L’Oracolo di Kevin Bacon: il curioso caso dell’attore e dei sei gradi di separazione

In pochi sanno che Kevin Bacon è al centro di uno degli esperimenti che coinvolgono il cinema e la famosa teoria sociologica dei sei gradi di separazione.

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È di certo impossibile per un cinefilo non essere mai venuti in contatto con la faccia, allo stesso tempo dura e “furbesca”, di Kevin Bacon. Allo stesso tempo, però, in non molti sanno che proprio il versatile attore di Philadelphia è stato al centro di un progetto/gioco/esperimento tra i più interessanti dell’industria hollywoodiana… e non solo. Si tratta del cosiddetto Numero di Bacon: uno strumento per veri nerd capace di abbinare cinema, matematica e sociologia.

Kevin Bacon è quasi inequivocabilmente uno dei casi più emblematici di Hollywood. Con una carriera di poco più di 40 anni, l’attore può già vantare – almeno stando ai credits di IMDb – ben 94 presenze in film e serie tv. Dal suo debutto in Animal House nel 1978, passando per alcuni cult come Footloose (1984), Tremors (1990), Sleepers (1996) e Mystic River (2003), l’attore ha all’attivo una filmografia decisamente rigogliosa. Ed è proprio questa sua iper-produzione che gli ha permesso di essere al centro di un gioco matematico alquanto originale. Un gioco che coinvolge la teoria dei sei gradi di separazione.

 

Stanley Milgram e la teoria dei sei gradi di separazione

Sei gradi di separazione

La teoria dei sei gradi di separazione è stata esposta per la prima volta nel 1929 dallo scrittore ungherese Frigyes Karinthy. Nonostante la sua genesi risalga ai primi decenni del secolo scorso, la teoria è tornata alla ribalta con il famosissimo esperimento dello psicologo americano Stanley Milgram.

Milgram, nel 1967, mise in atto un esperimento sociale, avvalendosi della “teoria del mondo piccolo”. Tramite questo esperimento egli voleva dimostrare l’ipotesi secondo la quale qualsiasi rete complessa, in realtà, è composta da un numero relativamente piccolo di collegamenti che legano i vari nodi da cui è formata.

Pertanto Stanley Milgram selezionò, in modo casuale, un gruppo di abitanti del Midwest e chiese loro di spedire un pacchetto a un estraneo che abitava nello stato del Massachussets. Ognuno di loro era a conoscenza del nome, dell’impiego e della zona in cui risiedeva il destinatario, ma non il suo indirizzo preciso. A ciascuno dei partecipanti fu quindi chiesto di spedire il pacchetto a una persona di loro conoscenza che avrebbe potuto a sua volta conoscere il destinatario. Il procedimento si sarebbe dovuto ripetere fino a che il pacchetto non fosse arrivato a destinazione.

Il risultato aspettato da Milgram si sarebbe dovuto aggirare intorno ai 100 passaggi. Con sua grande sorpresa, invece, egli rilevò che i pacchetti ci impiegarono soltanto dai 5 ai 7 collegamenti in media per raggiungere la destinazione. Fu proprio da questo che nacque l’espressione “sei gradi di separazione”.

Con il tempo, e l’evoluzione tecnologica, la teoria venne applicata anche ad altri campi, con esiti del tutto simili. Uno di questi fu quello cinematografico e coinvolse, come già sappiamo, il nostro Kevin Bacon.

 

Sei gradi di… Kevin Bacon

Kevin Bacon - Tremors

Durante un’intervista nel 1994, Kevin Bacon fece l’affermazione definitiva. Mentre stava promuovendo il suo nuovo lavoro The River Wild, egli affermò che a Hollywood aveva lavorato con tutti o, almeno, con qualcuno che aveva lavorato con loro.

Quale dichiarazione migliore se non questa per dare spunto ad alcuni studenti dell’Albright College di mettere alla prova proprio quella teoria dei “sei gradi di separazione”. I giovani inventarono così il gioco “Six Degrees of Kevin Bacon” nel quale appunto si testava il fatto che ogni attore di Hollywood fosse collegato a Bacon da non più di 6 intermediari.

