Pinocchio di Del Toro: Ewan McGregor è la voce del Grillo Parlante

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Il nuovo Pinocchio di Del Toro è già in produzione: ci vorrà del tempo per terminare il film di animazione in stop motion, ma a quanto pare la registrazione delle voci è già a buon punto. Ne parla Ewan McGregor, che presterà la propria voce al Grillo Parlante e che avrebbe già quasi terminato molti dei suoi dialoghi.

L’attore ha infatti spiegato in un’intervista: “Avevo già iniziato a lavorare e alcuni dialoghi sono già stati registrati. Ovviamente si tratta di un’animazione in stop-motion, quindi ci vorrà molto tempo prima di realizzare quel film.” Ha poi precisato “Ma la mia prima parte del lavoro, che è registrare i dialoghi del personaggio, è in un certo senso stata completata. Ci potrebbe essere bisogno, o forse no, di registrare una canzone. Non sono certo di avere la libertà di parlarne”.

pinocchio di del toro

Ancora non ci è concesso avere molte informazioni, ma possiamo effettivamente sperare in un brano cantato: sappiamo che il Pinocchio di Del Toro sarà un musical e nell’originale Disney al Grillo Parlante spettava il pezzo When You Wish Upon a Star. A comporre la colonna sonora per Guillermo Del Toro sarà Alexandre Desplat, il quale ha già confermato: “Ho scritto molte canzoni in Francia tra il 1985 e il 2004 quando ho iniziato a lavorare a film in America, ma dopo non ne ho più avuto l’opportunità. Quindi questo per me è un film grandioso perché ho dovuto scrivere sette-otto canzoni, ed è davvero difficile ma aiuta quando si hanno a disposizione degli attori che possono cantare”.

Il Pinocchio di Del Toro è un progetto che risale a diversi anni fa, reso ora possibile dall’intervento di Netflix che ha deciso di produrlo. Sarà però un adattamento diverso dal classico Disney è più vicino all’originale di Collodi, con sfumature dark che potrebbero renderlo non del tutto adatto alle famiglie. Guillermo del Toro ha infatti anticipato: “Nella nostra storia Pinocchio è un’anima innocente con un padre che non si occupa di lui, così si perde in un mondo che non riesce a comprendere. Intraprende un viaggio straordinario alla fine del quale impara a capire il padre e il mondo reale. Desidero da sempre fare questo film. Dopo l’incredibile esperienza di Trollhunters, ringrazio la talentuosa squadra di Netflix di avermi dato la possibilità di realizzare il sogno di una vita, mostrando al pubblico di tutto il mondo la mia versione di questo strano burattino che diventa un bambino vero”.

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