Mad Max: Fury Road senza sceneggiatura? Risponde George Miller

Il regista di Mad Max George Miller risponde alle voci secondo le quali l'ultimo capitolo del franchise fosse stato presentato senza sceneggiatura

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George Miller

George Miller, brillante mente dietro Mad Max: Fury Road ha voluto rispondere ad alcune teorie circolate recentemente che affermano come il cineasta, insieme a Brendan McCarthy e Nick Lathouris, avrebbe presentato per la prima volta il film senza una vera e propria sceneggiatura.

Ecco le parole di George Miller a tal riguardo rilasciate alla testata IndieWire:

“Non sono sicuro di come sia nata quest’idea che Mad Max: Fury Road non avesse una sceneggiatura. Suppongo che sia a causa della stanza rivestita di storyboard. Ovviamente c’era una sceneggiatura! In quale altro modo avremmo potuto presentare il progetto a uno studio, al cast e alla troupe per suscitare il loro interesse?”

L’aneddoto divertente è però arrivato dai canali social di Brendan McCarthy, il quale ha voluto regalare ai fan un’ipotesi davvero divertente della vicenda, secondo la quale sarebbe stato il regista stesso a far circolare tale voce:

“George è uno showman che a volte diventa ‘creativo’ anche con la realtà e ha diffuso la storia che non c’era alcun copione. La sceneggiatura finale è stata messa insieme dopo la conclusione degli storyboard.”

Insomma è difficile stabilire il vero e il falso quando di mezzo c’è George Miller, quel che è certo è che scelta la prossima Furiosa, il successivo capitolo del franchise è l’obiettivo del visionario regista.

Nel frattempo, per chi se lo fosse perso, ecco un breve riassunto di Mad Max: Fury Road:

La vicenda si svolge in una desolata Australia post-apocalittica, in cui una serie di catastrofi hanno causato il declino della civiltà umana. Gran parte del paese è controllato da bande di criminali di psicopatici che girano a bordo di veicoli trasformati in macchine da guerra e lottano furiosamente per sopravvivere. Max Rockatansky, un ex poliziotto tormentato dal dolore per la perdita della sua famiglia all’inizio del conflitto, si aggira solitario attraverso il deserto. Un giorno, Max viene catturato dai Figli della Guerra, un gruppo di guerriglieri invasati capeggiati da Immortan Joe, boss criminale che domina la comunità di sopravvissuti grazie ai suoi possedimenti di acqua.

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Cinematograficamente onnivoro, sono cresciuto tra l’autorialità dei fratelli Coen ed i fagioli western di Bud Spencer e Terence Hill. Sogno di sceneggiare un film in cui Trinità e Bambino prendono a sberloni i responsabili del furto del proprio tappeto che “dava un tono all’ambiente”.

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