The Haunting of Bly Manor: oltre i cliché dell’horror tradizionale

E' su Netflix "The Haunting of Bly Manor", seconda parte della serie antologica "Hill House": una storia di fantasmi non convenzionale ricca di sorprese.

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A tre anni dal grande successo di The Haunting of Hill House, è finalmente su Netflix la seconda parte della serie horror antologica: The Haunting of Bly Manor, una nuova storia da brividi tratta dal romanzo di Henry James The Turn of the Screw.

Un’altra casa abitata da strane presenze, un’altra famiglia alle prese con segreti e misteri. Tuttavia la storia di Bly Manor non è un sequel di Hill House e la trama è del tutto indipendente dalla prima parte. Alcuni dei volti sono già noti (in particolare i protagonisti Victoria Pedretti e Oliver Jackson-Cohen), ma interpretano personaggi del tutto nuovi.

Con The Haunting of Bly Manor il creatore della serie antologica Mike Flanagan conferma la sua capacità di creare tensione e tenere lo spettatore sempre all’erta, riuscendo anche ad inserire riflessioni e tematiche più profonde ed elementi del tutto inaspettati.

UN HORROR TRADIZIONALE?

the haunting of bly manor

Le premesse di The Haunting of Bly Manor fanno subito pensare alla più classica delle storie horror e di fantasmi. Una narratrice anonima racconta davanti al fuoco una storia avvenuta tempo prima, sulla fine degli anni 80. La protagonista è una giovane Istitutrice americana, Danielle, tormentata dai fantasmi del suo passato, che inizia a lavorare nella residenza inglese di Bly Manor. Il suo compito è quello di occuparsi di Flora e Miles, due adorabili bambini che hanno perso entrambi i genitori in un incidente.

L’istitutrice precedente, Rebecca, si era tolta la vita poco prima lasciandosi annegare nel lago di Bly. La tenuta, maestosa e isolata, ospita anche la governante Hannah, il cuoco Owen e la giardiniera Jamie. Da subito succedono cose inspiegabili e i due bambini spesso si comportano in modo bizzarro: tutti pensano che sia una conseguenza del lutto subito, ma forse c’è dell’altro.

La casa stregata e isolata, i bambini dotati di una sensibilità particolare per il sovrannaturale e i lutti che infestano la residenza di Bly: sono tutti elementi tipici del genere horror, quasi dei cliché. Tuttavia non lasciatevi scoraggiare: The Haunting of Bly Manor riserva diverse sorprese per lo spettatore, riesce ad evolvere e ribaltare la classica trama horror, rendendola molto interessante e non così scontata.

AMORE, MORTE E RICORDI

the haunting of bly manor

Il legame tra Amore e Morte è una questione antichissima, affrontata e rielaborata innumerevoli volte nel corso della storia sin dai classici. E’ anche un tema fondamentale in The Haunting of Bly Manor, che è una storia di fantasmi ma anche una storia d’amore, nel senso più lato del termine.

Ogni puntata si focalizza, più o meno a lungo, sulla storia di uno degli abitanti di Bly. Possiamo così notare che la caratteristica che accomuna tutti questi personaggi è quella di aver provato un grande amore e subito una grande perdita. Bly accoglie non solo presenze sovrannaturali, ma anche i fantasmi del passato di chi si trova ad abitarla: persone in carne ed ossa ma tormentate e infestate dai propri lutti, che non riescono a lasciar andare.

Ciò che fa realmente da collante tra l’Amore e la Morte è il Ricordo, altro tema decisivo per The Haunting of Bly Manor. Nella serie il tempo non scorre in modo lineare: al presente si affiancano continui flashback, ricordi, vere e proprie immersioni nel passato. Il ricordo diventa per i personaggi da una parte consolazione, un modo per ritrovare i propri cari perduti e per rivivere i bei momenti con loro; dall’altra è un tormento, che accentua la mancanza e rende difficile superare il passato.

Queste mancanze e questo dolore diventano così concreti, forse più spaventosi degli eventi inspiegabili e sovrannaturali ai quali assistiamo. I veri mostri da sconfiggere sono quelli interiori, della psiche: quelli che rendono instabile e doloroso il rapporto tra amore e morte, che rendono il ricordo sofferenza e intrappolano i personaggi nel passato.

TENSIONE E RIFLESSIONI

the haunting of bly manor

Il tono di The Haunting of Bly Manor è sotto diversi aspetti diverso da quello di Hill Houseforse inferiore. La prima stagione era stata infatti molto apprezzata dal pubblico per la sua capacità di mantenere una tensione continua, un senso di attesa carica di ansia: atmosfera che lo rendeva un horror decisamente originale e ben riuscito.

La storia di Bly Manor forse non raggiunge lo stesso livello, gli espedienti horror sono più banali e meno efficaci. Complice forse il fatto che il romanzo da cui è tratto è meno articolato e riuscito di The Haunting, che ha ispirato Hill House. Tuttavia si sofferma di più sulle altre tematiche: i legami affettivi e sentimentali, il lutto, la perdita, il ricordo. Ma anche i vari modi in cui si esprime l’amore, da quello genitoriale, all’affetto più puro, quello sincero e appassionato e quello invece malato e possessivo.

The Haunting of Bly Manor potrebbe non essere riuscito come Hill House, tuttavia regala spunti di riflessione interessanti e svolte molto originali nella trama. Anche il messaggio che traspare sul finale è diverso da quello che ci si aspetterebbe da una serie horror, ma sicuramente ben strutturato. In conclusione, Mike Flanagan propone ancora una volta un horror che, sebbene sotto alcuni aspetti sia molto tradizionale, aggiunge sempre qualcosa di nuovo. Tra flashback e visioni, Bly Manor riesce sicuramente a sorprendere lo spettatore quando meno se lo aspetta, ribaltando le aspettative e superando anche i classici cliché.

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