Christopher Lee: qualche curiosità sull’attore dai mille volti

Christopher Lee è stato un attore leggendario. Andiamo ad approfondire la sua vita attraverso curiosità e aneddoti che lo hanno restituito al mito.

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Christopher Lee

Christopher Lee.
Basterebbe soltanto il nome di quest’uomo per definire la storia di un secolo, per sintetizzare una vita che neanche uno scrittore demiurgo come J.R.R. Tolkien sarebbe mai riuscito lontanamente a immaginare.
Scrivere un articolo su Christopher Lee come se fosse un “semplice” attore fa quasi ridere. Come si può pensare di chiamare un uomo del genere con il solo appellativo di attore? Come si può chiamare un discendente di Carlo Magno con un nome così comune, così scontato?
Come si può chiamare solo attore un uomo che a meno di 30 anni poteva vantare un bagaglio di avventure, di esperienze e di conoscenze che nessuno si potrebbe mai immaginare?
E volendo ammettere con il nome di “attore” Christopher Lee da dove si potrebbe partire per ripercorrere la sua carriera? Su cosa ci si dovrebbe focalizzare nella carriera di un uomo che ha preso parte a più di 280 film fra cinema e televisione? Non sarebbe forse svilente focalizzarsi su un qualcosa in particolare lasciando stare tutto il resto?

Il miglior modo per approcciarsi a Christopher Lee è pensare che di fronte si ha un romanzo, non un uomo. Un romanzo il cui numero di pagine non è neanche paragonabile al numero di film a cui prese parte.
Christopher Lee era un’icona vivente, anzi no. Era un mito vivente. Un libro di storia, una leggenda alla quale noi comuni mortali potevamo giusto aggiungere qualche dettaglio, inventare un qualche cosa, omettere qualcos’altro, come si fa nelle favole che si raccontano ai bambini.
In quest’articolo andremo a ripercorrere tramite una serie di curiosità, sommessamente, con la stessa attenzione e riverenza che si deve alle somme “auctoritas”, l’avventura, la leggenda, il mito che fu la vita di Sir Christopher Frank Carandini Lee, una vita di fronte alla quale la morte che lo prese ormai 5 anni fa dovette, sicuramente, fare un inchino.

1) Discendente di Carlo Magno

Christopher Lee

La sola ascendenza di Christopher Lee è motivo di più di un interesse. La madre, Estelle Marie Carandini, era erede di una famiglia nobile che affondava le radici della propria nobiltà in un certo Carlo Magno Sacro Romano Imperatore, un nome da poco, insomma, uno di quei parenti persi nell’albero genealogico di cui si ricordano giusto due o tre imprese.
I natali del nostro sembrano già premonire una vita leggendaria.

2) Assistette all’ultima esecuzione pubblica della storia francese

Quanto è bello essere turisti in Francia nel 1939 e, fra un giro alla Torre Eiffel e uno a Notre Dame, poter assistere all’ultima esecuzione pubblica della storia francese. Christopher Lee, all’epoca, non volle assolutamente perdersi questo spettacolo.
A seguito dell’orribile spettacolo e al panico che suscitò fra la folla l’esecuzione del criminale Eugene Weidman la Francia pose fine alle esecuzioni pubbliche con la ghigliottina.
L’esperienza non sembrerà però turbare più di tanto il giovane Lee, tant’è che, nel corso della sua vita, studiò la storia delle esecuzioni in Inghilterra fino ad arrivare, così la leggenda narra, a conoscere i nomi di tutti i boia inglesi fino al XV secolo.

3) Partecipò allo sbarco in Sicilia

Dopo aver lasciato parlare il sangue e i titoli nobiliari Christopher Lee si trovò giovanissimo ufficiale nei ranghi dell’esercito inglese nel secondo conflitto mondiale. Ciò che potrebbe essere liquidato come una drammatica esperienza bellica per molte personalità eminenti del secolo scorso, per Christopher Lee diventa una tragica avventura.
Dopo aver girato praticamente il mondo, passando dal gelo della Finlandia al mite clima sudafricano fino all’arido deserto egiziano-libico a seguito della RAF prima e dell’esercito di terra dopo, a seguito di varie promozioni di grado il nostro si ritroverà attivamente coinvolto nello sbarco anglo-americano in Sicilia.
In virtù delle sue importanti parentele, Christopher Lee sarà fondamentale nelle manovre degli Alleati in Italia.

4) Salì sul Vesuvio tre giorni prima dell’ultima eruzione del vulcano

Il 15 marzo del 1944, Christopher Lee salì sul Vesuvio. Solo tre giorni dopo avvenne la tristemente nota eruzione del Vesuvio che sconvolse gli abitanti della Campania.

