Arriva HBO Max: la nuova piattaforma può imporsi con forza, ma non in Italia

Tutto quello che c'è da sapere su HBO Max, la nuova piattaforma streaming di WarnerMedia lanciata ieri negli Stati Uniti ma non in Italia.

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HBO Max

Avevamo già parlato della guerra dello streaming in relazione al lancio di Apple Tv+. Ma se la piattaforma della mela difficilmente, per ora, può intimorire la concorrenza, HBO Max ha tutto un altro potenziale. Dal 27 maggio questa nuova piattaforma è disponibile negli Stati Uniti e in vari paesi asiatici. Al suo day one conta la bellezza di 10.000 ore di contenuti di vario genere, i quali comprendono i prodotti di un’infinita quantità di marchi e aziende di una certa importanza. Per ora, però, non arriverà in Italia, ma probabilmente sarà comunque possibile vedere i contenuti su altri canali.

A chi appartiene HBO Max e come funziona?

HBO Max

HBO Max è la piattaforma streaming appartentente a WarnerMedia. Il colosso del multimediale, fra le sue sezioni, comprende ovviamente la casa di produzione Warner Bros. A livello esecutivo e fattivo, HBO Max verrà gestito dal canale HBO. In particolare dal presidente della programmazione dell’emittente e il direttore dei contenuti, rispettivamente Casey Bloys e Kevin Reilly. HBO Max collabora per contenuti originali e non con la DC Entertainment, THE CW, New Line, CNN, TNT, TBS, Cartoon Network e non solo.

Quindi che contenuti ci sono?

HBO Max

Nel catalogo sono o saranno presenti serie televisive storiche della HBO come Il Trono di Spade, Sex and the City e Big Little Lies. I fan dei cinecomics potranno riscoprire tutti i film dell’universo espanso DC, ma anche quelli meno recenti, a partire dal Batman di Tim Burton per arrivare a Joker di Todd Phllips. WarnerMedia rivendica inoltre i diritti su tanti film la cui produzione è stata di Warner Bros.: grandi classici come Via col Vento, Il Mago di Oz, Casablanca, Quarto Potere, Shining, Cantando sotto la pioggia e 2001: Odissea nello spazio. C’è anche Il Signore degli Anelli, in quanto prodotto da New Line Cinema.

I nostalgici potranno apprezzare vecchie serie come Buffy, The O.C., Smallville, Veronica Mars, Dawson’s Creek, Streghe, West Wing, South Park, Rick e Morty. Come è noto, inoltre, ci saranno Friends e The Big Bang Theory.

E i contenuti originali?

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I Max Originals non mancherannno. È molto attesa la SnyderCut, overo una nuova versione di Justice League. Greg Berlanti realizzerà quattro film destinati al target young adult. Anche la Hello Sunshine di Reese Whiterpsoon (dei suoi progetti imminenti ve ne abbiamo parlato qui) produrrà almeno un paio di film.

HBO Max realizzerà la reunion di Friends – rallentata dalla pandemia – e il reboot di Gossip Girl. Sempre Greg Berlanti farà una serie su Lanterna Verde. Arriverà anche House of the Dragon, serie prequel del già citato Trono di Spade. Le nuove serie in uscita sul canale HBO, non sempre ma di frequente, verranno caricate anche sulla piattaforma.

Al suo lancio, HBO Max propone i seguenti prodotti originali. Abbiamo Love Life, una commedia romantica con Anna Kendrick. On the Record è un dcomuntario sul MeToo, Legendary un reality sulle DragQueen. Infine The Not Too Late Show, una specie di talk condotto da Elmo dei Muppets, e una nuova serie dedicata ai Looney Tunes.

E in Italia?

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Da diversi anni la WarnerMedia e Sky hanno un accordo di co-produzione e conseguente distribuzione dei contenuti. Molti prodotti di HBO, la quale è – come abbiamo detto – legata a WarnerMedia, arrivano infatti su Sky Atlantic in Italia. Su Sky on the demand e NOW TV sono già presenti diversi prodotti televisivi che abbiamo citato prima (Il Trono di Spade è l’esempio per eccellenza a livello distributivo). Ma un noto esempio di co-produzione è The Young Pope di Paolo Sorrentino, realizzato da Sky Originals, HBO e il canale francese Canal+.

Questo accordo è stato rinnovato fino al 2024, quindi verosimilmente HBO Max non sbarcherà in Italia almeno fino a quella data. Questo discorso vale per vari paesi europei che hanno accordi simili, come Inghilterra, Germania e Francia.

Quindi non c’è da preoccuparsi: molti prodotti originali di HBO Max arriveranno su Sky o attraverso altri canali. Sicuramente per le serie tv è piuttosto ovvio, più vago resta il discorso legato ai film di cui HBO Max ha rivendicato e/o comprato i diritti, che tuttavia hanno da sempre diversi canali di distribuzione. Per ora, però, non abbiamo dettagli specifici al riguardo e possiamo solo stare a vedere.

