Quando Tom Hardy inseguì e catturò un ladro, per davvero

Questa è la storia di Tom Hardy che, durante una tranquilla passeggiata per Richmond, si imbattè in un ladro di motorini

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La testa di dinosauro di Nicholas Cage, i leggings da 100 000 dollari di Beyoncé, Johnny Depp che spara le ceneri del suo migliore amico con un cannone. Vite ai limiti della follia, tra eccessi ed eccentricità, droghe e alcol, incoscienza e rischio. Questa rubrica racconterà storie destinate, nel bene o nel male, ad essere consegnate alla leggenda.
Oggi parliamo di un gesto folle ma al tempo stesso coraggioso, fatto da un personaggio che si sta prendendo sempre di più le luci della ribalta: oggi parliamo di come Tom Hardy abbia inseguito e catturato un ladro.

Tom Hardy and Riley Keough in Mad Max: Fury Road (2015)“Mi sarei venduto mia madre per il crack. Ero un ragazzaccio. L’unica cosa che mi ha salvato in quel periodo buio è stata la recitazione.”
Queste le parole di Tom Hardy, ricordando la propria dipendenza dalle droghe durante il periodo adolescenziale.
15 settembre 1977, a Londra, nel quartiere di Hammersmith, nasce Tom Hardy. Figlio di un’artista e di un commediografo.
Da subito innamorato della recitazione si dedica ben presto al suo studio, dividendosi però tra quest’ultimo e l’utilizzo di droghe. Colla, allucinogeni, crack, senza dimenticare l’alcol: la sua vita prende ben presto una deriva estremamente pericolosa.
Il 2003, all’età di 26 anni, si sveglia in una pozza di vomito misto a sangue in piena Old Compton Street, niente meno che la via del celebre Prince Edward Theatre.

Tom Hardy in Mad Max: Fury Road (2015)
Questo è il vero e proprio turning point della vita di Tom Hardy: capisce di aver toccato il fondo e decide di andare in una clinica specializzata in riabilitazione.
Ne esce come un uomo nuovo, è metaforicamente rinato.
Quelle che fino a quel momento erano state poco più che comparse, iniziano a diventare ruoli sempre più importanti, culminati, nel 2008, dall’interpretazione di Eames nel capolavoro di Christopher Nolan Inception, che riceverà il plauso della critica e gli elogi pubblici del regista stesso.
Anche la sua immagine pubblica beneficia del suo cambiamento: diventa, insieme alla sua compagna, testimonial contro i maltrattamenti verso i cani.
Non si è dimenticato però del suo passato, ogni volta che può incontra giovani ragazzi per far riprendere loro in mano la propria vita:

“Voglio aiutare le persone. Sono veramente grato per le cose che mi sono successe nella mia vita e cerco di aiutare i giovani che vogliono riprendere in mano la propria vita. Sono stato fortunato a non fare una brutta fine.”

Tom Hardy in Venom (2018)

È forse nel contesto di questo suo profondo cambiamento che si colloca una delle vicende più assurde legate al mondo di Hollywood:

“Si è trattato di una cosa folle, come se fosse entrato in modalità supereroe in un film d’azione. Tom probabilmente stava camminando lungo la strada. E’ partito all’inseguimento e sembrava furibondo. Se il ragazzino fosse stato abbastanza stupido da resistere penso che Tom avrebbe reagito.”

racconta un testimone della scena.

Tom Hardy sta passeggiando in una via di Richmond quando due ragazzi, rubato un motorino, cadono a terra dopo essersi scontrati con un’auto. Uno dei due ragazzi riesce a scappare e Tom Hardy decide però che il ladro non l’avrebbe fatta franca: inizia a rincorrerlo, “saltando staccionate e muretti”, come raccontano alcuni presenti, finché riesce ad acciuffare il ragazzo.
L’attore tuttavia non si limita a ciò, infatti il proprietario di un’abitazione limitrofa alla cattura, racconta:

“Tom Hardy chiaramente non è un uomo con cui scherzare. Ha persino controllato i documenti del ragazzo prima che arrivassero i poliziotti”.

Insomma se è vero che molti attori siano soliti avvalersi di stuntman e controfigure, è altrettanto vero che Tom Hardy pare non averne in alcun modo bisogno!

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