5) Fece parte di un corpo di spionaggio

Christopher Lee

Sempre nel contesto bellico Christopher Lee venne impiegato in diverse attività di spionaggio e di sabotaggio nel corpo della SOE (Special Operations Executive)
Ma nulla accade per caso. Christopher Lee era cugino acquisito di Ian Fleming, ideatore della spia per eccellenza, James Bond, e parecchi anni più tardi, nel 1974, si trovò a recitare uno dei suoi ruoli più celebri, quello di Francisco Scaramanga, in un film sul celebre agente segreto, Agente 007 – L’uomo dalla pistola d’oro.

6) Cacciatore di Nazisti

Finita la guerra Christopher Lee fece parte di una commissione istituita dai governi delle potenze vincitrici della Seconda Guerra Mondiale che si occupava di rintracciare i gerarchi nazisti che dovevano essere processati per vari crimini di guerra.
Su questa esperienza l’attore non rivelò mai alcuna informazione ed è probabile che il suo ruolo in questo contesto fu, più che altro, da mediatore visti i vari agganci che la sua famiglia poteva vantare in tutta Europa e le sue varie esperienze avute nel periodo della guerra.

7) Parlava fluentemente 8 lingue

Quando una vostra conoscenza si lamenta di non riuscire a imparare o a capire l’inglese fategli sempre notare che Sir Christopher Lee, a meno di 30 anni, parlava come un madrelingua la bellezza di cinque lingue: inglese, italiano, tedesco, francese e spagnolo.
Nel corso della sua esperienza biografica ebbe però anche modo di apprendere e di comprendere lingue come lo svedese, il russo e il greco. E forse anche una delle tante lingue create da Tolkien…

8) Conobbe gli uccisori di Rasputin

Christopher Lee

Quando si è di famiglia nobile in un contesto come quello dell’Inghilterra della prima metà del Novecento si è sicuramente soliti incontrare e stringere relazioni con altri membri della nobiltà europea. Chissà se Christopher Lee si fosse però mai immaginato di poter conoscere da bambino il principe Yusupov e il duca Dmitri Pavlovic, gli stessi che lo “assassineranno” nel film Rasputin: il monaco folle.
I due nobili russi furono infatti coloro i quali uccisero il leggendario mistico Rasputin, personaggio che Christopher Lee ebbe occasione di interpretare solo parecchi anni dopo l’incontro avuto con i due principi.

Arrivati alla settima curiosità ci sentiamo in dovere di specificare una cosa.
Tutte gli avvenimenti appena citati riguardano “soltanto” i primi 25 anni di vita di Christopher Lee.
Sì, avete letto bene, 25 anni.

9) Al primo anno di carriera recitò in sei film

Finita la guerra, non avendo ben idea di cosa fare nella vita (come non capirlo, d’altronde si era proprio annoiato nella sua gioventù), chiese consiglio al cugino ambasciatore Nicolò Carandini. Egli gli consigliò di intraprendere la carriera da attore e così fu.
Christopher Lee prese molto sul serio l’invito del cugino se pensiamo che solo nel 1948, il primo anno della sua carriera, prese parte a ben sei produzioni.

10) Non amava particolarmente Dracula

Christopher Lee

Se alle nuove generazioni Christopher Lee è sicuramente più noto per i suoi ruoli di Saruman nella trilogia de Il Signore degli Anelli o a Lord Dooku nella trilogia prequel di Star Wars, ai più anziani il nome di Christopher Lee si lega, inevitabilmente, alla figura del Conte Dracula.
Christopher Lee interpretò per la prima volta il ruolo che gli cambiò la vita nel 1958, nel primo film di Dracula prodotto dalla Hammer.

L’attore interpreterà il celebre vampiro per 12 volte nell’arco della sua carriera e tutte e dodici le prove sono da ascrivere a un arco di meno di venti anni. A partire dagli anni ’70, infatti, Christopher Lee inizierà lentamente a rinnegare il ruolo che lo aveva portato alla ribalta fino ad arrivare, in tarda età, a negare autografi su poster dei film di Dracula oltre che a sviluppare una vera e propria repulsione per i film dell’orrore “sovrannaturali”.
Celebre fu infatti il suo rifiuto a prender parte a Halloween di John Carpenter, rifiuto di cui l’attore si pentirà poi amaramente.

11) Recitò senza chiedere alcuno stipendio

Christopher Lee

Nel 1973, stufo di prendere parte ai soliti horror di serie B, Christopher Lee aiutò lo sceneggiatore Anthony Shaffer nella stesura della bozza di ciò che divenne poi la sceneggiatura del capolavoro del genere horror The Wicker Man.
Stanco di quell’horror trash di cui era stato uno dei volti principali Christopher Lee scelse, di sua spontanea volontà, di recitare gratuitamente per evitare di gravare sulle finanze della produzione del film.
The Wicker Man è oggi un film di culto e pensare che Christopher Lee vi prese parte senza esigere alcun compenso, ma solo per l’amore e la voglia di portare sullo schermo qualcosa di nuovo, è motivo di ancor maggiore fascino per la pellicola.

