Emma Watson risponde alla Rowling, la scrittrice: “Sono stata abusata”

Anche Emma Watson dice la sua in merito alla polemica che circonda la Rowling. La scrittrice giustifica il suo pensiero aprendosi sul doloroso passato.

0
7615
Rowling

Continuano le polemiche attorno ai commenti considerati transfobici della scrittrice J. K. Rowling. Tutto è iniziato con un tweet qualche giorno fa, ma non è la prima volta che le parole della donna vengono interpretate in questa direzione.

Attori che hanno interpretato i personaggi dei suoi libri si sono sentiti in dovere di commentare, per chiarire la loro posizione in merito alla comunità LGBTQ. Il primo è stato Daniel Radcliffe, seguito da Eddie Redmayne (che tra l’altro ha interpretato la prima donna transgender in The Danish Girl). L’ultima ad aver risposto è Emma Watson, che aveva già espresso la sua vicinanza e il suo supporto alla comunità in occasione del Pride 2020. L’attrice ha scritto:

“Le persone trans sono ciò che dicono di essere e meritano di vivere la propria vita senza essere costantemente interrogate o informate di non essere quello che dicono di essere. Voglio che i miei follower trans sappiano che io e tante altre persone in tutto il mondo vi vediamo, vi rispettiamo e vi amiamo per quello che siete.”

Rowling

La Rowling è stata vittima di violenze

La scrittrice, per chiarire l’effettivo significato delle parole del tweet, ha deciso di aprirsi sul suo passato, in un lungo post pubblicato sul suo sito.

J. K. Rowling spiega di aver iniziato a fare una ricerca sull’argomento anni fa, per capire meglio ha seguito persone appartenenti a campane opposte, ha letto commenti, articoli e molto altro. Per le azioni effettuate sui social (per esempio seguire Magdalen Berns su Twitter, femminista sostenitrice dell’importanza del sesso biologico) ha iniziato ad essere fortemente criticata, definita femminista estremista, transfobica… Ha ricevuto ondate di odio, commenti violenti e offensivi.

Successivamente, parla del suo passato, del disturbo ossessivo compulsivo avuto da adolescente come conseguenza del padre, che avrebbe voluto avere un maschio. Infine, racconta di essere stata vittima di abusi:

“Sono stata sotto gli occhi del pubblico ormai da oltre vent’anni e non ho mai parlato pubblicamente di essere una sopravvissuta ad abusi domestici e ad aggressioni sessuali. […] Sono riuscita a sfuggire a un primo matrimonio violento con qualche difficoltà, ma ora sono sposata con un uomo veramente buono e di principio, sicura e protetta come non mi sarei mai aspettata in un milione di anni. Tuttavia, le cicatrici lasciate dalla violenza e dalle aggressioni sessuali non scompaiono.”

Di conseguenza, si sente vicina alle vittime di violenza, donne trans incluse:

“Se poteste entrare nella mia testa e capire cosa provo quando leggo di una donna trans che muore per mano di un uomo violento, trovereste solidarietà e affinità. […]

Le persone trans hanno bisogno e meritano protezione. Come le donne, è molto probabile che vengano uccise da partner sessuali. Come ogni altra vittima di abuso domestico e sopravvissute ad aggressioni sessuali che conosco, non provo altro che empatia e solidarietà con le donne trans che sono state abusate dagli uomini. Quindi voglio che le donne trans siano al sicuro. Allo stesso tempo, non voglio rendere le ragazze e le donne natali meno sicure.”

(Consigliamo di leggere il post in versione integrale prima di commentare).

Questa e altre notizie nella sezione news di CiakClub.

Ricerco nell’arte l’espressione tangibile dei miei pensieri e la confutazione degli stessi.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here