Skam Italia 4: leggerezza e diversità nella serie fenomeno del momento

L'attesissima Skam Italia 4 è su Netflix e Timvision. Incentrata sul personaggio di Sana, riflette sul tema dell'integrazione e del razzismo.

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Skam Italia 4 è uscito ieri e già non si parla d’altro. La serie italiana ha ottenuto negli ultimi anni un successo incredibile, che le ha permesso di realizzare la quarta stagione dopo la iniziale cancellazione, solo grazie al sostegno dei fan. Un fenomeno sorprendente per un teen drama italiano, eppure i motivi di tale successo si comprendono facilmente guardando Skam Italia.

La serie fa parte di un franchise che ha origine in una webserie norvegese, incentrata su un gruppo di adolescenti alle prese con problemi e prime esperienze. Ognuna delle quattro stagioni si focalizza su uno dei personaggi e su specifiche tematiche. Sono stati successivamente realizzati ben 7 remake, ambientati in altri paesi, che riprendono la storia originale riadattandola al nuovo contesto culturale.

In questo universo si colloca dunque Skam Italia, che rilegge la storia originale con i ragazzi del Liceo Kennedy di Roma: Eva, Eleonora, Sana, Fede e Silvia si confronteranno con primi amori, feste, paure e dubbi tipici della loro età.

LA QUARTA STAGIONE

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Anche per il remake italiano ogni stagione ha un personaggio diverso come protagonista: la prima si soffermava su Eva e i suoi problemi con il ragazzo Giovanni e le sue amiche, la seconda su Martino e la scoperta della sua omosessualità, la terza invece su Eleonora e la sua relazione con Edoardo.

La quarta stagione si focalizza invece su Sana, l’unica ragazza musulmana del gruppo. I ragazzi sono infatti alle prese con l’ultimo anno di liceo, pregustano la fine della scuola e organizzano un viaggio di maturità in Grecia. In questa stagione vediamo però un lato particolare di Sana: il suo personaggio si è sempre caratterizzato come forte e deciso, capace di affrontare le situazioni con intelligenza e un tagliente sarcasmo. In Skam Italia 4 vediamo invece tutte le difficoltà che lei deve affrontare in silenzio, che vanno al di là del suo carattere forte.

Sana è infatti molto legata alla propria fede, che le impone di seguire uno stile di vita in parte differente da quello delle sue amiche. Deve sopportare discriminazioni, talvolta legate ad una ingenua e bonaria ignoranza, altre volte più forti e pesanti.

Sana si trova infatti spesso in una posizione difficile, intermedia. Da un lato non riesce a sentirsi del tutto parte del suo gruppo di amiche, perché ci sono esperienze che non può condividere con loro: la sua fede comporta il non poter bere alcool e l’arrivare vergine al matrimonio, rinunce che Sana ha consapevolmente scelto, ma che le sue coetanee leggono come restrizioni e imposizioni. D’altra parte i pregiudizi arrivano anche dalla famiglia musulmana di Sana, che vede le ragazze di altre religioni come frivole e dedite ad ogni forma di eccesso.

La protagonista lotta costantemente per difendere sia la sua fede che le sue amiche, cercando un equilibrio con gli altri ma soprattutto con se stessa, interrogandosi e mostrandoci le sue difficoltà.

Skam Italia 4 è solo uno dei numerosissimi teen drama realizzati negli ultimi anni, che raccontano la quotidianità e le problematiche delle nuove generazioni. Ma quali sono gli elementi che hanno permesso a Skam di ottenere un tale successo? Cerchiamo di analizzarli.

SAPER PARLARE AI GIOVANI

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Una delle difficoltà nel realizzare un dramma adolescenziale è legato al fatto che degli adulti debbano descrivere una generazione che non hanno vissuto in prima persona. Questo spesso porta ad una narrazione falsificata, nella quale è difficile ritrovarsi. Una rappresentazione, in sostanza, che non usa il linguaggio adatto al pubblico al quale si riferisce. Si rischia, per esempio, di esasperare alcuni aspetti, oppure di far trasparire un giudizio morale nei confronti dei più giovani che risulta fastidioso.

Tutto questo in Skam Italia non succede: la serie riesce perfettamente a parlare ai più giovani con un linguaggio che essi riconoscono come proprio, nel quale riescono a rispecchiarsi. C’è una ricerca molto accurata per quanto riguarda la musica, il modo di parlare dei personaggi, la componente visiva: tutti aspetti che risultano naturali e quotidiani, non costruiti da qualcuno che non appartiene a questo mondo.

Uno dei primi aggettivi che vengono in mente pensando a Skam è “leggero”: una caratteristica che spesso viene interpretata in senso negativo, confusa con “superficiale”, ma non è così. È quella leggerezza Calviniana, quel saper “planare sulle cose” tipica dell’adolescenza.

I personaggi di Skam affrontano difficoltà e problemi importanti, cercano la propria identità ed iniziano a confrontarsi col mondo reale, ma sono pur sempre ragazzi: non ci sono tragedie, situazioni esasperate o dilemmi insuperabili. La maggior parte delle volte i grandi problemi vengono risolti con una discussione, una birra e un abbraccio: con quella leggerezza adolescenziale che Skam Italia riesce perfettamente a raccontare.

CRESCERE O SCOPRIRE

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Un aspetto particolare di Skam Italia è il suo pubblico, che non è composto solo da adolescenti ma anche da adulti. E’ normale che un teen drama sia seguito da giovani, coetanei o quasi dei protagonisti, che dunque si rivedono nelle vicende narrate. Insolito è, invece, che questo tipo di storie creino interesse in una fascia di età che non viene più toccata direttamente dalle tematiche trattate, e che riesce comunque ad apprezzare la rappresentazione di una generazione della quale non fa parte.

