La maratona di Harry Potter in Tv continua: vediamo quali sono i migliori 12 personaggi della saga secondo noi.

Prosegue la maratona di Harry Potter in Tv. Di per sé non sarebbe neanche una grande notizia, considerato che la saga viene trasmessa da circa vent’anni senza soste particolarmente lunghe. Noi, però, in questo stesso lasso di tempo siamo cresciuti con l’opera di J.K. Rowling. Il mondo è cambiato ma Hogwarts è sempre lì. Ogni occasione – ci perdonerete – è quella giusta per parlarne.

Dopo avervi proposto la nostra classifica dei film (la trovate qui), proviamo a rispondere a un altro complicato interrogativo: quali sono i migliori personaggi? Per venirne a capo, abbiamo considerato principalmente i film – noi è di cinema che ci occupiamo – ma senza disdegnare un sostanzioso condizionamento dai libri (piuttosto inevitabile).

Procediamo.

Harry, Ron e Hermione in una scena tratta da Harry Potter e la pietra filosofale

12) Voldemort

Fosse solo per i libri, il fu Tom Riddle si troverebbe probabilmente più in alto. Nei film vengono un po’ appiattite le sfaccettature del personaggio e il complicato percorso che lo ha portato al male; rimane comunque interpretato molto bene da Ralph Fiennes a partire da Il calice di fuoco. L’intensità della sua simbiosi con Harry è uno degli aspetti riusciti meglio.

11) Dobby

Nel secondo e settimo film appare un piccolo grande eroe, nei libri fa anche di più. Non importa, perché anche poche scene gli bastano per imporsi fra i personaggi più cult e per entrare nei cuori di milioni di spettatori. Dobby è il piccolo amico che risulta un fondamentale sostegno per Harry, nonché un simbolico rappresentante dell’ingenuità e della purezza a cui la saga deve molto. “Dobby è felice di stare col suo amico, Harry Potter”: se non piangete siete brutte persone. Dopo tutto, il sacrificio è forse il tema più potente di questa storia.

10) Luna Lovegood

Luna in Harry Potter e L'Ordine della Fenice

Eccentrica e svampita, Luna viene introdotta nel quinto capitolo. Vista la sua estrema bizzarria, la Corvonero incarna l’aspetto meno accademico e più creativo della propria Casa; il suo modo di (non) ragionare e di rifiutare il pensiero logico-razionale supporta l’uso del “pensiero laterale”. La fantasia e l’immaginazione la aiutano ad evitare i vicoli ciechi in cui a volte si imbattono gli altri. Sostanzialmente, sono questi gli aspetti che la rendono uno dei personaggi più amati; come non adorarla quando indossa un vistoso cappello di Grinfondoro o quando vaneggia a proposito dei Gorgosprizzi?

9) Remus Lupin

Non sarà Sirius, ma nel terzo capitolo entra in scena un’ulteriore figura paterna per Harry. Lupin, insegnante di Difesa Contro Le Arti Oscure, vecchio amico di James e animo tormentato dalla sua natura notturna, è uno dei personaggi più carismatici e misteriosi della saga. È l’artefice di un primo grande legame con i genitori perduti dal protagonista e un anello di congiuzione con il suo padrino. Ma se il suo personaggio funziona così bene è anche perché, in occasione de Il prigioniero di Azkaban, Alfonso Cuaròn compie una piccola rivoluzione in fase di casting. Oltre al grande Gary Oldman, anche la presenza dell’ottimo David Thewlis si rivela, infatti, una scelta perfetta.

8) Draco Malfoy

Draco è uno dei personaggi più complessi. In Harry Potter, il confine tra il bene e il male è spesso sottile e non necessariamente definitivo; esplode soprattutto negli ultimi capitoli la tragica ambivalenza di un giovane Mangiamorte troppo condizionato dai suoi genitori, eccessivamente intrappolato nella persona che crede di dover essere. Non vuole uccidere Silente ma ha paura di ammetterlo a se stesso – conflitto interiore ben espresso da un buon Tom Felton. Tutto sommato, è anche meno codardo di quanto non sembri in apparenza: è molto evocativa l’immagine di lui che, con la sua famiglia, volge le spalle a Voldemort per allontanarsi da Hogwarts alla fine de I Doni della Morte. Lì c’è coraggio.

