Borat 2 arriverà il 23 ottobre su Prime Video, giusto in tempo per essere visto prima delle elezioni presidenziali statunitensi che si terranno il 4 novembre.
L’attore e comico Sacha Baron Cohen, ideatore del personaggio che riproporrà in un film dopo quindici anni, ha raccontato al New York Times ciò che ha provato durante gli anni di presidenza di Donald Trump e ha lanciato un giudizio molto severo sull’operato del presidente degli Stati Uniti che sarà oggetto di satira in Borat 2.

Sacha Baron Cohen si è esposto sul tema del razzismo rivelando quanto le cose siano cambiate effettivamente nei quindici anni intercorsi fra il primo Borat e il secondo:

Nel 2005 c’era bisogno di un personaggio come Borat che fosse misogino, razzista ed antisemita per rivelare alle persone i loro pregiudizi nascosti. Ora quei pregiudizi sono usciti allo scoperto. I razzisti sono fieri di essere razzisti. Il mio obbiettivo ora non è quello di rivelare il razzismo e l’antisemitismo. Il mio obbiettivo è far ridere la gente, ma anche portare alla luce una pericolosa deriva autoritaria.”

Il comico ha poi affermato che una rielezione di Donald Trump avrebbe gravissime conseguenze sulla democrazia statunitense e che gli Stati Uniti potrebbero diventare una democrazia solo di nome, sulla linea della democrazia russa e di quella turca.

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Bersaglio della satira di Sacha Baron Cohen nel nuovo film di Borat in arrivo il 23 ottobre saranno, senza ombra di dubbio, Donald Trump e i suoi collaboratori.
Nel film potremo infatti assistere a una scena in cui il comico inglese, travestito dall’attuale presidente degli Stati Uniti, interrompe una conferenza del vicepresidente Mike Pence.
Questo quanto dichiarato dall’attore in merito all’episodio:

“Ho finito per nascondermi in bagno, ascoltando uomini conservatori blaterare ed espletare i propri bisogni per cinque ore, fino a quando non sono entrato nella stanza. Eravamo circondati dai servizi segreti, dalla polizia e dalla sicurezza interna.”

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Arturo Garavaglia

Arturo Garavaglia

Grande appassionato di cinema orientale, apprezzo film di ogni tipo e di ogni genere, dai cult ai "mattoni" filippini. Non bisogna mai porre limiti alla propria curiosità e lasciare che i pregiudizi ci influenzino.

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