12) Conobbe J.R.R. Tolkien

Christopher Lee fu l’unico attore che prese parte alla trilogia de Il Signore degli Anelli ad aver conosciuto di persona Tolkien.
Christopher Lee, appassionato lettore dei romanzi dello scrittore britannico, lo incontrò negli anni ’50 quando si trovava in un pub con dei suoi amici. Lee descrisse come molto emozionante l’incontro con lo scrittore tanto che non riuscì neanche a chiedergli come stesse.

Per questo motivo Christopher Lee si propose per recitare nella trilogia de Il Signore degli Anelli quando seppe che una produzione basata sui libri di Tolkien era in partenza.
L’attore si propose per il ruolo di Gandalf, ma non poté recitare in quella parte per via delle numerose scene d’azione che non sarebbe stato in grado di sostenere. Volendo comunque partecipare al film Christopher Lee si “accontentò” del ruolo di Saruman.
Christopher Lee, appasionato più che mai dei libri di Tolkien, fu anche consulente della produzione e influì attivamente nella messa in scena di alcuni episodi dei film della trilogia.

13) Pubblicò una serie di album Metal

Christopher Lee, prima di divenire attore, ebbe l’opportunità di lanciarsi nella musica lirica a seguito di un incontro con un noto cantante lirico svedese che gli voleva fare da maestro. Lee declinò l’offerta, ma il pensiero di una carriera da cantante gli tornò periodicamente in testa nel corso della sua vita.
Così, dopo un breve EP nel 1984, sul finire degli anni ’90, pubblicò il suo primo album metal, Christopher Lee Sings Devils, Rogues & Other Villains.

A questo lavoro seguirono altri tre album e quattro EP, l’ultimo dei quali pubblicato nel 2014, un anno prima della morte dell’attore.
Christopher Lee è stato il più anziano performer metal nonchè il più anziano cantante a entrare nella Billboard Hot 100 con il singolo Jingle Hell (che potrete ben capire di che celebre canzone è ri-adattamento).
Numerosi dei suoi lavori vennero pubblicati dall’etichetta da lui fondata che non poteva far altro che chiamarsi Charlemagne Production. E se siete appassionati di metal non dovete assolutamente lasciarvi sfuggire brani in cui Lee racconta lo sterminio dei Sassoni operato dal suo illustre avo.

14) Attore infaticabile

Christopher Lee

Christopher Lee, nel corso della sua lunghissima carriera, prese parte a più di 280 produzioni in molte delle quali con ruoli da protagonista. Fu prima icona del genere horror interpretando varie volte ruoli come Dracula, Frankenstein, la Mummia o Rasputin e seppe reinventarsi sempre in nuovi ruoli, perlopiù da cattivo.
Di tutti i vari film a cui l’attore prese però parte Christopher Lee disse di apprezzarne due in particolare: il già citato The Wicker Man e Jinnah, bio-pic del 1998 sulla storia del fondatore del Pakistan Muhammad Ali Jinnah.
E’ interessante osservare come, per entrambi i film, Christopher Lee si documentò e studiò molto.
Se per The Wicker Man Christopher Lee attinse da una serie di letture sull’Occulto e sui riti pagani che lo avevano affascinato già anni addietro, per Jinnah Lee studiò in maniera approfondita la cultura islamica, cultura che ebbe modo di affascinarlo.

15) Uomo da Guinnes dei primati

Christopher Lee

Concludiamo questa serie di aneddoti con quello forse più noto, ovvero la presenza di Christopher Lee in numerosissime liste di Guinnes dei primati.
Lee è uno degli attori più prolifici della storia del cinema e il suo nome è correlabile ad altri 1250000 attori e attrici.
Christopher Lee è inoltre l‘attore ad aver sostenuto più combattimenti con la spada nella storia del cinema. A rafforzare questo record c’è anche il fatto che Lee fosse effettivamente un ottimo schermidore.
Più anziano performer metal e più anziano cantante a essere entrato in classifica, come già detto in precedenza, Christopher Lee è stato anche il doppiatore più anziano ad aver prestato la propria voce per un videogioco: il record risale al 2009, quando Lee fu doppiatore di un personaggio del videogioco Kingdom Hearts 358/2 Days.

Queste sono solo quindici delle numerose curiosità e dei numerosi aneddoti che hanno costituito la vita dell’immenso Christopher Lee, un attore che non smetteremo mai di ricordare, un attore entrato nella storia della Settima Arte con la stessa importanza che ebbe nella storia d’Europa il suo avo Carlo Magno, un romanzo d’avventura vivente, un epos che è diventato prima mito e, poi, leggenda.

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Grande appassionato di cinema orientale, apprezzo film di ogni tipo e di ogni genere, dai cult ai “mattoni” filippini. Non bisogna mai porre limiti alla propria curiosità e lasciare che i pregiudizi ci influenzino.

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