Tom Hanks: cinque capolavori nel giorno del suo compleanno

Nel giorno in cui Tom Hanks spegne 56 candeline, andiamo a riscoprire cinque pellicole che lo hanno lanciato nell'Olimpo degli attori hollywoodiani

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Tom Hanks

Cosa dire di Tom Hanks che non si sia già ampiamente detto? Credo davvero poco. Siccome però oggi l’attore di Concord compie 64 anni, vogliamo rendergli omaggio cercando di rivelare qualcosa di poco conosciuto sul suo conto attraverso una top 5 delle sue principali performance cinematografiche.

Prima di tutto però è doveroso ricordare come Tom Hanks sia forse l’attore più versatile nel panorama cinematografico hollywoodiano, avendo affrontato le sfide che comportavano i ruoli in generi il più disparati possibile: commedia romantica classica (C’è post@ per te e Insonnia d’amore), biogarafico (Sully, Un amico straordinario, infelice traduzione di A Beautiful Day in the Neighborhood), storico (Il ponte delle spie, The Post), guerra (Salvate il soldato Ryan) animazione (Toy Story, Polar Express) e molti altri ancora. In ognuna di queste parti ha saputo rendere giustizia al proprio personaggio, senza mai esagerare, ma con una sobrietà e spontaneità che, negli anni e di generazione in generazione, hanno saputo fare breccia nei cuori di intere famiglie.

Passiamo quindi alle cinque interpretazioni che, anche in una filmografia estremamente ricca come quella del lontano parente di Abramo Lincoln, spiccano per brillantezza:

5. Prova a prendermi:

Con chi iniziare se non con uno dei registi a lui più cari? Ebbene Prova a prendermi è prodotto del sodalizio Tom Hanks – Steven Spielberg e racconta la storia di Frank Abagnale jr., interpretato da un giovane Leonardo Di Caprio, e di come per lui infrangere la legge fosse ben più della trasgressione stessa, bensì quasi una forma di dimostrazione nei confronti di una padre che nella vita ha fallito. Tom Hanks invece è il poliziotto incaricato di catturarlo, e mostra come, sebbene appartenenti a due mondi completamente opposti, i due si somigliano più di quanto si possa immaginare.

4. Philadelphia

In questo film di Jonathan Demme, Tom Hanks decise, per essere più credibile nel proprio ruolo, di perdere ben 14 kg. Al contrario Denzel Washington ingrassò, cosicché la differenza tra i due si fece sempre più marcata.

Il film racconta la storia di un avvocato che contrae l’HIV ma decide di non rivelarlo allo studio legale nel quale lavora. Una volta scoperto però lo studio licenzia l’uomo, che si rivolgerà ad un avvocato per farsi aiutare.

Il film sensibilizza non poco riguardo la questione AIDS, in anni nei quali la consapevolezza e informazione circa la malattia erano ben lontane da quelle di oggi.

Una triste curiosità che evidenzia la portata del problema a metà degli anni ’90 specialmente all’interno della comunità omosessuale, è che nel film compaiono ben 53 uomini dichiaratamente gay: un anno più tardi ben 43 di loro erano morti.

3. Cast Away

A proposito di evidenti e notevoli perdite di peso non si può non citare Cast Away: Tom Hanks è un dirigente FedEx che, essendo l’unico sopravvissuto di un volo privato transoceanico, si ritrova su un isola che ha quanto basta per tenerlo in vita.

La particolarità del film è che Tom Hanks è in scena da solo per la maggior parte del tempo, non ci sono infatti flashback o ricordi che spezzino il silenzio dell’esistenza solitaria alla quale l’isola lo costringe. Nonostante ciò però la capacità dell’attore di riempire tutti gli spazi che la mancanza di dialoghi può aprire è davvero impressionante.

2. The Terminal

Di nuovo si parla del sodalizio con Steven Spielberg che, in questo caso, produce un piccolo capolavoro: Viktor Navorski è un abitante di Krakozhia, piccolo stato nel quale, proprio durante una sua visita a New York, si verifica un colpo di stato. Non essendo più riconosciuto dagli Stati Uniti, Viktor è di fatto un apolide, non potendo uscire dall’aeroporto di New York.

Spielberg ritaglia su misura per Tom Hanks quello che, a mio avviso, è il personaggio che più di tutti gli si addice, ovvero quello di un uomo umile, intelligente ed altruista, capace di trovare il buono anche nelle piccole cose o nelle situazioni negative.

Inoltre la sua capacità di parlare il Bulgaro e, allo stesso tempo, di litigare con l’inglese, merita almeno una visione in lingua originale

1.Forrest Gump

Al primo posto però non potrebbe non esserci Forrest Gump, un film di una bellezza abbacinante, entrato immediatamente nell’immaginario collettivo, anche grazie a frasi che sono ormai parte della cultura di massa (come ad esempio “Corri Forrest”).

Forrest è un ragazzo dall’intelligenza molto limitata ma, grazie alla sua bontà, riesce a costruirsi una vita incredibile, trovandosi per caso in alcuni dei più importanti momenti storici del Novecento.

La sua capacità di vestire i panni di un uomo con un ritardo cognitivo è sorprendente, tanto da essergli valso il suo secondo premio Oscar, peraltro consecutivo.

Urge ricordare a noi italiani però la grandissima prova di doppiaggio alla quale Francesco Pannofino si è prestato per dare voce a Forrest Gump.

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