7) Rubeus Hagrid

Hagrid nel primo film della saga di Harry Potter

Hagrid, interpretato da Robbie Coltrane, è uno dei primissimi personaggi di cui facciamo la conoscenza in Harry Potter, caratteristica che contribuisce a renderlo un personaggio quasi unico nell’universo creato dalla Rowling. Il buon Rubeus infatti funge, per Harry quanto per lo spettatore, come vera e propria porta di ingresso per il mondo della magia, la mano tesa verso orizzonti inaspettati, il traghettatore per l’altrove. Ma ovviamente non è solo questo. Hagrid è pure il fratellone che un po’ tutti vorremo avere: sfigato ma dall’animo buono, apparentemente brusco ma sempre disponibile ad appoggiare ogni follia che viene in mente ai protagonisti. Tra tutto il parco di personaggi della saga di Harry Potter, Hagrid è senza dubbio il più puro, l’incorruttibile, se vogliamo anche il più (apparentemente) semplice. Per questo tutti questi motivi è anche uno dei più amati.

A cura di Giacomo Lenzi.

6) Ron Weasley

Ron, interpretato da Rupert Grint, nel terzo capitolo della saga

Veniamo a Ronald Bilius “Ron” Weasley, uno dei personaggi simbolo della saga del maghetto creata dalla Rowling. Il personaggio interpretato da Rupert Grint è l’archetipo del migliore amico, un simbolo di lealtà. Durante la saga Ron intraprende un lungo percorso di crescita che lo porta a essere uno dei personaggi più sviluppati e approfonditi di tutto l’universo di Harry Potter. Tutt’altro che studioso, apparentemente fifone ed estremamente impulsivo, il nostro amico dai capelli rossi è il melodramma fatto persona ma, allo stesso tempo, è anche una delle figure più divertenti di Hogwarts. Allo stesso tempo però sviluppa un grande coraggio e una notevole capacità di reagire nei momenti di grande tensione. Ha la famiglia più bizzarra (o forse più vera?) che si sia vista su grande schermo, gioca la migliore partita a scacchi dai tempi di Bobby Fischer ed ha un ruolo fondamentale in ogni singola avvenuta che seguiamo. Insomma, non è un caso che l’Ed Sheeran dei maghi conquisti (o forse si fa conquistare) il cuore della bella Hermione.

A cura di Giacomo Lenzi.

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5) Sirius Black

Sirius Black imprigionato ad Azkban nel terzo film

Inutile negarlo, uno dei personaggi più affascinanti e magnetici dell’intera saga di Harry Potter è Sirius Black. Background tragico, presentato in modo ambiguo quasi fosse un villain e poi, una volta tolto il velo di Maya, mostratoci in tutta la sua bellezza e lealtà. Delle varie figure paterne che vengono messe al fianco di Harry è senza dubbio la più affettuosa e sincera, quella con cui il pubblico empatizza maggiormente. A favore di Sirius Black, a livello di coolness del personaggio, giocano due carte molto importanti e influenti: innanzitutto viene presentato all’interno di uno dei migliori film della saga, quel Prigioniero di Azkaban diretto da Cuarón che ancora oggi si mostra in tutta la sua bellezza; in secondo luogo è interpretato dall’attore col Pedigree migliore, Gary Oldman si lega perfettamente col personaggio e gli riesce a donare sia fascino che dolcezza. In ultimo poi non possiamo non citare la tragica fine di Sirius, un finale di parabola amaro in grado di strappare più di una lacrima e di legare indissolubilmente il personaggio alla nostra memoria.

A cura di Giacomo Lenzi.

4) Albus Silente

L’aura di mistero a cui Silente è ancora legato contribusice a donargli un fascino pressoché inesauribile. Un saggio o un uomo con una impeccabile visione d’insieme è senz’altro utile, ma i suoi modi discreti ed eleganti non permettono di avvicinarsi più di tanto. Un mentore per Harry, il mago più potente del mondo per gli altri. Quello che sappiamo, però, è che Silente è tutt’altro che un santo o un semidio; il suo complicato passato emerge con lentezza ed equilibrio mettendo in luce contraddizioni e ombre. La possibilità regalataci di contraddirlo e criticarlo lo rende sempre più umano, per quanto sfuggente. Sappiamo che ha gestito, un po’ come un burattinaio, la situazione in maniera efficacie per anni. Tuttavia, oltre all’affetto per Harry emergono anche dosi di cinismo. L’autrice ha capito che sfaccettare questo personaggio senza mai darne una rappresentazione oggettiva e frontale fosse costruttivo per la saga.

