Quando Bud Spencer spaventò a morte un produttore

Bud Spencer, attraverso la sua grande passione per il volo, terrorizzò un produttore sostituendosi alla sua controfigura

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Cristiana, figlia di Carlo Pedersoli, meglio noto ai più con il nome di Bud Spencer, ha raccontato a Quotidiano.net alcuni aneddoti sul padre che, anche se scomparso, resta indelebilmente impresso nel cuore dei fan:

“Sul set di uno dei suoi film, il giorno in cui era prevista la scena di un decollo si sostituì alla controfigura e decollò per davvero, con il produttore colto da un mezzo infarto. Poi il brevetto di pilota lo prese sul serio, e con un piccolo aereo traversò l’Atlantico, come Lindbergh”

Cristiana non dimentica di raccontare qualche stravaganza legata agli acquisti molto particolari del padre:

“Un giorno tornò dagli Stati Uniti con una roulotte in metallo di nove metri, ingestibile nelle strade italiane: finì per farne il suo ufficio. Un’altra volta comprò un enorme rimorchiatore rugginoso, per trasformarlo in casa galleggiante e portarci tutta la famiglia in giro per il Mediterraneo.”

Non mancano però anche gli acquisti trasformati in soluzioni alternative:

“una volta si presentò a casa con una enorme canoa comprata agli indios Arawak, poi trasformata in fioriera.”

Terence Hill and Bud Spencer in Lo chiamavano Trinità... (1970)

Tutti noi però non possiamo che ricordarlo principalmente per il capolavoro Lo chiamavano Trinità, nel quale interpreta Bambino.

Ecco qualche curiosità sul film con Bud Spencer e il suo fidato collega Terence Hill:

Quentin Tarantino, che è un grande fan del genere spaghetti western, ha deciso di rendere omaggio a “Lo chiamavano Trinità…” inserendo nel finale di “Django Unchained” la musica “Trinity”, tratta dalla bellissima colonna sonora della pellicola, curata da Franco Micalizi.

“Lo chiamavano Trinità…” è stato il film che ha registrato il maggior numero di spettatori nelle sale italiane fino al 1986.

Alla sua uscita “Lo chiamavano Trinità…” ebbe un enorme successo al botteghino tanto che l’anno successivo si fece il sequel intitolato “…continuavano a chiamarlo Trinità”.

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