J.K. Rowling ancora nella bufera per tweet contro la comunità LGBT

L'autrice di Harry Potter J.K. Rowling ha sollevato un polverone su Twitter a seguito di una serie di nuovi tweet contro i transessuali.

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Non sembra ancora minimamente placarsi la bufera che sta vedendo colpita J.K. Rowling, autrice e ideatrice della fortunatissima saga di Harry Potter.
Nelle scorse settimane la scrittrice era balzata agli onori della cronaca su internet a seguito di una serie di tweet e di risposte su twitter nei quali si scagliava contro la comunità LGBT e, nello specifico, contro i transessuali pubblicando tweet in cui così affermava:

Se il sesso non è reale, non c’è attrazione tra lo stesso sesso. Se il sesso non è reale, la realtà vissuta dalle donne a livello globale viene cancellata. Conosco e amo le persone trans, ma cancellare il concetto di sesso rimuove la capacità di molte persone di discutere in modo significativo le proprie vite. Non è odio dire la verità. L’idea che le donne come me, che hanno provato empatia per le persone transessuali per decenni, provando affinità perché sono vulnerabili nello stesso modo delle donne – vale a dire, ad esempio, nei confronti della violenza degli uomini – che possano “odiare” i trans perché pensano che il sesso sia reale e ne ha subito le conseguenze è un’assurdità”.

Dopo qualche settimana di apparente calma, però, la scrittrice britannica ha messo like a un tweet nel quale viene paragonata la terapia ormonale alle terapie con anti-depressive e nel quale si afferma che “i gay stanno adottando delle tecniche di conversione“.
A seguito del polverone che questa azione ha contribuito a sollevare J.K. Rowling si è espressa così in una serie di tweet:

“Ho ignorato i falsi tweet attribuiti a me e condivisi più volte, Ho ignorato il porno twittato ai bambini su un thread sulla loro arte. Ho ignorato minacce di morte e violenza. Non ignorerò questo.”

Così recita il tweet iniziale di J.K. Rowling che espone poi, in una serie di commenti successivi le sue teorie:

“Molti, inclusa me stessa, crediamo che stiamo vedendo un nuovo tipo di terapia di conversione per i giovani gay, che vengono introdotti su un lungo cammino di medicalizzazione che può causare perdita di fertilità e delle funzioni sessuali. Il rischio della terapia ormonale si nota sul lungo periodo. Questi effetti collaterali vengono spesso minimizzati e negati dagli attivisti trans”.

Queste dichiarazioni stanno venendo smentite e controbattute da una serie di esponenti dela comunità LBGT, ma J.K. Rowling, ad oggi, non sembra minimamente interessata a ritrattare le sue posizioni.

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Grande appassionato di cinema orientale, apprezzo film di ogni tipo e di ogni genere, dai cult ai “mattoni” filippini. Non bisogna mai porre limiti alla propria curiosità e lasciare che i pregiudizi ci influenzino.

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