10 film giapponesi da vedere su Amazon Prime Video

Un affare di famiglia di Hirokazu Kore'eda è arrivato su Prime Video. Il film si va ad aggiungere a molti film giapponesi presenti sulla piattaforma

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Un affare di famiglia, il film di Hirokazu Kore’eda vincitore della Palma d’oro al Festival di Cannes del 2018, arriva oggi su Prime Video.
Il servizio streaming di proprietà di Amazon aggiunge quindi un importante film a un vasto catalogo di film giapponesi che contiene alcune perle, fra cinema live-action e cinema d’animazione, che ogni appassionato di cinema orientale non dovrebbe lasciarsi sfuggire.
Andiamo quindi a consigliare in questo articolo 10 film provenienti dal paese del Sol Levante presenti su Prime Video.

Un affare di famiglia (2018) di Hirokazu Kore’eda

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Un affare di famiglia è il film che ha portato alla consacrazione definitiva in occidente il cinema di Hirokazu Kore’eda, un cinema che non ha mai smesso di trattare un tema importante e molto sentito in Giappone come quello della famiglia e della dissoluzione di essa. Con uno stile che riesce sempre a non risultare mai nè prolisso nè ridondante nè, tantomeno, pesante, Kore’eda regala al pubblico mondiale un film tenero, drammatico, ma contraddistinto anche da un’ironia che sfocia in una dura satira sociale. Un film che pone allo spettatore tante domande, che riesce sia a intrattenere sia a far riflettere.

5 cm al secondo (2007) di Makoto Shinkai

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5 cm al secondo è probabilmente il primo capolavoro del regista di Your Name. Una storia d’amore struggente che si dipana in un lungo arco temporale che non può non far scendere lacrime anche agli spettatori più “duri di cuore”, portata in scena con le solite splendide immagini di Makoto Shinkai, uno dei maestri dell’animazione giapponese, qui più amaro che mai.

13 assassini (2010) di Takashi Miike

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Fra le varie pellicole di Takashi Miike presenti su Prime Video consigliamo questo bel
jidai-geki caratterizzato da una messa in scena di altissimo livello e da prove attoriali di grande spessore.
Un film d’azione spettacolare che non nasconde però un’accurata caratterizzazione dei personaggi e non cela alcune considerazioni, sempre interessanti, sul potere.
Sgorga molto sangue. Ma è un film di Takashi Miike, uno dei maestri dell’horror giapponese nonchè uno dei registi più apprezzati da Quentin Tarantino, per cui c’è da aspettarselo.

Mr. Long (2017) di SABU

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Mr. Long è un noir che rielabora gli elementi tipici del genere in salsa giapponese. Debitore dei film del primo Takeshi Kitano e dei primi lavori di Hirokazu Kore’eda, il film funziona in ogni suo aspetto. Una storia avvincente, una messa in scena solida, non priva di alcuni virtuosismi non da poco, e una serie di spunti narrativi che, nella loro originalità, rendono il film un qualcosa di diverso dal solito action/noir al quale il cinema americano ci ha abituato negli ultimi anni.

Outrage (trilogia) di Takeshi Kitano

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La trilogia di Outrage è probabilmente una delle migliori saghe action del 21° secolo. Takeshi Kitano, regista che negli anni ’90 ha inanallato una serie di capolavori, dirige 3 film che sono il canto del cigno del genere dello yakuza eiga. Intrighi, complotti, tante dita mozzate, spari in fuori campo e un cinismo che lascia spiazzati, fanno da sfondo a tre film che sono uno meglio dell’altro. Con un cast che vede molte ottime prove Kitano dimostra che si può fare cinema di intrattenimento anche mantenendo un’impronta autoriale. Se cercate film sulla yakuza, questa trilogia è ciò che fa per voi.

I Figli del Mare (2019) di Ayumu Watanabe

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I Figli del Mare è uno dei prodotti più interessanti dell’animazione giapponese arrivati in Italia negli ultimi anni grazie alla solita Nexo Digital. Debitore nelle tematiche e nelle immagini ai migliori film dello Studio Ghibli, I Figli del Mare è un film in grado di spiazzare e stupire lo spettatore per il fascino di molte sequenze e per le riflessioni che riesce a stimolare.
Il film è accompagnato da una splendida colonna sonora di Joe Hisaishi, compositore di colonne sonore apprezzatissime come quelle dei film di Hayao Miyazaki e Takeshi Kitano.

La farfalla sul mirino (1967) di Seijun Suzuki

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Cult dei cult, il film di Seijun Suzuki è un noir totalmente fuori dagli schemi e privo di ogni regola. Difficile da seguire nel suo sviluppoanarchico ed episodico, La farfalla sul mirino ha rappresentato una vera e propria miniera per registi come Quentin Tarantino e Jim Jarmusch. Vedere La farfalla sul mirino è un’esperienza da fare almeno una volta nella vita se si è interessati al cinema giapponese o, più in generale, al cinema d’avanguardia.

Kamikaze Girls (2004) di Tetsuya Nakashima

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Prima di lanciarsi nel genere thriller e tirare fuori film del calibro di Confessions Tetsuya Nakashima si è fatto conoscere in patria e all’estero per una serie di commedie dallo stile, indiscutibilmente, pop. Kamikaze Girls è un film sopra le righe, caratterizzato da una messa in scena a metà strada fra videoclip e pubblicità, ma che è in grado di intrattenere chiunque. Sotto i panni di una colorata storia, però, si cela la denuncia sociale solita dei film del regista.

The Whispering Star (2016) di Sion Sono

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Sion Sono, uno dei più acclamati registi giapponesi degli ultimi anni, dirige un film fantascientifico utilizzando come set le zone distrutte dal disastro di Fukushima del 2011 e come interpreti alcuni sopravvissuti al disastro. Con una regia pressochè perfetta e una fotografia splendida Sion Sono porta la fantascienza filosofica e contemplativa su una vetta toccata da pochi sci-fi usciti negli ultimi anni. La splendida scena finale vale da sola il prezzo del biglietto.

Sonatine (1993) di Takeshi Kitano

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Di Takeshi Kitano sono molti i film presenti sul catalogo di Amazon Prime Video, ma ci sentiamo di consigliare, oltre alla già citata trilogia di Outrage, Sonatine. Sonatine è uno dei film più importanti degli anni ’90. Un noir esistenzialista con il quale il regista mette a punto uno stile estremamente personale fatto di piani fissi, ellissi narrative e campi lunghi che lo porterà poi, qualche anno dopo, a vincere il Leone d’oro a Venezia. E’ considerato da buona parte della critica come uno dei più bei film giapponesi di sempre e averlo a portata di mano su Prime Video è un’occasione da non perdere.

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Grande appassionato di cinema orientale, apprezzo film di ogni tipo e di ogni genere, dai cult ai “mattoni” filippini. Non bisogna mai porre limiti alla propria curiosità e lasciare che i pregiudizi ci influenzino.

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