La vita di Matthew McConaughey è costellata di episodi assurdi e divertenti. Nel suo memoir Greenlights ne ha ricordati alcuni: tra questi, quella volta in cui, mente stava sul suo terrazzo a suonare bongos nudo e strafatto, la polizia ha fatto irruzione in casa sua.

L’episodio è descritto nel dettaglio nell’autobiografia pubblicata dal Times. Era il 1999 e Matthew McConaughey aveva partecipato ad un party durato ben 32 ore. Alle 2:30 di notte la serata era quasi al termine. L’attore racconta: “Era giunto il momento di farmi una canna e ascoltare le belle melodie africane di Henri Dikongué che uscivano dai miei altoparlanti. Era giunto il momento di tirare fuori i bongos per seguire il ritmo del blues. Era giunto il momento di una jam session”.

Continua poi: “Quello che non sapevo era che mentre stavo suonando immerso nella mia beatitudine, anche due poliziotti di Austin pensavano che fosse ora di irrompere in casa mia senza preavviso, sbattermi a terra con i manganelli, ammanettarmi e inchiodarmi sul pavimento. ‘Ohhh, guarda chi abbiamo qui’ ha esclamato il poliziotto con i capelli a spazzola che sembrava un Cornhusker del Nebraska mentre guardava la patente che aveva preso dal mio tavolino. Poi ha preso i miei bongos e ha proseguito ‘E guarda cosa abbiamo qui, Signor McConaughey. Lei è in arresto per disturbo della quiete pubblica, possesso di marijuana e resistenza all’arresto’, ha esclamato con orgoglio mentre si accovacciava sopra di me con le ginocchia sulla schiena.”

Matthew McConaughey ha reagito con parole colorite, cercando di resistere all’arresto. Quando un poliziotto ha cercato di coprirlo con una coperta, l’attore si è opposto con forza, esclamando “Oh no! Non mi copro con questa merda! Il mio culo nudo è una prova che mi stavo facendo i fatti miei!”

Matthew McConaughey

“Mi hanno accompagnato fuori dalla mia casa attraverso il cortile fino all’ingresso della strada. Ancora nudo e riluttante a sottomettermi all’inevitabile, ho deciso che sarebbe stata una buona idea Prendere la rincorsa sui muri a destra e sinistra e fare un salto mortale superando il poliziotto Cornhusker che mi spingeva da dietro. Nella mia mente, mentre ero sospeso per aria, avrei assunto una posizione che mi avrebbe permesso di far scivolare i mie polsi ammanettati giù per la schiena e oltre le gambe, poi sarei atterrato dietro il Cornhusker con le mie mani finalmente davanti. Secondo la mia idea i poliziotti sarebbero rimasti talmente impressionati dalla mia mossa alla Houdini da interrompere l’arresto e lasciarmi libero. So che è folle, ma ricordate che stavo festeggiando da 32 ore e mezzo senza sostaPrima che avessi fatto tre passi, il Cornhusker mi ha sbattuto sul vialetto, mentre di fronte a casa mia c’erano sei auto della polizia e a 40 dei miei vicini, ma io mi sono rifiutato ancora una volta di mettermi la coperta perché credevo che la nudità fosse una prova della mia innocenza!”

Infine, conclude l’aneddoto dicendo “Due giorni dopo, magliette con su scritto BONGO NAKED avevano invaso Austin”

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Gaia Franco

Gaia Franco

Lucana, studentessa a Bologna. Appassionata da sempre di cinema, letteratura e qualsiasi forma d'arte.

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