John Goodman: un attore trasversale per tutte le età

In onore del suo sessantottesimo compleanno, cerchiamo di capire perchè John Goodman è un attore apprezzato dagli spettatori di ogni età

0
133
Actor John Goodman attends the Los Angeles premiere of Warner Bros "Kong: Skull Island" at the Dolby Theatre, on March 8, 2017, in Hollywood, California. / AFP PHOTO / VALERIE MACON (Photo credit should read VALERIE MACON/AFP/Getty Images)

John Goodman oggi compie sessantotto anni. Onestamente ho subito più del solito il terrore che l’horror vacui di una pagina WordPress ancora immacolata. Poi però ho provato a fare un esercizio mentale che troppo spesso dimentico di fare, ovvero rispondere alla domanda “Cosa ha rappresentato, e cosa rappresenta tutt’ora, John Goodman per me?”

Egli è infatti uno dei pochi attori che mi ha accompagnato per tutta la vita, capace di appassionarmi al cinema anno dopo anno, sin dalla tenera età. Lo fa ancora oggi, attraverso un alternanza tra cinema d’autore, doppiaggio, film per famiglie e molto altro.

John Goodman e l’infanzia

L’attore di St. Louis è uno dei volti spesso più facilmente riconoscibili, anche e soprattutto in virtù della sua stazza, che gli ha permesso di ottenere una maggiore credibilità in molti ruoli. I Flinstones è sicuramente un punto di riferimento per famiglie, l’adattamento cinematografico nel quale l’attore interpreta Fred Flinstone viene riproposto anno dopo anno, riscuotendo sempre un certo successo in fatto di ascolti.

Oltre al, seppur di minor successo, Un anno senza Babbo Natale, nel quale egli interpreta ovviamente Santa Claus, si distingue in particolar modo nel ruolo di doppiatore, grazie alla sua voce calda e profonda.

James Sullivan in Monsters & co., Baloo ne Il libro della Giungla, Pacha in Le follie dell’imperatore sono solo alcuni dei titoli che lo hanno fatto apprezzare anche ai più piccoli.

Visualizza immagine di origine

La produzione per ragazzi

Questa volta partiamo dal doppiaggio, che lo vede prestare la voce ad Hound, transformer capace di mutare in un veicolo militare. Non mancano le singole puntate ne I Simpson, nei quali è Meathook, capo di una banda di motociclisti, in Futurama, è infatti la voce di Robot Santa Claus, o ancora in King of the Hill.

Come attore John Goodman veste i panni del perfido capo del congresso Long, che vuole deturpare una intera valle per i propri interessi personali, mettendo i bastoni tra le ruole all’onorevole Baxter, interpretato da Steve Carrell, in un altro classico appuntamento televisivo: Un impresa da Dio.

Visualizza immagine di origine

Il cinema adulto

Specificando che si tratta di cinema adulto e non per adulti, poiché si potrebbero generare spiacevoli fraintendimenti, la produzione cinematografica di John Goodman spazia notevolmente anche su tale fronte: impossibile non partire da uno dei programmi più storici della televisione statunitense: Saturday Night Live, dove ha partecipato a ben 13 episodi.

Gil John Biggs è invece sempre lui nei panni di un senatore repubblicano con come coinquilini tre colleghi senatori, in una serie comica che gli è valsa il Satellite Award come migliore attore in una serie tv comica o musicale.

Non può mancare però la parte del pericolosissimo Marshall, nel terzo capitolo della pluripremiata trilogia Una notte da leoni.

Visualizza immagine di origine

Cinema d’autore, sodalizio con i fratelli Coen

Proprio mentre scrivevo questo articolo mi sono imbattuto in una citazione:

“Fidati delle coincidenze. Sono il sussurro che tradisce il legame tra il possibile e l’inevitabile.”

Chissà se John Goodman crede nelle coincidenze. Di sicuro mai avrebbe potuto immaginare che, nel lontano 1986, a metà delle riprese di The Big Easy, quel provino con due fratelli a suo dire “molto particolari”, avrebbe segnato la vera e propria svolta nella sua carriera di attore. Joel ed Ethan Coen gli affidano la parte di Gale Snoats, impomatato criminale evaso dal carcere e in cerca di fortuna, in Arizona Junior. Da qui in avanti i due registi del Minnesota gli affidano ruoli sempre più particolari e sui generis: Charlie Meadows/Karl Mundt, un criminale psicopatico che impersona il diavolo nell’interessantissimo Barton Fink, sempre Karl Mundt in un cameo all’intero di Mister Hula Hoop, Walter Sobchak, reduce di guerra ossessionato dal Vietnam ne Il grande Lebowski, Daniel “Big Dan” Teague, personificazione del ciclope nell’Odissea “on the road” della grande depressione rappresentata in Fratello dove sei?.

Visualizza immagine di origine

Tutto ciò è solo una piccola parte di una carriera davvero vastissima ed eclettica. In attesa di qualche altro personaggio che ci possa divertire, tutto ciò che possiamo fare è augurare un buon compleanno a John Goodman.

Seguiteci su Ciakclub.

 

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here