Ernie Hudson su Il Corvo: “La saga è morta con Brandon Lee”

In un'intervista sul progetto del reboot de Il Corvo, Ernie Hudson ha dichiarato che non avrebbe più senso un remake dopo la morte di Brandon Lee.

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Quello del remake de Il Corvo è un progetto talmente altalenante che è quasi passato in sordina. Doveva inizialmente essere pronto per Ottobre 2019, il reboot ha poi avuto un rilancio all’inizio di quest’anno e con il Coronavirus si è poi (presumibilmente) arenato di nuovo. Tra i molti entusiasti, però, vi è anche qualche detrattore: ad esempio Ernie Hudson che nel film originario interpretava Albrecht.

Secondo Ernie Hudson, infatti, il Corvo era Brandon Lee. Pertanto non ha senso fare alcun reboot: tutto ha avuto fine con la morte dell’attore, il vero cuore del film cult di Alex Proyas. Questo in sunto quello che ha dichiarato l’attore afroamericano durante in un’intervista in cui gli è stato chiesto di commentare il progetto del reboot.

Così ha commentato Ernie Hudson, interrompendosi nel racconto per l’emozione. “Beh, James O’Barr è un mio amico, lui creò questa cosa sotto forma di graphic novel. Poi arrivò BrandonConoscevo Brandon da prima che lavorassimo al film. Abbiamo avuto qualche problema nel metterlo su, ma quando morì Brandon… È davvero difficile da spiegare a parole.

Il Corvo - Brandon Lee - Ernie Hudson

L’interruzione è dovuta al ricordo del tragico incidente che causò la perdita della vita di Brandon Lee, quando fu colpito da un colpo d’arma da fuoco che si pensava caricata a salve. “Ho recitato in parecchi film d’azione, e nessuno si è mai fatto male. Voglio dire, è praticamente impossibile, almeno nella mia testa, che qualcosa del genere potesse accadere, eppure è accaduta.

L’attore ha poi concluso elogiando il progetto del primo film in toto. “Ho amato essere parte di quel film, e Alex Proyas, che lo ha diretto, è un regista davvero fantastico, e si impegnò duramente affinché la pellicola venisse fuori in questo modo. Ma per me, è lì che si sono chiusi i giochi. Forse potranno esserci degli altri Corvi, ma non è come Ghostbusters, che mi ha fatto pensare ‘Ah sì, possono essercene diversi’. Per me Brandon era Il Corvo, e per quanto mi riguarda, dopo la sua scomparsa e la fine dei lavori sul set, per me si chiudeva lì.

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