Gli studenti incominciarono a speculare sui possibili risultati del test. Arrivarono addirittura ad inviare numerosissime lettere ai talk show affermando che Bacon fosse il “centro dell’universo del mondo dello spettacolo”. L’attore dapprima non prese benissimo queste prime indiscrezioni, pensando si trattassero di una mera presa in giro. Dovette poi ricredersi, rimanendo sbalordito e affascinato dai primi risultati evidenziati.

Bacon, sull’onda dell’entusiasmo, non solo promosse l’operazione dei giovani studenti, ma scrisse addirittura la prefazione del loro libro intitolato proprio “Six Degrees of Kevin Bacon”. Inoltre, come se non bastasse, nel 2007 fondò l’associazione di beneficenza SixDegrees.org con lo scopo di incoraggiare i colleghi alla solidarietà umanitaria.

 

Il numero di Bacon

Kevin Bacon - Footloose

Al principio del funzionamento dell’algoritmo matematico dei “sei gradi di Kevin Bacon” ci sta il cosiddetto “Numero di Bacon”. Questi è un numero da 1 – distanza minima – a 8 – distanza massima ed effettivamente molto rara – che viene assegnato ad ogni attore per definire il numero di collegamenti tra lui e Bacon (posizione 0). In pratica chi possiede un numero di Bacon pari a 1 significa che ha lavorato direttamente in un film con l’attore. Chi lo possiede pari a 2 significa che ha fatto un film con un altro attore che, a sua volta, ha partecipato ad una produzione con Bacon. E così via.

Per non scervellarsi ogni volta con calcoli da “mondo piccolo” ci ha pensato l’Università della Virginia. Nel 2007 ha infatti sviluppato un software web dal nome altisonante: L’Oracolo di Bacon (sito), basandosi sui dati raccolti da Wikipedia e IMDb. Ciascuno può dunque interrogare il sistema con qualsiasi nome di attore, scoprendo in brevissimo tempo il numero di Bacon corrispondente.

 

Alcune curiosità

La maggior parte degli attori presenti nel database possiedono un numero compreso tra il 2 e il 3. Persino un improbabile (e nostrano) Christian De Sica possiede un numero di Bacon che è appena di 2 (De Sica ha partecipato a The Tourist con Johnny Depp che, a sua volta, ha fatto Black Mass con Bacon).

Risulta davvero difficile dunque trovare dei link con numero di nodi superiori a 3/4. Pure andando a prendere star defunte del passato come Gloria Swanson o James Stewart non si oltrepassano rispettivamente i 3 e i 2 collegamenti. E andando totalmente fuori dal mondo cinematografico pure Donald Trump possiede un interessantissimo numero di Bacon pari a 2.

Concludiamo infine con l’ultima curiosità in fatto di “numeri di Bacon”. Il software è infatti similissimo ad un’altra applicazione della teoria dei sei gradi di separazione in campo matematico, ossia il Numero di Erdős. Questo numero identifica la “distanza” tra una persona e il matematico ungherese Paul Erdős in termini di collaborazione in pubblicazioni matematiche. Dall’unione di questi campi assai diversi è nato il (quasi paradossale) numero di Erdős-Bacon, ovvero una somma dei due parametri. Ovviamente in pochissime persone hanno il privilegio di possedere tale numero. Tra questi c’è però la bravissima Natalie Portman che può vantare un bel 6, cioè rispettivamente un 5+1. Non ve l’aspettavate vero?!

 

Col tempo si è anche scoperto che purtroppo non è Kevin Bacon “l’attore al centro di Hollywood”. Ma dopo tutto questo impegno e successo del suo Oracolo davvero non si può, e non si deve, invertire la rotta. Ora sta a voi trovare i casi più interessanti direttamente sul sito. Tanto ve lo possiamo assicurare: il divertimento (nerd) è garantito!

 

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