Mentre Mank riceve critiche positivissime, il protagonista Gary Oldman parla della difficoltà di interpretare il suo ruolo

Siamo tutti in attesa della nuova fatica di David Fincher, al suo ritorno al cinema dopo 6 anni, Mank (qui il teaser trailer). Per l’occasione il protagonista Gary Oldman si è lasciato andare ad alcuni commenti sulla sua interpretazione di Herman J. Mankiewicz, lo storico sceneggiatore di Hollywood.

L’attore, ormai 62enne e dalla fiorente carriera, ha infatti definito il ruolo del controverso “Mank” come uno dei più difficili della sua carriera. Mank è stato una gioia, ma è stato anche il ruolo più difficile di tutti, perfino di Sid Vicious, Beethoven, Dracula o Lee Harvey Oswald”. Di certo uno dei motivi è il complesso carattere del personaggio che collaborò, tra le altre cose, alla sceneggiatura di Quarto Potere di Orson Welles. Ma non si può non tenere conto anche della puntigliosità del regista.

Come Oldman ha descritto Mankiewicz ai microfoni di USA Today infatti è molto emblematico della caratura del personaggio. Mank è infatti “un alcolizzato funzionale, uno che ha contribuito a inaugurare un’era di personaggi spiritosi dal ritmo frenetico e dialoghi scattanti ed è stato anche un brillante revisore di script. Sua l’idea di trascorrere più tempo con la Dorothy di Judy Garland nel Kansas in bianco e nero all’inizio de Il mago di Oz per poi passare al Technicolor una volta che si reca a Oz”.

E ancora: “Hai questo personaggio che arriva a Hollywood e ha un tale disprezzo e sdegno per la qualità di ciò che viene prodotto. Come diceva un mio amico artista, è una schifezza al 99% e poi c’è quell’1% in cui vive l’eccellenza ed è quello per cui ti sforzi. Per Mank diventa come scalare l’Everest. La vetta si allontana sempre di più mentre lui si rende conto che non avrebbe scritto quel grande spettacolo teatrale o romanzo, che aveva problemi con l’alcol e il gioco d’azzardo.

E infatti Fincher gli ha richiesto uno sforzo interpretativo superlativo. “David ha detto ‘Ti voglio assolutamente nudo come non lo sei mai stato. Non ci sono parrucche, non ci sono denti, non ci sono nasi finti. Solo tu. In questo caso stai interpretando un uomo che ha un tale disgusto di sé'”.

A fianco dell’attore britannico, troveremo anche Amanda Seyfried, Tom Pelphrey, Lily Collins, Tuppence Middleton, Charles Dance, e Tom Burke nei panni di Orson Welles.

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Il film arriverà su Netflix il prossimo 4 dicembre.

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Alberto Candiani

Alberto Candiani

Un veneto esportato a Bologna, con una laurea in cinema da mostrare e molta curiosità per tutto ciò che si può vedere, leggere e ascoltare.

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