Distopie Young Adult: 10 universi distopici dal peggiore al migliore

Lo scorso decennio cinematografico ha visto un boom delle cosiddette distopie young adult. Ecco la nostra Top 10 dei migliori universi distopici al cinema.

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Se si dovessero trovare davvero dei precursori di Greta Thunberg, non bisognerebbe di certo andare a cercare in chissà quale movimento anni ’60. Sarebbe più opportuno piuttosto cercare in un tempo molto più recente. Nonché in un contesto tutt’altro che reale. A ben vedere, infatti, sembra che Greta & co. siano i diretti ereditari delle varie Katniss EverdeenTris Prior. Protagoniste indiscusse di quella rivoluzione mediale che è finita sotto la definizione di distopie young adult.

Regimi oppressori, disastri naturali, confinamenti sociali e scoperte tecnologiche dalla portata negativa sono stati i protagonisti di una quantità infinita di film e prodotti seriali dell’ultimo decennio. Ma se è da secoli che l’uomo si confronta con distopie di ogni genere, c’è una cosa che salta più all’occhio di questo ultimissimo trend. Il fatto che siano tutte indirizzate alle nuove generazioni, fatte per teenager sulla soglia dell’età matura, e con protagonisti teenager.

Sono i ragazzi, o meglio quelli che sono stati definiti young adult, i veri protagonisti di questi mondi opprimenti tra realtà e fantasia. La fantascienza post-apocalittica diventa così il modo di esprimere la tipica frustrazione adolescenziale. I sistemi politici degli adulti sono le perfette metafore del confronto teenager/società e quindi dei sentimenti giovanili di crescita, libertà, insoddisfazione e ribellione. Sentimenti che si acuiscono nell’epoca contemporanea, con quelle che sono a tutti gli effetti le “minacce distopiche” dei nostri tempi: cambiamento climatico, nazionalismi e intolleranze varie.

E l’industria mediale ha saputo sfruttare fin da subito la gallina dalle uova d’oro rappresentata da queste distopie young adult. Quasi fino allo sfinimento. Tra il 2008 e il 2018 si contano quasi una trentina di titoli, dalla fortuna molto altalenante. Titoli, sempre basati su precedenti romanzi, che hanno dato la possibilità agli spettatori di confrontarsi con molti universi distopici differenti (pur con molti punti di contatto). Abbiamo pertanto deciso di fare una classifica delle migliori 10 distopie young adult al cinema.

Pronti ad addestramenti, ribellioni, macchine volanti, disastri nucleari e sentimenti di rivalsa?

 

10. La quinta onda (2015)

La quinta onda

Basato su un libro scritto da Rick Yancey, La quinta onda racconta la graduale distruzione del mondo da parte degli alieni per il suo controllo. Siamo quindi alla quinta dominazione della Terra, quella del controllo mentale. Pur partendo da premesse interessanti, come la fiducia tra gli esseri umani e quindi la capacità di affidarsi agli altri, il film non va troppo oltre. A parte qualche momento di puro intrattenimento, la storia della 16enne Cassie (Chloë Grace Moretz) risulta in fin dei conti molto prevedibile e “superficiale”.

 

9. Ember – Il mistero della città di luce (2008)

Ember - Il mistero della città di luce

 

Ember è uno dei primi esempi di questa recente ondata delle distopie young adult. E forse per la novità in sé, nonché per la storia probabilmente troppo cartoonesca/”familiare”, il film finì con essere un grande flop al botteghino. La storia del film è ambientata in una città sotterranea costruita per sopravvivere 200 anni dopo un disastro; il periodo sta però finendo e quindi vi è la necessità di un intervento da parte dei due bambini protagonisti che si troveranno a dover salvare la città dall’oscurità.

 

8. Macchine mortali (2018)

Macchine mortali

Passiamo dalla pellicola più vecchia a quella invece più recente presente in questa lista. Macchine mortali, adattamento del romanzo di Philip Reeve prodotto da Percy Jackson, è probabilmente l’esempio dell’esaurimento del filone. La storia qui presentata è quella di un mondo in cui gli unici insediamenti umani sopravvissuti al disastro “quantico” si spostano su immensi veicoli tutti ingranaggi e carburante. Visivamente strabiliante nella resa di queste macchine/città mobili, il film comunque non porta grandi novità sul piano narrativo. Insomma, pur non mancando di una buona dose d’azione, gli elementi in gioco risultano cliché troppo ripetuti e decisamente prevedibili.

