di un gruppo di artisti chiamato The Most Famous Artist.
Niente da fare. 2001 non è ancora riuscito, per ora, a prevedere l’arrivo degli alieni.
Sarà per un altra volta.

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Arturo Garavaglia

Arturo Garavaglia

Grande appassionato di cinema orientale, apprezzo film di ogni tipo e di ogni genere, dai cult ai "mattoni" filippini. Non bisogna mai porre limiti alla propria curiosità e lasciare che i pregiudizi ci influenzino.

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