Otto cose che abbiamo imparato da Una Notte da Leoni

In onore del compleanno di Zach Galifianakis ecco una guida semiseria all comprensione della trilogia di Una Notte da Leoni

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Una Notte da Leoni

Una Notte da Leoni, per me, ha significato anche questo:

Punto 1)

Dopo una serata a base di alcol, sostanze psicoattive e trasgressioni del più svariato genere, è di vitale importanza radunarsi vicino ad un piano di appoggio e svuotare le tasche.

Ebbene si, chi non ha mai passato una serata, magari a Las Vegas o Bangkok, drogato e magari senza un dente?

In questo caso le tasche possono essere fonte di inestimabili informazioni per scoprire le gesta eroiche della nottata e, perché no, per trovare qualche nuovo amico.

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Punto 2)

Durante un falò sulla spiaggia è necessario non assumere più di due marshmallow tagliati con del rilassante muscolare e con dei farmaci per l’ADHD.

Questo è proprio lapalissiano, inutile spenderci troppo tempo, chi mai mangerebbe tre marshmallow? È uso e costume di qualsiasi società che abbia la presunzione di definirsi civilizzata fermarsi a due.

Punto 3)

Tenere in casa un vaccino contro malattie esotiche, in caso di partenza improvvisa e non programmata.

Questa accortezza è fondamentale per chiunque non sia uno sprovveduto incurante dei pericoli che le popolazioni barbare possono rappresentare attraverso virus estremamente virulenti.

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Punto 4)

Recuperare il prima possibile una scimmietta-corriere della droga.

Nella giungla rappresentata dalla cultura dell’animale domestico è risaputo che l’ultimissimo trend in fatto di mammiferi da compagnia è una scimmietta. Risulta poi conveniente, dal momento che il mantenimento del primate è tutt’altro che economico, addestrarla in occupazioni remunerative e, possibilmente, illecite, dal momento che non esiste legge che punisca specie animali per spaccio di droga ad esempio.

Punto 5)

Mantenere il più possibile all’oscuro mogli/mariti e compagne/compagni circa il proprio stile di vita.

Insospettabilmente la propria dolce metà, a prescindere da quello che sia il vincolo che vi lega, potrebbe non accettare di buon grado i vostri bagordi e, dal momento che smettere non risulta essere un’opzione percorribile, è bene celare il tutto dietro un sottile velo costituito di omissioni e dimenticanze.

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Punto 6)

Rubare una tigre a Mike Tyson e scegliere un amico che possa ricevere un destro come sfogo per la sua inevitabile collera.

ciò è consigliabile in prossimità di un matrimonio; ebbene il furto e il conseguente pugno di Iron Mike, qualora non portassero il vostro amico alla morte, risulteranno l’inizio di una splendida amicizia, che porterà l’ex campione di boxe a cantare al vostro matrimonio, mica male!

Punto 7)

Controllare sempre con estrema accortezza i saluti nelle e-Mail.

potrà sembrare scontato ma con amicizie pericolose scambiare un “chao” con un “ciao” potrebbe dare vità ad un’avventura unica, soprattutto se l’amicizia pericolosa in questione è un trafficante d’armi internazionale, per giunta psicopatico.

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Punto 8)

Se avete un amico di nome Doug, ditegli che è uno sfigato.

Si perché non è possibile mancare sempre l’appuntamento con il divertimento, soprattutto se folle e fuori controllo.

Conclusione

Scherzi a parte un articolo poco serio (senza per forza l’intento di risultare divertente) mi è sembrato un ottimo modo di omaggiare una delle trilogie più moderne e divertenti che il cinema abbia partorito dal 2000 in poi. Una Notte da Leoni scherza attraverso il lato più nascosto di ognuno di noi che, attraverso qualche eccesso, ha potuto affacciarsi con il mondo. Tutti abbiamo fatto qualche stupidata della quale ci vergogniamo, ma dopo aver visto uno dei tre film possiamo sentirci catarticamente svuotati di ogni imbarazzo e turbamento, scivolati via tra le risate.

E voi, cosa ne pensate di Una Notte da Leoni?

Fatecelo sapere nei commenti e, per altri articoli visitate Ciakclub.

Cinematograficamente onnivoro, sono cresciuto tra l’autorialità dei fratelli Coen ed i fagioli western di Bud Spencer e Terence Hill. Sogno di sceneggiare un film in cui Trinità e Bambino prendono a sberloni i responsabili del furto del proprio tappeto che “dava un tono all’ambiente”.

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