3) Harry Potter

Daniel Radcliffe nei panni di Harry Potter nel 2001

Paradossalmente, Harry non è sempre fra i personaggi più amati dai fan. Noi gli riconosciamo, però, la forza di essere stato un protagonista capace di sconvolgere letteralmente la cultura popolare degli anni ’90 e a seguire. Coraggioso, impulsivo, leale, imperfetto e complicato: Rowling ci ha regalato davvero un personaggio all’avanguardia, a tutto tondo, con la forza di sopportare profezie mortali, omidici, pressioni mediatiche e diffamazioni. Un personaggio che, al pari di un Luke o di un Frodo, ha integrato la parte negativa dentro di sé – rappresentata da Voldemort – non rinunciandovi senza prima averla compresa. Un processo che, a livello simbolico e archetipico, ha un impatto fondamentale per un’umanità costretta ad esorcizzare continuamente demoni su demoni.

Ma Harry è anche il rappresentante di un’ideale infantile che ha incantato milioni di spettatori (anche adulti): il viaggio dell’eroe, l’ingresso in un mondo fantastico a partire dal più noioso status quo, nel quale ci ha accompagnati per mano. Sempre con quell’aria sorpresa, sempre strabuzzando gli occhi. È grazie a Harry che in molti ancora aspettano la lettera da Hogwarts e questa cosa è semplicemente bellissima.

2) Severus Piton

Severus Piton in una delle ultime scene di Harry Potter e i Doni della Morte - Parte 2

La tentazione di dargli la medaglia d’oro c’era, ma forse al buon Severus servivano più scene. L’insegnante di Pozioni, tuttavia, è il vero ago della bilancia della saga: parlavamo di sacrificio, e nessuno ha avuto il coraggio di annullare se stesso quanto lui, agendo costantemente sia tra le fila di Voldemort che di Silente. È stato disposto ad essere odiato, ha rischiato la sua vita fino a perderla e non solo… in buona parte per le più umane delle debolezze: l’amore e la perdita. Chi dice che un Serpeverde non sappia amare o non abbia il coraggio di un leone? Piton è l’effettiva sintesi delle casate di Hogwarts, caratteristica che lo rende una persona dimessa ma di fatto particolarmente evoluta, così come il metronomo della storia e l’eroe tragico degno dei libri di storia. Degno dell’epica.

“Lily, dopo tutto questo tempo?”

“Sempre”

1) Hermione Granger

Emma Watson interpreta Hermione Granger, qui ne La camera dei segreti

La brillante Hermione Jean Granger, secondo noi, merita il primo posto. Le sue qualità? Anche troppe. Oltre ad essere un’innovativa eroina femminile, emancipata e indipendente, colpisce sostanzialmente per la sua umiltà ed empatia. Nata Babbana e piena di insicurezze, la sua capacità di mettersi sempre in discussione e al servizio degli altri si rivela un pregio centrale ai fini del successo dei suoi amici, oltre che di se stessa. Secchiona, saputella, dipendente dalle regole: piano piano vediamo questa geniale strega abbandonare le sue rigidità in favore della giustizia, della solidarietà e dell’amicizia. Il suo immenso coraggio sta anche e soprattutto in questo, non solo nella sua costante disponibilità ad affrontare il nemico a testa alta (pure lì non scherza, vista, ad esempio, la tortura subita da Bellatrix).

Anche lei rappresenta un mix vincente di caratteristiche di più Case: la nobiltà e il coraggio di un Grifondoro, l’intelligenza e la creatività di un Corvonero, l’umiltà di un Tassorosso, l’ambizione di un Serpeverde. C’è sempre questa empatia a connettere il tutto. Caratteristiche, queste, che la rendono anche il personaggio più completo. Sappiamo bene, inoltre, che senza il suo contributo Harry e Ron avrebbero combinato poco.

“Io? Furbizia e tanti libri, ci sono cose più importanti… amicizia e coraggio”

Infine, citiamo con affetto anche Neville e la professoressa McGranitt, due personaggi splendidi che, dopo lunghe riflessioni, non abbiamo incluso un po’ a malincuore.

Leggi anche Voldemort: Origin of the Heir: analisi tecnica e narrativa del prequel di Harry Potter.

Tiziano Angelo

Tiziano Angelo

Nato a Roma. Giornalista sportivo e cinematografico. Studioso e appassionato della Settima Arte e della letteratura da sempre. È tutto.

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