Quando Jennifer Lawrence giurò amore eterno a David O. Russell

Storia del sodalizio lavorativo tra l'attrice Jennifer Lawrence e il suo regista preferito: il talentuoso David O. Russell

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David O. Russell

Oggi il brillante regista David O. Russell compie sessantadue anni e noi, per celebrare al meglio il suo compleanno, vogliamo parlare del suo rapporto con Jennifer Lawrence, attrice sempre più apprezzata e richiesta, con la quale ha instaurato un sodalizio lavorativo che ha pagato ottimi dividendi, generando pellicole di grande successo.

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Il lato positivo – Silver Linings Playbook

Questa pellicola, datata 2012, peraltro scritta oltre che diretta da David O. Russell, rappresenta la prima collaborazione con la ormai celebre Katniss Everdeen di Hunger Games.

Il film, in breve, racconta la vita di Pat Solitano (Bradley Cooper), affetto da disturbo bipolare emerso dopo aver sorpreso la moglie a letto con un altro uomo che, durante il suo periodo di recupero, incontra Tiffany (Jennifer Lawrence), una ragazza altrettanto problematica, abbandonatasi alla promiscuità nel disperato e vano tentativo di dimenticare la morte del marito.

Il crudo dramma, velato solo in parte da un romanticismo mai smielato, sancisce un successo della pellicola che vale alla Lawrence un premio Oscar: niente di inaspettato per il regista che, colpito dall’energia e dalla cruda realtà mostrata dalla giovane attrice, la sceglie come sua musa e la plasma come meglio non potrebbe:

“Ero così giovane e inesperta. Mi hai plasmata e tutto ciò che ho imparato ha preso vita in tutta la mia carriera. Sono venuta da te a mente aperta e mi sono lasciata sorprendere.”

Queste sono infatti le parole che Jennifer Lawrence destina a David O. Russell.

“Si è presentata ed era un talento naturale, senza nevrosi né autocoscienza. Aveva quell’energia che non vedevo nei film da un po’: è allo stesso tempo giovane, saggia, vecchia, sciolta ma con un focus molto potente.”

Questa la replica del pluripremiato regista.

Opinioni dei diretti interessati a parte, il successo della collaborazione tra i due traspare dall’accoglienza del pubblico, decisamente favorevole per un film capace di mostrare come, anche in una vita profondamente ingiusta, si possa ricostruire sulle macerie di un’anima spezzata dal dolore.

American Hustle – L’apparenza Inganna

Non passa molto prima di rivedere la bionda attrice di Louisville diretta da David O. Russell.

E dire che la Lawrence era stata nemmeno troppo sibillina quando, ad una premiere, aveva affermato:

“Lavorerò con lui finchè morte non ci separi”

Ebbene questa seconda collaborazione è un po’ commedia, un po’ thriller, un po’ ritratto di un’America malata e sporca, che segue timidamente le impronte della tradizione gangster senza volerne però condividere l’esibizionismo e l’amore per il rischio.

Siamo infatti nei tardi anni ’70,  Irving Rosenfeld e Sydney Prosser sono due truffatori che hanno iniziato una relazione. Irving esita a lasciare la moglie per evitare di perdere contatti con il figlio, nel mentre però un agente dell’FBI inizia ad indagare sulle attività illecite dell’uomo, tra le quali usura e riciclaggio di denaro.

“Sono stata felice di aver fatto la pazza, con i capelli super cotonati e le unghie lunghe.”

Questo il commento di Jennifer Lawrence riferendosi alla parte della moglie di Irving (Christian Bale).

David O.Russell tramuta la pazzia autodistruttiva del suo precedente personaggio in una follia più comune e figlia dell’insicurezza di un marito fedifrago unita alla superficialità di una donna che bada un po’ troppo alle apparenze.

Ne esce una figura che buca lo schermo con un’irruenza e una eccentricità davvero poco comuni in un ruolo tutto sommato marginale.

American Hustle (2013)

Joy

Il passo successivo dell’evoluzione dei personaggi attribuiti alla bella attrice da David O. Russell prevede una figura totalmente positiva: viene spazzata via ogni forma di follia, eccezion fatta per quella che ogni sognatore possiede e che gli permette di non fermarsi di fianco a nessun ostacolo.

Joy è una ragazza che subisce una vita dura in maniera del tutto immeritata: è altruista, possiede intelletto e spirito di sacrificio che, alla fine, la premiano, rendendola un’inventrice di enorme successo, capace di cambiare per sempre il mondo delle televendite.

La pellicola non ha ottenuto il successo delle precedenti ma, come al solito, il sodalizio ha funzionato, poiché Jennifer Lawrence, per la terza volta su tre collaborazioni con David O. Russell, ha ottenuto la nomination all’Oscar, a fronte di una vittoria.

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Conclusione

Spesso tra un attore ed un regista scocca una scintilla poiché entrambi riescono a trovarsi stimolanti a vicenda. Jennifer Lawrence in maniera particolare deve aver provato questa sensazione poichè, come detto, vuole per sua stessa ammissione lavorare con David O. Russell “finché morte non li separi”. Quel che è certo è che il regista, per il suo prossimo film, avrà già in mente una parte femminile per una ragazza bionda, sulla trentina e con lo sguardo magnetico. Chi avrà quella parte? Io un paio di euro sulla Lawrence li punterei!

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