È questa un’altra testimonianza della forza di Skam Italia, nonché della sua doppia valenza. Per i più giovani, infatti, Skam è una serie di formazione. Il pubblico si ritrova nei personaggi della serie, si sente rappresentato, rivede le proprie difficoltà, si sente meno solo. Queste serie hanno, in parte, un potere educativoSkam lancia messaggi importanti che purtroppo spesso non rientrano nell’educazione istituzionale che i ragazzi ricevono, contribuisce ad una educazione sentimentale e alla riflessione su tematiche fondamentali quali la diversità, l’accettazione e così via.

D’altra parte per il pubblico più adulto rappresenta uno sguardo sulle nuove generazioni. Oggi lo scambio generazionale è sempre più rapido, il gap è sempre più profondo. Una rappresentazione così realistica e sincera permette agli adulti di comprendere quali siano le problematiche delle nuove generazioni, quali le loro differenze, le loro peculiarità. Suggerisce come parlare con i più giovani, come avvicinarsi a loro.

DIVERSITA’ E NORMALIZZAZIONE

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La rappresentazione della diversità è una delle tematiche più discusse negli ultimi anni. Skam Italia ci riesce sin dalla prima stagione in modo molto accurato, attraverso l’inserimento di personaggi variegati e talvolta al di fuori dei canoni standard.

Su questo aspetto, tuttavia, Skam Italia 4 risulta particolarmente interessante e importante. La seconda stagione affrontava il tema dell’omosessualità, aspetto molto importante sul quale però, a livello di rappresentazione, si sono raggiunti negli ultimi anni risultati importanti con numerosi film e serie tv. Il tema della diversità religiosa, invece, viene trattato in Skam Italia 4 in modo originale e molto efficace.

La produzione ha infatti deciso di farsi aiutare nella scrittura della stagione da Sumaya Abdel Qader, scrittrice e sociologa islamica, che ha contribuito con la sua esperienza personale e ha aiutato l’attrice Beatrice Bruschi a comprendere al meglio il personaggio di Sana. Una scelta che si è rivelata fondamentale e che ha permesso a Skam Italia di affrontare il tema nel modo più rispettoso e completo.

L’approccio principale che è stato scelto è quello della normalizzazione. Nel corso della serie si comprende perfettamente che le discriminazioni e i giudizi che Sana e gli altri islamici subiscono sono causati soprattutto da una forte ignoranza. Una conoscenza molto indiretta delle tradizioni e della cultura islamica comportano distorsioni, pregiudizi e diffidenza nei confronti dei praticanti.

Sana, suo fratello e gli altri personaggi musulmani che compaiono in Skam Italia 4 sono invece ragazzi normalissimi, perfettamente integrati nel contesto Italiano nel quale sono nati e cresciuti. La fede di Sana è molto salda, ma è soprattutto una sua scelta: è per lei una fonte di stabilità, come qualsiasi altro credo. Le conseguenze che questa scelta comporta non sono per lei un peso: nessuno la obbliga a indossare il velo o ad attenersi strettamente ai dettami islamici, eppure i suoi amici la vedono come una vittima di imposizioni altrui. Il razzismo che scopriamo negli altri personaggi non è fatto da atti violenti o forti, ma da sottili atteggiamenti e incomprensioni involontarie, derivanti da una mancanza di conoscenza.

Anche in questo caso in Skam non c’è un mero giudizio o una denuncia: c’è un invito a riflettere, a conoscere. Quante volte abbiamo assunto atteggiamenti offensivi senza saperlo, senza volerlo? Quante volte abbiamo fatto supposizioni senza conoscere? Quante volte abbiamo dato risposte senza chiedere?

Se ancora oggi si associa l’Islam al terrorismo, si sentono accuse e minacce nei confronti di una persona che sceglie di convertirsi, allora Skam Italia 4 è necessario, il dialogo tra Sana e Martino nella 4×07 è fondamentale, la scoperta e la riflessione sono attualissimi.

IL REALISMO

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Infine, Skam Italia è molto attenta a mantenere sempre un forte realismo. I personaggi sono naturali, le situazioni quotidiane e semplici. A contribuire a ciò nelle prime stagioni c’era il sistema delle clip: ogni puntata era anticipata da alcune scene, inoltre i personaggi erano attivi sui social come se fossero reali, e c’era un sincronismo perfetto tra ciò che avveniva nella serie e lo scorrere reale del tempo. Le ricorrenze o le festività coincidevano tra realtà e serie.

Con la quarta stagione, rilasciata interamente sulle piattaforme streaming, ciò non è potuto avvenire. La spiegazione è stata che con la pandemia non sarebbe stato realistico: vedere i ragazzi uscire da scuola quando tutti sono costretti in casa sarebbe stato strano per il pubblico. Un secondo motivo è invece legato al fatto che la politica di Netflix predilige il binge-watching, quindi ha fatto pressioni per far sì che tutte le puntate venissero rilasciate in contemporanea.

E in questo modo venuto meno uno degli elementi che rendeva Skam Italia diverso dalle altre serie, almeno a livello di linea temporale. Una mancanza che però non intacca particolarmente la qualità o la struttura della serie.

La serie originale norvegese si conclude con la quarta stagione, tuttavia il remake francese ha aggiunto una quinta parte. Secondo alcune voci non è esclusa una scelta simile anche per Skam Italia, che potrebbe essere ancora rinnovata. Non ci sono ancora conferme in merito, né sappiamo chi possa essere il protagonista di un eventuale Skam Italia 5. Sarebbe sicuramente una scelta apprezzata dai fan, che potrebbero seguire le vicende dei protagonisti anche dopo la fine del liceo.

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