 

7. The Giver – Il mondo di Jonas (2014)

The Giver - Il mondo di Jonas

Con The Giver ci troviamo per la prima volta di fronte ad una storia il cui protagonista non è un uomo d’azione. Jonas non è dunque il leader di una battaglia per la salvezza dell’umanità, ma un “raccoglitore di memorie”. Un’idea molto profonda e interessante sulla carta, ma che rimane ampiamente sprecata a livello cinematografico, finendo per scadere facilmente nel noioso. Troppo poco eccitante per essere come la sua concorrenza coeva, meno stimolante rispetto al buonissimo romanzo di partenza del 1993, il film finisce con l’essere un grandissimo “spreco di potenziale”. Non resta dunque che sperare in migliori adattamenti futuri.

 

6. Divergent (2014 – 2015 – 2016)

Divergent

Divergent è indubbiamente una delle tre principali saghe ad aver contribuito alla fortuna del genere. Fratello minore di Hunger Games, che non nasconde mai di prendere a modello, l’universo creato dalla scrittrice 23enne Veronica Roth risulta davvero molto chiaro e delineato. L’umanità è divisa in cinque fazioni e, all’età di 16 anni, ogni ragazzo deve scegliere a quale appartenere. Questo non prima di aver completato una serie di test che, se falliti, portano all’esclusione dalla società.

Dopo il grande successo del primo capitolo, la saga è proceduta a tentoni con Insurgent e Allegiant, e una serie infinita di annunci e cancellazioni. La causa: la perdita di interesse del pubblico per una trama troppo dilatata e priva di soluzioni interessanti, e che sembra già aver dato ampiamente il suo meglio.

 

 

5. Ender’s Game (2013)

Ender's Game

Ender’s Game porta indubbiamente un tocco fantascientifico al genere young adult. La storia è ambientata in un futuro in cui l’umanità è in guerra con una razza aliena e sta addestrando giovani, come il protagonista Ender, a diventare la prossima generazione di soldati. Forse leggermente esagerato dal punto di vista della CGI e delle scene d’azione, il film presenta molti spunti interessanti che scalfiscono quella superficialità da action movie. Un esempio su tutti: la stratificazione di un tema centrale del film come quello dell’empatia.

4. Ready Player One (2018)

Ready Player One

Anche qui siamo dalle parti della quota più puramente fantascientifica della lista. Il mondo di Ready Player One è quello devastato dall’inquinamento e dalla sovrappopolazione che ha costretto l’umanità a vivere in lugubri baraccopoli. L’unico passatempo, nonché punto d’incontro, rimasto è il mondo virtuale di OASIS.

Allo stesso tempo elogio e critica ai videogiochi e a tutto il mondo virtuale, il film di Spielberg si pone come un prodotto pienamente riuscito e compatto. Nonostante la sua bassa ambizione e una storyline molto semplice, il viaggio nel mondo immaginato e immaginario risulta davvero molto entusiasmante.

3. Non lasciarmi – Never Let Me Go (2010)

Non lasciarmi - Never Let Me Go

Non lasciarmi è probabilmente il film che più si discosta da tutti gli altri presenti in questa lista. Tecnicamente una distopia young adult fatta e finita, poiché mette al centro la crescita e la presa di coscienza di tre “cloni umani” della loro condizione e della loro sensibilità. La pellicola inglese però si distingue da tutti gli altri esempi più conosciuti, perché non mette mai in discussione il sistema, ma ne fa vedere solo i suoi lati più drammatici. Il film di Mark Romanek basato sul soggetto di Kazuo Ishiguro è insomma uno dei più riusciti, complessi e calmi. Ma, forse per questo, anche il più “adulto” tra tutti.

 

2. Maze Runner (2014 – 2015 – 2018)

Maze Runner

Maze Runner è un altro degli scenari distopici che hanno fatto più presa nei giovani spettatori. Basata sul libro di James Dashner e diretta dal talentuoso esordiente Wes Ball, la saga ha trovato un suo territorio grazie a una premessa contenuta, un design ingegnoso e un cast forte. Con un appeal più definito al pubblico maschile, insieme ad elementi specificamente horror, l’universo misterioso e oscuro di Maze Runner ha portato qualcosa di innovativo ad un altrimenti già troppo statico genere distopico.

 

1. Hunger Games (2012 – 2013 – 2014 – 2015)

Hunger Games

In prima posizione non poteva che esserci la saga che ha dato davvero contribuito a generare il fenomeno delle distopie young adult: Hunger Games. L’universo creato da Suzanne Collins non solo ha contribuito a generare il franchise young adult più redditizio dopo Harry Potter, ma ha anche saputo creare un vero fenomeno generazionale.

E tutto questo grazie a semplicissimi, ma ben azzeccati punti. La tetralogia di Hunger Games è intrattenimento popolare fatto in modo intelligente, perfettamente ritmato, sorprendentemente brutale, il tutto condito da una grande performance di Jennifer Lawrence. E, cosa ancora più piacevole, la saga possiede una mentalità ferocemente politica, specie se si sta parlando di un blockbuster indirizzato a dei teenager.

Leggi anche: Gli Hunger Games sono tornati: il prequel avrà anche un film

 

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