Dopo l’esordio fulminante della prima stagione, The Boys è tornato su Amazon Prime Video con una nuovissima stagione.

Lo scorso venerdì sono infatti usciti in blocco i primi tre episodi della serie che poi lasceranno spazio all’uscita settimanale di un episodio alla volta. La scelta fatta apposta per evitare il bingewtaching compulsivo e per incentivare invece una conversazione tra un capitolo e l’altro, non è stata colta benissimo dai fan.

Come dimostra già questa innovativa distribuzione, The Boys 2 è pronta a stupire di nuovo tutti quanti. Gli ingredienti sono sempre quelli: azione, gore, cinismoimprevedibilità e impatto. Tutti elementi che troviamo in potenza in questo inizio ancora leggermente sottotono. Speriamo sia solo perché si stanno ponendo le basi per una “nuova” narrazione che si caricherà cammin facendo.

Ma, come sempre, procediamo con ordine…

La trama

The Boys 2

La prima stagione di The Boys si era conclusa con una pesantissima scoperta, nonché un potente cliffhanger. Abbiamo visto infatti che, non solo Patriota (Antony Starr) ha un figlio piccolo che possiede i suoi stessi poteri, ma che l’ha avuto dalla violenza sessuale operata su Becca, moglie di Butcher (Karl Urban) creduta morta.

La seconda stagione prende le mosse esattamente dalle conseguenze degli eventi avvenuti in conclusione dell’ultimo episodio. Da un lato vediamo dunque i The Boys intenti a nascondersi dalla doppia “caccia al ladro” che li vede ricercati sia dalla CIA che dalla Vought. Dall’altro lato abbiamo i Sette alle prese con la scomparsa di Translucent e l’allontanamento di Abisso dalla compagnia.

Non solo vediamo sostituire il Super deceduto con una nuova eroina furtiva e diabolica allo stesso tempo, Stormfront (Aya Cash). Ma lo stesso Patriota sembra assumere sempre di più un ruolo da factotum. Sia perché egli assume il comando dei compagni, ponendosi come loro leader indiscusso, anche andando contro i capi della corporation; sia perché si ritrova alle prese con il suo nuovo ruolo di padre (non voluto).

A questo panorama di nuovi intrighi e dinamiche tra i personaggi ci sono da aggiungere altri due altri elementi rilevanti. Starlight (Erin Moriarty) continua a fare il doppio gioco aiutando Hughie (Jack Quaid) e i suoi “boys” a far uscire allo scoperto i sotterfugi della Vought. Butcher invece stringe un accordo con la CIA per ripulire la fedina penale di tutti i suoi compagni, in cambio dell’aiuto nella cattura di un Super Terrorista infiltratosi negli Stati Uniti.

I personaggi

The Boys 2

Queste prime tre puntate offrono una leggerissima inversione di rotta rispetto a quanto ci eravamo abituati. Infatti, probabilmente anche per il fatto di essere quelle iniziali, ci presentano un The Boys decisamente più introspettivo. Messe per un attimo da parte le grandi scene d’azione (che continuano ad esserci… non vi preoccupate!), la serie si concentra molto di più sullo sviluppo dei personaggi. E, cosa ancora più sorprendente, sui cattivi/Super.

Abbiamo già accennato allo spazio che viene dato al Patriota (un sempre più convincente Starr), impegnato nella negoziazione dei suoi nuovi ruoli di leader e di padre. Vediamo quindi un eroe più indeciso, più complesso, ma non per questo meno perfido e calcolatore. Allo stesso modo la narrazione si concentra molto di più sia su Maeve (Dominique McElligott) che su Abisso (Chace Crawford), entrambi impegnati con i loro “mostri personali” e, in senso più ampio, con l’accettazione di se stessi.

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Vediamo un maggior coinvolgimento umano anche dalla parte dei Boys. Troviamo infatti un Hughie impegnato a rielaborare tutti gli sconvolgimenti che hanno interessato la sua esistenza negli ultimi tempi, dalla morte della fidanzata all’improvvisa vita “da ricercato”. Anche il contrasto/incontro tra lui e Butcher si trova ad essere indagato più in profondità in queste prime tre puntate.

Ci troviamo sicuramente di fronte ad un The Boys leggermente diverso. Lasciati (temporaneamente?) da parte un po’ di cinismo e di sfacciataggine per mostrarci, più di quanto non avesse fatto la sua “sorella minore”, il suo lato più delicato. Un lato che potrebbe però preparare a dei risvolti decisamente più intensi.

Una bomba pronta a scoppiare?

The Boys 2

Seppur più introspettivo e drammatico, l’inizio di The Boys 2 pare comunque non voler rinunciare a tutte quelle caratteristiche che hanno fatto la fortuna della prima stagione.

La serie infatti non rinuncia al suo tono satirico e irriverente. Un esempio su tutti: il modo con cui vengono letteralmente canzonati i media e il loro utilizzo opportunista di temi come il femminismo e l’inclusività. Il tono canzonatorio spesso prende anche un po’ troppo il largo, sfociando in momenti di vero e proprio cattivo gusto (dobbiamo ricordare la scena di psicologia amicale tra Abisso e le sue branchie?!).

Certo, anche parlare di cattivo gusto in un prodotto come The Boys è comunque alquanto pericoloso. La serie gioca infatti tantissimo sui limiti in cui può spingere la sorpresa e il disgusto spettatoriale. Il gore e lo splatter, seppur (ancora?) poco presenti in queste prime nuove puntate, rimangono le sue modalità estetiche dominanti. Lo showrunner Eric Kripke e tutto il team creativo infatti istillano abilmente piccoli elementi per rendere disturbanti le sequenze. E non serve arrivare alla scena in cui una balena viene trafitta da un motoscafo, perché basta solamente una bottiglietta di spumoso e fresco latte…

Il ritmo non è serrato come nella prima serie, la trama appare centellinata e molto frammentata tra tutti i protagonisti in gioco, la componente action è solo intravista a favore di una maggiore introspezione corale. Queste sono le basi di partenza di questa nuova stagione di The Boys. Una stagione che è pronta a decollare – non dimentichiamo la distribuzione degli episodi – e a mostrare il lato più disgustoso dell’animo di uomini… e super-uomini.

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Alberto Candiani

Alberto Candiani

Un veneto esportato a Bologna, con una laurea in cinema da mostrare e molta curiosità per tutto ciò che si può vedere, leggere e ascoltare.

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