The Elephant Man è uno dei molti capolavori di David Lynch. Il film del 1980 con Anthony Hopkins, John Hurt e Hannah Gordon tornerà nelle sale 40 anni dopo la sua uscita in una versione restaurata da StudioCanal sotto la supervisione dello stesso David Lynch.
Da molti definito come il meno “lynchiano” dei film del visionario regista statunitense, The Elephant Man fu il primo grande successo di David Lynch e venne nominato in 8 categorie agli Oscar del 1981 non vincendo però alcuna statuetta.

The Elephant Man racconta la vera storia di Joseph Merrick, uomo che destò gli interessi più morbosi nell’età Vittoriana a causa della sua deformazione al volto dovuta alla Sindrome di Prometeo. L’incontro con il dottor Frederick Treves, però, cambierà la sua concezione della vita e dietro a un volto mostruoso si scoprirà esistere un uomo molto diverso da quello che si poteva immaginare.

The Elephant Man è il secondo film diretto da David Lynch e, come Eraserhead, presenta una splendida fotografia in bianco e nero curata da Freddie Francis. Proprio la fotografia del film sarà esaltata nella versione restaurata.
The Elephant Man tornerà quindi nelle sale italiane a partire dal 21 settembre. Non è ancora noto l’elenco di sale che proietteranno il capolavoro di David Lynch.

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La distribuzione nelle sale italiane di The Elephant Man nel suo quarantesimo anniversario è stata voluta dalla Cineteca di Bologna.
La versione restaurata del film di Lynch sarà, ovviamente, in 44 e in lingua originale con sottotitoli in Italiano e restituirà appieno l’essenza della pellicola.
Ecco il trailer ufficiale tu The Elephant Man rilasciato da StudioCanal:

Per tutti i fan di David Lynch sarà sicuramente un’occasione da non perdere, ma anche chi non ha ancora visto il capolavoro del regista statunitense potrà approfittare dell’evento per godersi l’esperienza del film sul grande schermo.

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Arturo Garavaglia

Arturo Garavaglia

Grande appassionato di cinema orientale, apprezzo film di ogni tipo e di ogni genere, dai cult ai "mattoni" filippini. Non bisogna mai porre limiti alla propria curiosità e lasciare che i pregiudizi ci influenzino.

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