Da Bojack Horseman a Better Call Saul: le migliori Serie Tv del 2020 hanno avuto successo anche in Italia.

Questo 2020 non è piaciuto a nessuno. Tuttavia, in tempi di quarantene e sale vuote la serialità ha rappresentato per molti una piccola isola felice. Dicembre si avvicina e arrivano, come sempre, i primi bilanci sull’anno solare appena trascorso: la celebre rivista IndieWire ha pubblicato la classifica dei migliori show usciti da gennaio ad oggi. Ecco le migliori Serie Tv del 2020 secondo IndieWire.

10. Il club delle baby sitter (Netflix)

Cinque ragazze delle scuole medie avviano un’attività di babysitter a Stoneybrook, nel Connetcicut. Questa modesta serie comedy è passata un po’ in sordina, pur ricevendo l’apprezzamento della critica in maniera quasi unanime. È disponibile anche nel catalogo italiano di Netflix.

9. P-Valley (Starz)

Fra serie originali o semplicemente distribuite, quest’anno la giovane piattaforma StarzPlay si è fatta notare con diversi contenuti interessanti. Caratterizzata da un’ottma regia e da interpretazioni convincenti, P-Valley segue le vicende degli impiegati dello strip club The Pynk. Qualcuno ne ha criticato la qualità dei dialoghi, ma in generale è stato un altro show capace di far parlare di sé.

8. We Are Who Are (Sky Atlantic/HBO)

L’esordio televisivo di Luca Guadagnino ha particolarmente convinto – come spesso accade per gli autori nostrani – dall’altra parte dell’oceano. Questo coraggioso show, che nega le classiche regole televisive e seriali, affronta concetti quali la scoperta sessuale degli adolescenti e la fluidità di genere. Il tutto accade in una base militare americana nel Veneto; in un ambiente solitamente piuttosto omologato e a dalle regole rigide, vi è il trionfo dell’insclusività e un’appassionante ricerca di libertà da parte dei ragazzi e di alcuni soldati stessi.

7. Mrs. America (FX)

Un’altra miniserie di qualità indiscutibile, come spesso accade ormai da anni quando le case di produzione decidono di puntare tutto su pochi episodi. Con Cate Blanchett nel ruolo principale, Mrs. America racconta la storia del movimento femminista e le conseguenti resistenze della conservatrice Phyllis Schlafly. È stata candidata agli ultimi Emmy.

6. Better Call Saul (AMC)

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Bob Odenkirk in una scena tratta dalla quinta stagione di Better Call Saul

Lo spin-off di Breaking Bad cresce sempre di più, stagione dopo stagione. Questo ultimo ciclo di episodi, oltre a Jimmy, sposta con interesse il focus su una Kim sempre più centrale e magistralmente sfaccettata. Probabilmente è fra i personaggi femminili più completi e innovativi degli ultimi 10 anni del piccolo schermo. Non solo Kim, ovviamente; questa quinta stagione, fra silenzi e cambi di ritmo, gioca su una suspence calibrata e pone le basi per un’ultima attesissima stagione. Forse, ormai possiamo dire che non soffra più il paragone con la serie madre.

Qui la nostra recensione.

5. Bojack Horseman (Netflix)

Si conclude la storia di Bojack, una delle più amate e più adatte al re-watch di tutte. Dopo sei splendidi anni in cui lo abbiamo seguito sempre più giù, nelle sue ombre e nel suo baratro, è risultato particolarmente difficile doverlo salutare. Una serie che, giustamente, ha ricevuto il plauso di tutti e che è giunto ad un ultima stagione matura, equilibrata ed appassionante fino agli ultimi ermetici secondi.

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Qui la nostra recensione.

4. Normal People (Hulu)

Forse la serie Tv più sorprendente dell’anno. Uscita anch’essa su StarzPlay in Italia, segue le vicende di una “normale” storia d’amore fra due ragazzi irlandesi dal liceo agli anni a seguire. Dolce, intima, efficace poiché mai troppo lunga e priva di spettacolarizzazioni di sentimenti; tanti momenti di vissuto quotidiano, diverse semplici situazioni in cui viene facile identifircarsi. Complice una regia fredda e i paesaggi britannici, è difficile non farsi catturare dalle atmosfere.

3. What We Do in the Shadows (FX)

Il 2020 ci ha regalato anche la seconda stagione di What We Do in the Shadows, serie su quattro vampiri di Staten Island che si alterna fra la commedia e l’horror. È da vedere perché creata dal brillante Taika Waititi, già regista dell’omonimo film e dell’apprezzato Jojo Rabbit.

2. I May Destroy You (HBO)

Alle prime due posizioni abbiamo degli show ancora inediti in Italia, e questa è la nota dolente. I May Destroy We cattura ottimamente un tema sempre attuale: la generazione Y. Una scrittrice londinese, icona dei millenials, si ritrova dopo una sbronza con buchi di memoria, il telefono rotto e un taglio in fronte. Insieme agli amici, cercherà di riscotruire gli eventi della notte precedente (ma vi assicuriamo che è molto diversa da Una notte da leoni).

1.Better Things (FX)

La miglior serie, secondo IndieWire, è Better Things, anch’essa attualmente sconosciuta al nostro pubblico. Quest’anno ne è uscita la terza stagione. Segue le vicende di Sam Fox, un’attrice divorziata che sta crescendo tre figlie da sola. Lo show, fra il dramma e la commedia, viene lodato da anni perché “capace di aprire sempre nuovi orizzonti con verve, passione ed energia femminista” secondo il consiglio del premio Peabody Award. Un altro esempio dei problemi distributivi dell’Italia.

La miglior serie, secondo IndieWire, è Better Things, anch’essa attualmente sconosciuta al nostro pubblico. Quest’anno ne è uscita la terza stagione. Segue le vicende di Sam Fox, un’attrice divorziata che sta crescendo tre figlie da sola. Lo show, fra il dramma e la commedia, viene lodato da anni perché “capace di aprire sempre nuovi orizzonti con verve, passione ed energia femminista” secondo il consiglio del premio Peabody Award. Un altro esempio dei problemi distributivi dell’Italia.

E voi quali serie Tv avete preferito quest’anno?

Tiziano Angelo

Tiziano Angelo

Nato a Roma. Giornalista sportivo e cinematografico. Studioso e appassionato della Settima Arte e della letteratura da sempre. È tutto.

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