Tenet: il film di Christopher Nolan potrebbe non uscire in Cina

A causa della sua durata di circa 150 minuti Tenet, l'attesissimo film di Christopher Nolan, potrebbe non arrivare ad agosto nelle sale cinesi.

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Tenet

E’ chiaro come Tenet sia il film più atteso dell’anno e come la sua uscita, prevista per il mese di agosto, possa essere a tutti gli effetti una vera e propria sfida per l’industria cinematografica americana. Al fronte di un budget esorbitante, infatti, il film di Christopher Nolan va incontro al serio rischio di non riuscire a incassare quanto auspicato a causa della situazione di emergenza nella quale versano gli Stati Uniti, che in questo momento continuano ad avere un elevatissimo numero di contagi da coronavirus giornaliero.

Se si considera che gli ultimi tre film di Christopher Nolan hanno incassato dall’8% al 18% delle entrate totali solo nel mercato cinese, appare assai drammatico il fatto che la Cina non abbia ancora stabilito una data di uscita per Tenet.
A causa di questo impasse c’è la scelta delle autorità cinesi di limitare la permanenza delle persone in luoghi chiusi a meno di due ore per cercare di gestire al meglio situazioni di contagio che potrebbero verificarsi stando a lungo in contatto con altri individui in luoghi senza corretta fuoriuscita d’aria.

Tenet ha una durata di 150 minuti e, per questo motivo, non ha ancora una data di uscita in Cina.
Un’eventuale scelta di eliminare alcune parti del film per un totale di più di 30 minuti di tagli rischia, trattandosi di un film che si preannuncia come molto contorto nella trama, di complicare il tutto e di far venire fuori una pellicola assolutamente incomprensibile e, quindi, non vendibile.

Moltissime sale cinematografiche cinesi sono state riaperte già da qualche tempo ed è usuale che film statunitensi incontrino tagli nelle versioni che arrivano in Cina (così è stato anche per 1917, uscito con la riapertura delle sale e accorciato nella sua durata di circa dieci minuti), ma nel caso di Tenet ogni taglio può davvero rappresentare una difficoltà. Per risolvere questa difficile situazione le autorità cinesi potrebbero decidere, di comune accordo con la Warner Bros., di dividere in due parti il film, ma in questo momento tutto tace nelle sedi della casa di produzione americana.

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Grande appassionato di cinema orientale, apprezzo film di ogni tipo e di ogni genere, dai cult ai “mattoni” filippini. Non bisogna mai porre limiti alla propria curiosità e lasciare che i pregiudizi ci influenzino.

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