Alonso ci parla di Fernando, la nuova docuserie sulla sua vita

Il due volte campione del mondo di Formula 1 con la Renault ha raccontato in videocall cosa si vedrà nella docuserie Fernando

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Fernando

Fernando Alonso, in videocall dalla sua casa di Lugano, ha parlato con alcuni giornalisti di Fernando, docuserie già in catalogo su Amazon Prime Video.

Dice di sé:

“Sono un combattente, non mollo mai, la competizione è sempre nella mia testa, non posso cambiare come sono fatto. Naturalmente mi piacerebbe tanto il terzo titolo, non torno per provare i ristoranti delle varie città, ma per vincere. O vinci o no, se arrivi fra i primi sei non se lo ricorda dopo poco più nessuno, l’obiettivo è vincere, molti piloti hanno grandi aspettative per poter competere con la Mercedes con i nuovi regolamenti, che dovevano esordire nel 2021 e per la pandemia sono stati invece rinviati al 2022. Difficile sapere cosa accadrà, ci sarà penso più equilibrio.”

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Alonso ha poi parlato del ritorno in Formula 1:

“Non era programmato, ma ho avuto un costante dialogo con la Renault. Dicono che sono il più completo? Sono d’accordo, sono molto completo, credo da 9 in ogni aspetto, ma qualcuno può far meglio di me in qualche ambito, credo di poter competere in ogni circostanza. Se come atleta fai bene in ogni categoria poi alla fine vinci. Ti scopri come pilota e ti adatti, metti alla prova le tue qualità, enfatizzando i punti forti e nascondendo quelli deboli.”

Sulla serie dice:

“Ognuno può pensarla come vuole, ci sono persone che non hanno una visione così positiva di me, forse potranno cambiare idea. Indubbiamente mi piacerebbe, ma non ne sono preoccupato, ognuno può avere la sua opinione. Sui social tutti criticano le figure pubbliche, mi interessano solo i pareri della mia famiglia o delle persone con cui lavoro. Forse chi pensa male di me potrebbe chiedersi come mai, visto che non mi conosce? All’inizio non ero entusiasta all’idea di avere una camera, o due, che mi seguivano sempre, anche a casa durante la mia vita personale. La gente potrà vedere anche quello, oltre alla vita attiva di un pilota. Col tempo mi sono abituato alla troupe, delle persone fantastiche, e dopo pochi minuti la camera è diventata invisibile e mi sono comportato in maniera naturale, senza recitare.”

E voi, guarderete Fernando?

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Cinematograficamente onnivoro, sono cresciuto tra l’autorialità dei fratelli Coen ed i fagioli western di Bud Spencer e Terence Hill. Sogno di sceneggiare un film in cui Trinità e Bambino prendono a sberloni i responsabili del furto del proprio tappeto che “dava un tono all’ambiente”.

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