Capitolo Friends

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È stato uno scontro tra titani aggiudicarsi i diritti per Friends. La celeberrima sit-com venne prodotta, appunto, da Warner Bros e quindi è di propietà di WarnerMedia. In un primo momento venne trasmessa sul canale NBC, per poi approdare negli ultimi anni su Netflix e Prime Video. Questi ultimi hanno pagato cifre record per mantenere Friends nel catalogo: la serie di David Crane e Marta Kauffman è tutt’ora uno dei contenuti più cliccati, a dispetto delle serie tv nuove che, spesso, scompaiono di fronte alla comedy più amata.

Adesso le cose cambieranno. Friends approda su HBO Max, il quale sta anche anche producendo l’attesissimo revival. Sarebbe dovuto essere presente al lancio, ma l’emergenza sanitaria ha rallentato tutto.

Dal momento che HBO Max non arriverà in Italia, però, non è chiaro se Friends verrà tolto anche dal catalogo del nostro paese della grande N e Amazon. Questa situazione poco definita potrebbe valere per diversi contenuti. Le serie tv di HBO e i nuovi contenuti originali abbiamo detto che trovano un canale privilegiato su Sky, ma per tutte altre è da valutare volta per volta.

HBO Max come si inserisce nel mercato?

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HBO Max ha i numeri per imporsi con prepotenza. È da valutare, però, quanto sia effettivamente da considerarsi un concorrente degli altri noti. Volendo però considerare che in pochi farebbero quattro o cinque abbonamenti, si può dire che rispetto agli altri HBO Max abbia un importante vantaggio: si presenta subito con un catalogo ricchissimo. Le altre piattaforme sono partite sempre con cataloghi poveri, arricchiti gradualmente e non senza passaggi a vuoto. HBO Max invece punta su due aspetti: la quantità e “l’usato sicuro”. Molti dei suoi contenuti sono già amati e famosi e rappresentano una garanzia. Sono a sostegno della varietà: oltre 10.000 ore fin da subito sono tantissime e questo aspetto pesa.

HBO Max inoltre distribuirà gli episodi delle serie a cadenza settimanale, una scelta in controtendenza rispetto al binge-watching e alla velocità di consumo a cui puntano gli altri. Vediamo se questo si verificherà un vantaggio: se la nuova piattaforma ritiene di poter convincere gli storici spettatori della HBO, si rivolgerebbe quindi a un pubblico abituato a vedere solo un episodio per volta.

Il target, come affermato dai dirigenti, è destinato soprattutto ai giovani adulti. In questo senso, non sembra sia molto diverso da Netflix e Prime. È diverso invece il discorso legato a Disney+, il cui target potrebbe essere più familiare (qui la nostra “recensione” della piattaforma di Topolino).

In realtà, la sensazione è che per ora i giocatori vadano a coprire, tutto sommato, zone diverse del mercato e in parte complementari. È da vedere per quanto possano convivere e quanto tempo ci metteranno i canali più recenti a crescere.

HBO Max potrebbe anche rivolgersi a un pubblico più di nicchia, che ama cercare la qualità, la chicca, e non necessariamente avvezzo a ciò che è più mainstream. Fatta eccezione per Il Trono di Spade, commercialissimo, non tutti vanno a cercare serie tv dalla forte impronta autoriale come I Soprano o Big Little Lies. Netflix fa quasi il contrario e si rivolge a un pubblico che, non sempre ma in molti casi, è più occasionale.

In sfavore della piattaforma della Warner c’è il fatto che costa molto, 14,99 dollari al mese. La qualità, quindi, deve essere molto alta. Il fatto che non si rivolga a un pubblico europeo – non in maniera diretta, per lo meno, così come Hulu – rende il paragone con le altre ancora un po’ azzardato.

Preso atto di una parziale e progressiva morte della televisione classica, nei prossimi anni potrebbe esserci spazio per varie piattaforme online se esse capiranno bene a quale tipologia di pubblico rivolgersi. Sicuramente sapranno muoversi con intelligenza, cercare un pubblico simile ma non identico agli altri. Quando arriveremo alle decine di piattaforme, qualcuno dovrà crollare. Non c’è spazio per tutti, così come in Italia non c’è spazio sia per Sky che per Mediaset, le quali infatti sono quasi sempre in rosso e che per sopravvivere hanno inziato a collaborare.

A questo va aggiunto che, al di là della percezione soggettiva, i numeri dicono che solo una piccola parte della popolazione mondiale ha uno o più abbonamenti. A maggior ragione le finanze sono limitate. C’è sicuramente curiosità intorno all’evolversi di questa situazione.

Questo e altri approfondimenti su CiakClub.it.

 

 

 

 

Nato a Roma. Giornalista sportivo e cinematografico. Studioso e appassionato della Settima Arte e della letteratura da sempre. È tutto.

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